Cosciotto di agnello arrosto

Ancora una ricetta di agnello, questa volta un “classico”, cioè il cosciotto arrosto. Quello usato da me era di un agnellone.

Ingredienti: 1 cosciotto di agnello, 1 cucchiaio di aromi misti per arrosto in polvere, 1 spicchio d’aglio, 1 bicchiere di vino bianco, sale, pepe, olio, burro, rosmarino, salvia, prezzemolo, patate

Mescolate gli aromi con sale e pepe, adagiate il cosciotto in una grossa teglia e strofinatelo da tutte le parti con le spezie. Irroratelo con un filo d’olio, distribuite sopra il burro a fiocchetti e l’aglio a fettine sottili. Mettete in forno caldo (200°C) e fatelo colorire bene, poi bagnate con metà del vino e proseguite la cottura per un’ora. Bagnate con il restante vino. Io a questo punto l’ho coperto con un foglio d’alluminio e l’ho lasciato in forno ancora altre due ore.

Nel frattempo preparate le patate: sbucciatele, tagliatele a tocchetti, gettatele in acqua bollente acidulata con un cucchiaio di aceto e fate prendere il bollore. Quindi adagiatele in una teglia (la stessa del cosciotto se è abbastanza capiente, ed in quel caso non aggiungerete condimento), cospargetele d’olio e sale. Fate un trito di salvia, rosmarino e prezzemolo da distribuire sia sulle patate, sia sulla carne. Cuocete ancora mezz’ora. Come sempre, io ho usato il forno della stufa, che permette una lunga cottura… Fondamentale che la carne sia ben cotta, fino all’osso.

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    • L’uomo e’ nato onnivoro, si ciba di carne e di verdura… Anche il pollo scorrazza nell’aia, il coniglio zampetta tra l’erba, i capretti e gli agnelli giocano nel prato, i pesci sguazzano nel mare e nei fiumi, le mucche pascolano nei prati, la selvaggina popola i boschi….se facciamo questo ragionamento diventiamo erbivori.
      E poi cosa ne facciamo di tutti i capretti e gli agnelli e i vitelli maschi che nascono? Li imbalsamiamo?o li facciamo correre fino a quando viene loro l’artrosi? I pastori vivono sulla vendita di questo ed e’ un equilibrio necessario nel gregge regolare il rapporto maschio femmina e poi la nostra natura e’ questa.

      Scusate lo sfogo…ma questi ragionamenti mi mandano fuori di testa.
      Io adoro vedere i miei capretti correre e giocare tra loro ma ogni anno so che qualcuno e’ destinato al macello e per fortuna c’è ancora genere a cui piace mangiarlo.

  1. anch’io sono pienamente d’accordo con quello che dice Cristina. Poichè è vero che esiste la fame nel mondo e il problema di avere le risorse alimentari per tutti gli abitanti del pianeta terra non è sicuramente da trascurare,nonchè la necessità di avere un giusto apporto di alimenti proteici per la nostra alimentazione………. che risposta sanno darci gli animalisti a questo?

    • posso capire se si criticano gli allevamenti intensivi, dove si usa molta energia e territorio per produrre i foraggi. ma nelle forme di allevamento tradizionale… e poi, se non vuoi mangiare carne, non mangiarla. ma venire a lasciare quei commenti qui… bah!

  2. ciao,
    come ti ho detto a me piace usare i prodotti miei o che arrivano da aziende vicine di agrcoltori che conosco per cene e altro,
    sabato per una cena ho fatto questa ricetta:
    agnello della mia azienda
    burro di malga
    vino di mio suocero
    olio siciliano che produce una mia amica
    erbe aromatiche del mio giardino

    Risultato
    FANTASTICO
    buonissimo e saporito

    anche un paio di person che hanno detto che non gli piaceva l’agnello ne hanno preso due volte.

    ciao
    quasipastore

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