Aspettando il gregge… e un video da gustare con calma

Ci sono amici che aspettano l’arrivo dei pastori dalle loro parti e, quando arrivano, vanno a far loro visita, “armati” di macchina fotografica. Carlo è uno di loro, lascio a lui la parola, ma seguite il post fino in fondo perchè ci sarà anche una sorpresa dalla Svizzera.

(foto C.Borrini)

La piana tra i Comuni di Bellinzago Novarese, Caltignaga, Momo, Oleggio, Cameri, Galliate e Trecate è, come tante, una piana di transito per i pastori, attraversata da alcune vie storiche di pascolo vagante che vengono tutt’oggi percorse. La via più importante e significativa della pastorizia transumante Verbano-Novarese collegava la Val Formazza alla Lomellina e al Pavese.

(foto C.Borrini)

I pastori scendevano a Sud, verso la fine di settembre con una prima tappa nella piana di Domodossola.

(foto C.Borrini)

Proseguivano poi su Borgomanero per spostarsi verso Agrate Conturbia e Varallo Pombia e scendevano lungo il Fiume Ticino (in gennaio-febbraio). Giunti a Cameri e Galliate i pastori abbandonavano il Ticino per portarsi verso il Torrente Terdoppio e superare Novara.

(foto C.Borrini)

Quindi raggiungevano Mortara; il luogo di arrivo era la Lomellina e il Pavese (fine marzo). La risalita avveniva lungo il Fiume Sesia, quindi, abbandonato il fiume si portavano sul tavolato del Piano Rosa, sulle alture di Maggiora e scendevano Gozzano; da qui il percorso era uguale a quello dell’andata, per arrivare nuovamente alla cascata del Toce. Attualmente è cambiato ben poco se non il numero di greggi transumanti.

(foto C.Borrini)

Nella zona di pianura le pecore possono pascolare in due ambienti diversi: in prati vecchi o abbandonati e nelle stoppie di mais.

(foto C.Borrini)

Quest’anno a Cameri, specialmente nella parte nord-ovest, le stoppie sono piuttosto scarse a causa di una violenta tromba d’aria del 6 agosto che ha allettato tutte le coltivazioni di mais che sono state trinciate per fare biogas. Come l’anno scorso alla fine di gennaio un gregge è giunto a Cameri, mentre un altro molto grosso si trova ancora nella zona di Oleggio. Il gregge quest’anno ho voluto seguirlo per quasi una giornata intera, una giornata molto bella e tiepida dal punto di vista meteorologica e molto interessante dal punto di vista conoscitivo. Sono arrivato al mattino quando le pecore erano ancora tutte nel recinto ed ho assistito al lavoro del pastore nel controllare le nascite degli agnellini, nel farli poppare, ecc.

(foto C.Borrini)

Una pecora un po’ restia ad allattare è stata legata corta alla roulotte con il piccolo vicino; dopo circa una mezz’oretta tutto è ritornato normale e l’agnello ha iniziato a poppare.

(foto C.Borrini)

All’arrivo del pastore sono state tolte le reti del recinto, si sono caricati gli agnelli sul carro, quindi il cane ha radunato il gregge per la partenza in cerca di altre stoppie di mais (già  individuate dal pastore il giorno prima).

(foto C.Borrini)

Siamo quindi partiti ma mi sono accorto che il tragitto è stato di molto allungato.

(foto C.Borrini)

Se uno vede si rende conto dei problemi che si possono verificare durante gli spostamenti: il pastore mi ha spiegato che il tragitto più breve comportava il passaggio sulla provinciale anche se solo per poche decine di metri e in secondo luogo si sarebbero costeggiati dei campi di grano quindi con il rischio di procurare dei danni alla coltura.

(foto C.Borrini)

Giunti alla stoppia le pecore si sono subito sparpagliate ed hanno iniziato a pascolare tranquillamente. Ho accompagnato il pastore al luogo di partenza per recuperare la roulotte, quindi sono andato per le mie faccende. Il pomeriggio sono ritornato dal gregge intento al pascolo.

(foto C.Borrini)

Bello vedere le pecore che frugano il terreno con il muso alla ricerca di qualche pannocchia di mais da sgranocchiare, vedere il cane che riporta all’ordine le pecore un po’ indisciplinate e le capre che continuano ad aggredire arbusti e rovi dove trovano ancora qualche foglia secca.

Un lungo, minuzioso e prezioso reportage, quello di Carlo… Ma non finisce qui, perchè altre greggi arriveranno presto dalle sue parti.

Un arrivederci al pastore che ora si sposta verso Novara, quindi mi sposto più a nord dove staziona un grosso gregge di un amico che tra qualche giorno transiterà da Cameri e che vedrò di seguire.

Ed io quel gregge l’ho incontrato ieri in modo virtuale, grazie agli amici dalla Svizzera Eva e Karl, titolari di un’azienda. Mi hanno segnalato questo servizio andato in onda sulla TV svizzera. Dura quasi un’ora, quindi godetevelo con calma e seguite la vita e la storia di Ernestino, Renza, i loro aiutanti, il gregge dall’inverno alla transumanza autunnale. Un bel servizio senza eccessi di poesia, molto realismo. Perchè sulla TV italiana non fanno vedere qualcosa di simile?

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