Un autunno così

Pascolo vagante, una realtà che quotidianamente prosegue e pertanto è sempre e comunque esposta alle condizioni meteo. Se sul finire dell’estate si temeva un autunno difficile a causa della siccità che già aveva complicato i mesi d’alpeggio, ma le piogge prima ed il clima mite poi sono riusciti a garantire un “buon autunno” per i pastori.

Dicesi buon autunno quella stagione in cui c’è erba in abbondanza per tutti e si può anche essere 3-4 pastori nella stessa zona senza che ciò sia un problema per alcuno, perchè tanto il pascolo non manca, basta che ciascuno rispetti i vicini e non vada a “portare via l’erba”. In un buon autunno nascono tanti agnelli, le pecore hanno latte e non fa quelle giornate di pioggia battente che allagano i terreni e ti costringono ad andare via dai prati di pianura.

Quando l’autunno è buono, ci si sposta sapendo con certezza dove andare e capita di poter stare fermi in un posto anche per diversi giorni, pascolando appezzamenti di grandi dimensioni, ricchi di erba. “Facesse così tutto l’autunno…“, e qualcuno si sbilancia a pensare che, se anche l’inverno non fosse “cattivo”, con neve e gelo come lo scorso anno, magari si riuscirebbe a salvare un po’ l’annata, limitando le spese.

Il problema è che adesso tutti vorrebbero che il gregge fosse già da loro a pascolare: “…perchè c’è tanta erba…“, “…perchè poi devo mettere il letame…“. Già, perchè oggi non sei nemmeno più libero di concimare i prati come un tempo, devi seguire leggi e calendari imposti. Il tutto pensato per evitare inquinamento del terreno (nitrati), ma sarebbero problemi che dovrebbero riguardare i grandi ingrassatori o le aziende che producono “liquami”, non il contadino che ha quel sano letame che al terreno ha sempre solo fatto bene e non male.

Ovviamente non si può pensare che tutti i mesi saranno così, con clima mite ed erba verde, ma finchè durerà, sarà un bene per tutti! Chi è sceso dalla montagna con animali provati dalla stagione difficile non può che beneficiare dell’abbondanza di erba, in modo che le bestie si riprendano e possano affrontare l’inverno, qualunque sia il clima che lo caratterizzerà.

Autunno, la sera arriva sempre più presto. Quando tutto va bene e non ci sono imprevisti, si riesce anche a finire i lavori ad un orario “decente”. L’autunno dovrebbe essere la stagione più “leggera” per i pastori. Pascolo abbondante, giornate corte, un po’ di riposo in vista del difficile inverno e poi della primavera, quando invece il numero maggiore di ore di luce comporta anche orari prolungati. Per adesso comunque non ci si lamenta, un autunno così è quanto di meglio si possa avere.

Annunci

  1. belle le foto ed i commenti……una domanda…ma la notte vengono messe in stalla?????le mie se dormissero fuori d’iverno chiamerebbero telefono azzurro………

    • chi chiamerebbe telefono azzurro? le pecore o la gente? 😉
      no, pascolo vagante significa stare fuori con il gregge 365gg all’anno. sono animali nati all’aperto e sempre vissuti all’aperto, quindi non ci sono problemi. come per un camoscio, un muflone, un animale selvatico, insomma!

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...