Alcune precisazioni

Dopo il servizio andato in onda ieri sul TG3 regionale del Piemonte (vedi qui, a 15’15”), è doveroso da parte mia fare alcune precisazioni, soprattutto rivolte ai lettori “nuovi” che non seguono da anni questo blog e non sanno come e perchè è nato.

Ovviamente queste pagine sono pubbliche e chiunque le può leggere, ma sono “personali” nel senso che il testo di ogni post, salvo diversa indicazione, è frutto di pensieri e riflessioni della sottoscritta. Non ha alcun carattere di ufficialità, non è aggiornato in maniera puntuale e non è da considerarsi punto di riferimento di alcunchè, non rappresenta associazioni, gruppi o categorie. La sottoscritta ha iniziato a tenere questo blog per condividere con un pubblico via via più vasto la passione per il pascolo vagante, la pastorizia in generale, la montagna ed il mondo degli alpeggi, attraverso foto e scritti. E’ un passatempo gratuito, nessuno mi paga per farlo e nemmeno mi chiede di aggiornare queste pagine, lo faccio come e quando voglio, a seconda dell’ispirazione del momento. Pubblico anche materiale che mi mandate voi, di ogni genere, purchè inerente l’argomento del blog.

Sono grata a tutti coloro che quotidianamente leggono, commentano e, per ringraziarmi in modo tangibile, acquistano anche i miei libri. Attraverso quel gesto fate sì che questo blog continui ad esistere, perchè solo di passione non si riesce a vivere! A volte mi chiedo se abbia senso continuare a scrivere qui, per svariati motivi, ma poi ricevo commenti su Facebook come questo di Francesca H. (riporto integralmente) e allora si continua: “Il tuo ultimo libro mi a fatto capire k ki cm me fa il lavoro della margara\o o comunque che lavora con gli animali nn si deve vergognare della propria passione anzi… x questo voglio fare sapere a tutti tramite il tuo profilo k la nostra e un lavoro stupendo e k dobbiamo farci forza tutti insieme e andare anvanti anke se ci sn molti sacrifici da affrontare.. grazie anke a te marzia k cn i tuoi libri nn ci fai perdere la speranza e la voglia di andare avanti!“.

  1. Mi piace molto e aoorezzo molto. Mi oiace poco il modo di abbreviare le parole. Ci vuol tanto poco.
    Grazie. Bravi tutti.
    Titta Moreali
    Nonantola

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