Animali all’aperto: sì o no?

Ogni tanto vi ho accennato a come vi siano “problemi” per chi pratica il pascolo vagante, con greggi e/o mandrie, specie per quello che riguarda la stagione invernale (che può essere più o meno nevosa, a seconda degli anni). Oggi nevica, siamo quasi alla metà di febbraio, fino ad ora grossi problemi di neve non ce n’erano stati e si poteva quindi parlare di un buon inverno. Questa neve creerà qualche disagio a chi pratica il pascolo vagante, magari comporterà spese aggiuntive per procurarsi il foraggio (fieno e altro, in caso non si riesca a nutrire altrimenti gli animali), ma… Ogni mandria, ogni gregge, DEVE avere una stalla dove ricoverare gli animali in caso di maltempo? Ho già citato più volte il documento svizzero dove si informa sul fatto che gli animali, all’aperto, se correttamente ed adeguatamente alimentati, stanno bene, a volte meglio che in stalla… Ma qui in Italia la legge qual è?

(foto L.Marcolongo)

Il pascolo vagante è consentito, ma poi incappiamo costantemente in problemi di ogni tipo, spostandoci di regione in regione, tutto dove questa forma di allevamento è comunemente praticata. L’altro giorno parlavamo del Veneto (ed ecco qui una delle greggi che tanto disturbano la quiete del paese che ha vietato il pascolo vagante ed ha rigidamente normato il transito delle greggi), ma i problemi sono ovunque.

(foto L.Carminati)

Altra regione, ma siamo sempre allo stesso punto. Questa foto l’ha messa sulla sua bacheca facebook un giovane pastore vagante del Cremonese, è uno dei cartelli che incontra nel suo cammino con il gregge. Visto che la legge prevede che il pascolo vagante esista, non sarebbe possibile normarlo una volta per tutte in modo chiaro? Perchè se c’è un soggetto che non rispetta la proprietà privata, che davvero crea gravi problemi, che ha animali in cattive condizioni di salute, agiamo su quel soggetto e tuteliamo gli altri! Altrimenti qui ogni giorno è una lotta contro mille difficoltà!

Veniamo al punto. Questa è la lettera che ho ricevuto: “Stanno girando degli ambientalisti o sono della protezione animale… Comunque hanno fatto spostare il mio amico da un posto dove aveva l’erba per farlo andare dove ha preso una stalla in affitto (presa per figura, perchè tanto tutte non ci stanno), però adesso lì mi sa che mangia edera nei boschi. Poi sono andati da un ragazzo che ha le Angus, le tiene fuori ma porta alla mandria l’unifeed due volte al giorno… gli hanno dato 15 giorni per chiuderle! Lui ha un capannone dove le ha sempre messe negli inverni con tanta neve, gli hanno detto che non è uno stabile per bestie quindi deve trovare una stalla altrimenti che le venda o se no sequestro!!! Magari stanno solo “guardando” le mandrie e non i greggi.

Sono ambientalisti e protezione animale, praticamente vedono il gregge o la mandria fuori e arrivano, poi chiamano anche l’asl di competenza. Non so se è vero, ma la legge direbbe che puoi fare il pascolo nomade, ma in ogni comune dove hai il permesso di pascolo, devi avere una stalla!!! L’ho detto a te proprio perchè grazie al tuo blog forse si può fare qualcosa!!! Non è giusto rompere le scatole a chi ha ancora voglia di fare e poi perchè non vanno a vedere quelli che sì sì hanno la stalla, ma le bestie sono tenute nella merda vera e propria e da mangiare poco perchè costa? Io non sono un pastore nomade, ma andare ad aiutare il mio amico ogni tanto mi ha fatto appassionare ancora di più a questa vita, anche se dura.

Ho eliminato i riferimenti a persone e luoghi e le foto (quelle precedenti e quelle che seguono) sono d’archivio, non riguardano allevatori coinvolti da questa vicenda. Vorrei che qualcuno mi dicesse come stanno davvero le cose e dov’è la legge (immagino si tratti di “benessere animale”) secondo la quale succedono questi fatti. Ve ne cito un paio d’altri che mi sono stati riferiti da chi li ha vissuti in prima persona. In una cascina l’allevatore è stato obbligato a comprare ciotole in acciaio inox per dar da mangiare ai suoi cani (non so se prima sia stato multato o se sia solo stato “minacciato” di possibili multe). Io, come tanti tantissimi altri, ho sempre usato vecchie pentole e/o bidoncini di plastica (puliti), ma volevo farvi notare che il massimo godimento di tutti i cani da pastore è andare a mangiare (perdonatemi, ma è così) escrementi particolarmente morbidi di pecora o di vacca.

Invece un pastore mi raccontò che qualche anno fa i veterinari gli avevano fatto spostare le pecore dai prati accanto ad una strada, dove c’era sì la neve, ma il terreno era asciutto e riuscivano a pascolare liberamente, per portarle nella cascina, dove le bestie erano con il fango che arrivava al ginocchio e dovevano mangiare fieno. Però non si vedevano dalla strada, nessuno chiamava per lamentarsi e… “andava tutto bene”. Non è possibile lavorare così, occorre si faccia chiarezza e si dicano le cose come stanno. La legge in Italia consente o no di tenere gli animali all’aperto? In una giornata come oggi i pastori hanno già abbastanza problemi a pascolare gli animali nelle condizioni meteo in cui ci si trova, ma se sono capaci a fare il loro lavoro, entro sera questi ultimi saranno sazi, in un modo o nell’altro, a costo di rientrare a casa più tardi del solito, fradici, infreddoliti. Ma già domani smetterà di nevicare, tornerà il sole, poco per volta si andrà verso la primavera, ci sono stati inverni ben peggiori di questi…

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