Visto in giro

Piove, giornata non facile per i pastori vaganti, nei pascoli di pianura, terreni magari fangosi, erba forse pagata a caro prezzo che viene sprecata dagli animali. Il tempo però non si comanda e allora pensiamo ad altro.

(foto M.Verona)

Torniamo indietro nel tempo, ai mesi estivi, quando chi andava in giro con la macchina fotografica scattava foto che poi mi inviava. Queste addirittura risalgono all’inizio stagione, mese di giugno, e sono state scattate da mio papà nella zona del Colombardo (Val di Susa).

(Foto M.Verona)

Ecco una Savoiarda ancora nel pascoli di bassa quota, con i boschi sullo sfondo. Ormai, a causa delle nevicate precoci di quest’anno, anche chi va ancora a fare gite in montagna difficilmente vede bestie al pascolo.

(Foto M.Verona)

Prima di cambiare soggetto ed area geografica, ecco un ultimo scatto dai pascoli, sempre sulle montagne di Condove (Val di Susa). Ma adesso spostiamoci e sentiamo cosa ci racconta un amico del blog.

Lungo i sentieri (Foto C.Borrini)

La parola a Carlo. “Questa volta niente pecore, capre o vacche ma cavalli, muli e asini con i loro someggiatori e il formaggio svizzero Sbrinz (un prodotto che comunque ha a che fare con gli alpeggi). Sto parlando dell’arrivo dei someggiatori della Sbrinz Route a Premia in Val Formazza a cui ho assistito per la prima volta; la tradizione dura da nove anni. Si tratta di una festa per il paese ed un’attrazione per i turisti: i viandanti con i loro animali carichi di merci ci riportano ad un mondo che non c’è più.

Sui sentieri della Sbrinz Route (Foto C.Borrini)                                                                                                                                                                                                                                        

Per tanto tempo il trasporto del formaggio d’alpe sui valichi alpini è stato coordinato da Brienz. La mulattiera che attraversa il passo del Grimsel e del Gries verso Domodossola è stata una delle rotte più battute e venne addirittura battezzata Sbrinz Route. Nel tardo medioevo, il formaggio duro «Sbrinz» è diventato un articolo di successo. Grazie a questo formaggio la mulattiera si è sviluppata attraverso il Jochpass nell’entroterra svizzero (Oberland Bernese), proseguendo attraverso i passi alpini Grimsel e Gries verso l’Italia settentrionale diventando una via commerciale. In cambio di vino, mais, riso, olio e spezie che venivano importati dal sud, sul mercato di Domodossola e quindi di Milano, giungevano soprattutto formaggio duro e bestiame da macello. In questa cornice, lo «Sbrinz» divenne un formaggio d’esportazione estremamente richiesto.

Verso Premia (Foto C.Borrini)

Oggi la via del Gries percorsa dagli ospiti elvetici è una lunga passeggiata per appassionati di trekking e paesaggi alpini. Una volta l’anno rivive il suo glorioso passato grazie a queste persone che, indossati gli abiti degli avi montanari, passo dopo passo ripercorrono questo cammino lungo una settimana. La via del Gries fu utilizzata sino al 18mo secolo, poi iniziò a perdere di importanza mentre diventarono sempre più frequentate la via del Sempione e del San Gottardo, quando merci e persone iniziarono a viaggiare su carri e diligenze.

Accolti dal Sindaco (Foto C.Borrini)

Alle 18 circa di venerdì 24 agosto i someggiatori della Sbrinz Route sono arrivati a Premia con il loro prezioso carico. Il tempo non è stato molto clemente né verso i mulattieri né verso di noi che li abbiamo aspettati lungo i sentieri (siamo stati sorpresi da un paio di acquazzoni mica da ridere). Sono stati accolti, all’ingresso del paese dal Sindaco, da un Gruppo folkloristico e dalla Banda. 

Per le vie di Premia (Foto C.Borrini)

Quindi la carovana composta da una trentina di animali e una cinquantina di personaggi ha sfilato nelle strette vie di Premia fino alla zona del Pattinaggio. Dopo i discorsi di rito e lo scambio dei doni la dimostrazione dell’arte del taglio della forma di Sbrinz, assaggi per tutti e vendita del famoso formaggio svizzero. La serata di festa e allegria si è conclusa con un meritato riposo per i someggiatori svizzeri e per gli animali, che già al sorgere del sole dovranno rimettersi in cammino per raggiungere la città di Domodossola dove si concluderà la loro marcia. Il ritorno in patria sarà meno impegnativo: trasporto in camion fino a Riale (cascate del Toce) e poi di nuovo a piedi attraverso il passo San Giacomo e quindi di nuovo in Svizzera.

Accoglienza agli amici Svizzeri (Foto C.Borrini)

Ecco un’immagine della calorosa accoglienza ai someggiatori. Qui potete vedere il sito della Sbrinz Route (in Tedesco). Qui invece qualche breve informazione sul formaggio Sbrinz, di cui nelle ultime immagini di Carlo vediamo le fasi conclusive della cerimonia, con la preparazione delle forme al taglio e la pesatura delle fette.

Si tagliano le forme (Foto C.Borrini)

Pesatura e vendita delle fette di Sbrinz (Foto C.Borrini)

 

  1. ….chissà che il prossimo anno non riesca ad andare, magari con un bel banchetto di prodotti artigianali. bellissimi questi equini! sai sempre stupirci Marzia!….intanto Novalesa da i suoi frutti******************************************************************

  2. certo, IO!…………..è ora che mi prepari alla “pensione”: lavori di pastorizia, la “calzetta” per la sera……..sapessi quanto è difficile, cara Marzia, vivere in questa regione con l’anima ribelle quanto è la mia………..fosse per me, starei su e giù per i pascoli tutto il giorno, a piedi o a cavallo. Ma purtroppo non è ancora giunto il momento…..********

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