Pensare al futuro, ma…

Non era questo il post che volevo scrivere. Lo sapete bene che sono alle prese con un libro che parla del presente, ma soprattutto del futuro, visto che i giovani allevatori che oggi stanno muovendo i loro primi passi sono quelli che prossimamente rappresenteranno il cuore del settore dell’allevamento.

Chi fa il mestiere di allevatore non può ammalarsi. Quando chiesi, anni fa, nel corso delle mie primissime interviste: “Se ti ammali, come fai?” ad un pastore, lui mi rispose: “Eh, mi toccherà venderle…“. Già, perchè non è contemplata l’influenza, il malanno che fa sì che i lavoratori “si mettano in mutua” quei 2-3 giorni. Si stringono i denti e ci si rabasta, per dirla con un termine dialettale che rende molto l’idea (ci si trascina).

Pensi allora all’anziano, che non molla a tutti i costi, perchè togliergli i suoi animali è come amputargli un braccio, una gamba, come privarlo dell’aria che lo tiene in vita, nonostante tutto. Non pensi al giovane… Perchè le parole che ho sentito in questi anni sono ovviamente frasi che contengono sogni, progetti, intenzioni riguardanti la vita che si sta appena aprendo davanti a loro.

Adesso invece ho saputo che uno dei protagonisti del mio prossimo libro sta lottando con qualcosa di ben più oscuro ed inafferrabile della burocrazia, la bestia nera additata da tutti come il male di questo mestiere. Il suo male è un altro… Io spero che le cure, insieme ad suo carattere concreto e determinato, abbiano la meglio e lui possa concretizzare i progetti che, con tanto senso pratico, mi aveva esposto. E’ anche uno sportivo, lui, ma questa non è una gara dove basta partecipare, bisogna vincere! Coraggio!

Spero di poter avere presto in mano il libro e di portarglielo, affinchè possa leggerlo durante la convalescenza, in attesa di riprendere quel lavoro di cui piace tutto, ma per il quale non si può mai essere malati…

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  1. Non deve partecipare a una delle sue tante gare, ma deve vincere una sfida contro un avversario molto forte. Noi lettori di “Pascolo vagante” uniamoci tutti insieme e facciamo il tifo per questo nostro amico affinchè vinca la competizione e come la famiglia e i medici siamo fiduciosi. Dai…….puoi e devi vincere!

  2. Spero e ti auguro con tutto il cuore di guarire, incrocio le dita per te . Ti dico di lottare, di stringere i denti e di credere nel tuo sogno così, vincendo questo male potrai realizzarlo; questo ti darà un’ ulteriore forza per vincere questa difficile e faticosa battaglia….Dai che ce la fai, siamo tutti con te, ti prego NON MOLLARE.

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