Una fiera fredda… che poi si è scaldata!

Rieccomi, dopo un’altra assenza. Lo so che vi lamentate per i silenzi, ma il prossimo anno siete invitati a regalarmi un collegamento internet dall’alpeggio!

Nonostante gli impegni in alpe, una puntata alla fiera di Pragelato sono comunque riuscita a farla. C’erano acquisti da fare… Nel mio caso non si trattava di rudun, a differenza di quelli che invece alla fiera dovevano andare a ritirare questi esposti dalla Selleria Re

Al mattino la temperatura era più che gelida, di notte doveva essere andato sotto zero e, alle 9:00, il termometro segnava solo 4°C, sulla mia auto. La brina, ma anche  gli espositori ed un po’ tutti i  presenti, si sono poi lentamente sciolti  con l’arrivo del sole. Infatti è stata una splendida giornata d’autunno, niente a che vedere con certe fiere degli anni passati. Ed il pubblico infatti è accorso in  massa, da tutte le valli e dalla pianura.

Sentivi spesso lamentele su come vanno le cose al giorno d’oggi, la crisi economica, “la nostra roba che non vale più niente“, i problemi che hanno caratterizzato questa stagione d’alpeggio, dalla siccità alla neve. I commercianti di bestiame erano tutti lì al loro posto, parlavano  con tutti, sperando non fossero solo chiacchiere e ci fosse qualcuno disposto a spendere. “Sai? XYZ ha comprato due vacche per xyzabd €!”. “Comprate… Bisogna poi vedere se e quando le paga!“.

Alle fiere si va anche (soprattutto?) per incontrare gente, scambiare quattro chiacchiere,  soprattutto quando si trascorre l’estate nell’isolamento a cui ti  porta un certo lavoro, specialmente in alpeggio. Qui ad esempio vediamo un famoso pastore del passato (a sinistra), protagonista di “Fame d’Erba”, che quasi quasi vuol “andare in  pensione” ad oltre novant’anni d’età. Ma io scommetto che le pecore non l e venderà ancora!

Dopo il pranzo c’è chi inizia a cantare e certe tavolate, grazie ai “personaggi” presenti, sono particolarmente allegre. Giovani e meno giovani  intonano in compagnia le canzoni della tradizione, mentre chi passa o si ferma ad ascoltare, o tira dritto. In queste occasioni però si riesce ancora a cantare senza essere additati come “ubriachi” o gente strana, come invece talvolta accade altrove.

Il  sole splende su Pragelato e sulla fiera, al pomeriggio riescono ad arrivare anche i giovanissimi, che al mattino  invece fremevano in un’aula scolastica. “Dovrebbero far iniziare la scuola quei due giorni dopo, per lasciarci venire tutti alla fiera!!!!“.

Per finire, alcune comunicazioni sugli eventi. Qui, sul sito del Comune di Novalesa, il programma per la festa della transumanza del 29-30 settembre. Chiedo scusa a chi mi ha segnalato fiere & altro in questi giorni, ma come sapete questo non è un sito aggiornato quotidianamente, quindi purtroppo non ho fatto in tempo ad inserire.

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  1. Sarà la giornata stupenda,ma è stata una bella fiera..magari per chi vendeva un pò meno,tanta gente che gironzolava ma pochi con borse e pacchetti!
    Quel che mi ha fatto sorridere è stato vedere tanti dei “tuoi ragazzi” del libro,ho riconosciuto molti dalle foto e mi son ricordata delle loro storie,alcuni li conoscevo da prima,altri li ho visti per la prima volta lì..
    Mi è sembrato di sfogliare il libro in tridimensionale..

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