Amarezza

La pastorizia, un mestiere “romantico”, puro, antico… Certo, tutto vero. O quasi. C’è la passione a mandare avanti chi lo pratica, ed è una bella cosa, ma (come ho modo di ripetere spesso), da sola non basta. Però qui non voglio parlare di valorizzazione dei prodotti e dei derivati di questo lavoro, bensì di quei “cattivi pastori” che ho già menzionato in passato. Non mi riferisco ad una persona, ma alle “pecore nere” che esistono nella categoria.

Alle immagini pittoresche, serene, romantiche si contrappone l’amarezza e la rabbia di arrivare al mattino per raccogliere le 5-6 reti lasciate indietro la sera prima quando ci si è spostati e… Non trovare più nulla! Dalle case vicine (ma non vicinissime) si viene a sapere che nello stesso giorno sono state svuotate 3 case, ma i ladri non credo fossero interessati a reti che puoi solo usare per contenere delle pecore (per di più usate). Chi le ha prese le utilizzerà per lo stesso scopo (tra l’altro uno non pratico fatica a raccoglierle, di notte, sul limitare del bosco), dubito che le venda perchè non erano nemmeno in ottimo stato. Però chi le aveva prima le avrebbe ancora usate e… si è anche trovato in difficoltà nel giorno stesso dell’amara scoperta dato che ovviamente ne aveva bisogno. Perchè un pastore deve rubare ad un altro pastore? Perchè??

Belli i pascoli in fiore, presto (meteo permettendo) si godrà delle fioriture ancora più spettacolari dei pascoli alpini. Ma ci sono tanti motivi per cui, per molti, nemmeno l’alpeggio è un momento di serenità. Sto aspettando di saperne di più su di una vicenda che mi è stata segnalata, dove ad un pastore verrebbe imposto una parcellizzazione del pascolo con relativa suddivisione del gregge, di modo che non solo l’intera famiglia è obbligata a sorvegliare costantemente gli animali così spezzettati, senza poter nemmeno svolgere le mansioni casalinghe, ma addirittura sarebbero stati imposti i carichi e… quali animali mettere lì e là (con tanto di elenco di marche auricolari). Ma se una pecora partorisce ed ha poco latte ed il pastore volesse spostarla presso le baite?????? Aspetto di conoscere i dettagli e vi farò sapere.

Presto si lascerà la pianura, ma che dire di chi ha perso l’alpeggio e non sa bene come arrangiarsi per l’estate? Che dire di alpeggi che continuano a finire nelle mani di speculatori (ingrassatori della pianura, che nonostante tutto continuano a vincere le aste e portar via pascoli e soldi ai piccoli allevatori) per una serie di motivi che vedono coinvolti i Comuni (che non predispongono bandi “blindati” in modo da favorire i veri margari e pastori) ed evidentemente le associazioni di categoria? Poi magari l’alpeggio lo usa un margaro, un pastore, e capita anche che questo debba pagare per l’utilizzo, oltre a non prendere un soldo di contributi (pur essendo lui, con il suo lavoro ed i suoi animali, a tener pulita la montagna). Possibile che, dopo anni che si denuncia questa cosa, debba continuare a succedere? Tutti sanno… Per avere accesso ai contributi tocca presentare pratiche su pratiche, scartoffie a volontà, e ci si appoggia a qualcuno per fare tutto ciò. Ma non sono le stesse persone che dovrebbero anche tutelare i piccoli, veri allevatori, quelli che la montagna la utilizzano, la tengono viva ed in ordine? Mi sono sentita dire che i contributi non li prendi se non porti in alpe almeno il 70% dei capi di proprietà. E poi ci sono alpeggi dove non sale un solo animale di quelle grosse stalle di pianura. Sono amareggiata.

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  1. Viviamo in un’epoca dove non c’è più limite a niente… neanche alla stupidità…

    Ma l’aspetto più terribile è “vedere” che si continuà così, senza neanche aver paura di cosa si prospetta all’orizzonte, dopo aver superato tutti questi “limiti”.

    Marzia, non se ne accorgono i “grandi” politici, poveri schiavi degli squali della finanza, quella che si mangia intere nazioni, figuriamoci i pesci piccoli…

    http://camoscibianchi.wordpress.com/2012/05/17/lultimo-secondo/

  2. Condivido pienamente la tua amarezza che è anche la mia, e trovo che questa dovrebbe essere una delle priorità da affrontare da parte del tuo gruppo “Propast” che forse dovrebbe portare queste problematiche nelle stanze giuste di un assessorato alla agricoltura che mi pare sempre più distante dalla realtà, spiegargli le cose financo arrivare a ipotizzare una segnalazione formale all’agenzia che si occupa della P.A.C. Forse qualcuno si muoverebbe o è solo pia illusione la mia ……?

    • l’assessore si è pronunciato più volte (frabosa, bobbio pellice… cito eventi a cui ero presente) contro questa mafia degli alpeggi e ci sono funzionari in regione che stanno facendo di tutto per far sì che le cose cambino. propast è nato anche per questo ed infatti le segnalazioni le abbiamo fatte e continuiamo a farle. ma secondo me questa è vera e propria mafia, basta vedere alcuni casi in cui proprio i suddetti funzionari si sono mossi in prima persona e… non si è riusciti a far nulla. parlo di un caso che conosciamo entrambi…

  3. Ma siamo poi cos’ì sicuri che sia stato un altro pastore? Oppure una parte di quei vandali che distruggono alpeggi abbandonati raziando tutto quello che trovano,solo per il piacere becero di farlo.

    • per piacere uno non va a raccogliere 6 reti, di notte, sul limitare di un bosco. provate a farlo per capire cosa intendo. se uno vuol fare un dispetto, le taglia. distruggere è un divertimento per menti malate, qui sono state accuratamente portate via e si sa anche chi potrebbe esser stato, visto che non è nuovo a gesti del genere

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