Giorno… e notte!

Ricevo una serie di articoli e comunicazioni dal Veneto che riguardano sì la pastorizia nomade, ma non sono belle notizie. Nonostante da zone limitrofe avessimo apprezzato questo video che faceva pensare al futuro, riguardando dei giovani pastori vaganti, il cammino delle greggi incontra sempre nuovi ostacoli.

Guardate questa ordinanza del comune di San Giorgio in Bosco (PD). E’ scritta in piccolo, ma vi faccio un rapido riassunto. Visto che il Comune non dispone di “adeguati territori da adibire a pascolo” e, dato che il transito delle pecore crea tutta una serie di problemi (“ostacoli alla circolazione, imbrattamento delle strade, problemi di natura igienico sanitaria dovuti ai parassiti ed agli escrementi degli animali, danni alle proprietà private con frequenti lamentele dei cittadini, danneggiamento e scorticamento (sic!!) delle sponde dei canali di scolo delle acque con conseguente franatura degli stessi in caso di abbondanti piogge, danni ai volatili ed alla selvaggina messa a dimora per il ripopolamento delle specie“), il Comune VIETA IL PASCOLO E LA SOSTA delle greggi su tutto il territorio comunale.

Anche i giornali si sono occupati della faccenda, ma su internet troviamo notizie contrastanti. Che dire di questo articolo dove si parla di scena bucolica? Tra l’altro leggo che il corso d’acqua è il Bacchiglione, tristemente diventato famoso in tutt’Italia per via di una recente alluvione. Vuoi vedere che sia stata tutta colpa delle pecore??? Continuiamo però a leggere l’ordinanza (qui la vedete tutta), dove viene detto che l’unica cosa che si consente è (bontà loro) il transito. Non è ben chiaro però come questo debba/possa avvenire, dato che prima si parla di “se non con eventuali mezzi di trasporto“, ma poi resta uno spiraglio aperto, perchè il transito a piedi potrà avvenire: “…previa richiesta, da inoltrare al Sindaco almeno 15 giorni prima…“, ecc ecc ecc. Bisognerà allegare il nulla osta al pascolo vagante, ma questo è concesso dal Comune, e quindi il pastore che farà?

Non finisce qui, perchè si dice anche che il transito degli animali dovrà avvenire “nel più breve tempo possibile” e solo tra le 23:00 e le 6:00. Io ho fatto una transumanza interamente in notturna per raggiungere l’alpeggio, perchè la strada è una sola e trafficata, in quel periodo dell’anno. Ma soprattutto perchè d’estate la salita su asfalto è un’agonia per animali e uomini. Ma se poco per volta sempre più Comuni inizieranno a comportarsi così, ditemi un po’ voi come faranno i pastori!

Anche chi non è del mestiere ormai, leggendo da anni queste pagine, dovrebbe aver imparato che la giornata del pastore è molto lunga. Oltre al lavoro costante e quotidiano, a mano a mano che le giornate si allungano, aumentano anche le ore di lavoro e, specialmente in primavera, si finisce di lavorare a tarda sera, rientrando a casa stanchi ed assonnati. Come si fa ad andare al pascolo e fare tutti gli altri lavori di giorno e poi spostarsi di notte? Toccherà fare i turni, una squadra di pastori diurna ed una notturna? Scherzi a parte…

Mi può star bene che ci sia quel particolare luogo dove attraversi al mattino presto per evitare il traffico, ma è anche vero che, di notte, aumentano i pericoli per uomini ed animali. Le strade ormai sono piste da corsa per automobilisti in perenne ritardo, che sfrecciano incuranti di tutto e tutti. Di giorno dovrebbero vederti, ma di notte… Hai un bel usare pile, giubbini fosforescenti, lampeggianti, ma io penso anche ai cani che sgusciano tra le pecore, all’agnello che scarta all’improvviso… Già di giorno fa paura, di notte è anche peggio. E allora, come si conciliano il bucolico paesaggio delle pecore al pascolo ed il loro transito? E poi, tutti quegli escrementi!!!! Il Signor Sindaco di San Giorgio in Bosco evidentemente non apprezza de Andrè: “…dai diamanti non nasce niente, dal letame nascono i fior…“. Io preferisco che sotto casa mi passi uno, dieci, cento greggi, piuttosto che un ugual numero di tir puzzolenti e fumosi. Per contro, leggete anche questo articolo, di cui però non è indicata la data di pubblicazione. Vi consiglio anche questo post, dove si parla di cose che gli amici di questo blog già conoscono.

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