La prossima volta mi porti anche le crocchette!

Sono la prima a criticare chi alleva… e tiene male gli animali. Tutti hanno la pecora zoppa o la pecora avanti con l’età in fondo al gregge, ma non tollero di vedere animali in cattive condizioni di salute in giro. Peggio ancora poi quelli che non si vedono nelle stalle! Però mi piacerebbe che fossero persone competenti a giudicare e, eventualmente, a provvedere con le apposite segnalazioni e sanzioni. Invece in circolazione ci sono tanti piccoli emulatori di Edoardo Stoppa, l’amico degli animali di Striscia la Notizia, e pensano bene di fare i paladini della giustizia animale anche quando è assolutamente fuori luogo.

Così il nostro paladino alla mattina presto (che fosse domenica è un particolare ininfluente, per i pastori un giorno vale l’altro) dal balcone di casa sua ha visto un gregge a suo avviso malnutrito. Gli animali stremati dalla fame erano tutti a terra e non avevano un filo d’erba da pascolare!! Così si è premurato di venire accanto al recinto per far valere le ragioni di quei poveri animali, chiedendo che venissero nutriti al più presto. E poi, non pago, è tornato per difendere anche i cani malnutriti che seguivano quel gregge di pecore affamate. Mi spiace non essere stata presente quando è arrivato ancora una volta portando un sacco di pasta per nutrire i cani. Gli avrei raccontato che tutti i giorni riempio un bidone per i cani, con un pasto che generalmente comprende proprio la pasta che ha portato lui, pane secco, crocchette per cani, acqua calda ed avanzi vari di cucina adatti allo scopo. Quindi gli avrei chiesto di portarmi almeno un sacco di crocchette (19 € al sacco), perchè solo la pasta a quei cani non basta!

Superfluo aggiungere che né i cani sono denutriti (anzi, hanno un bel pelo lucido ed una leggera tendenza ad ingrassare, adesso che non corrono e camminano come in montagna), né le pecore soffrono la fame, nonostante questa sia una stagione in cui è difficile trovare pascoli. Terminate le incombenze mattutine (controllo degli animali, poppata degli agnelli nati nella notte o il giorno prima, poppata dei gemelli), si parte verso quelli che saranno i pascoli per quel giorno.

A questa stagione è raro se non impossibile trovare un prato verde da pascolare. Così il gregge si sposta in un paesaggio dai colori tenui, fatto di gialli e di marroni. Tocca camminare di più che non in primavera, quando l’erba arriva alla pancia. Ma, autunno, inverno o primavera che sia, quando le pecore le chiudi nel recinto, non hanno l’erba alla pancia! E poi il recinto è per il riposo notturno… Se chiudi un gregge sazio in un prato “intero”, sprecherai quell’erba, sui cui gli animali si coricheranno, pestando e sporcando quello che avrebbe potuto rappresentare il pasto di un altro giorno.

Ma il nostro amico degli animali non c’era, quando il recinto è stato aperto. Non c’era per dare una mano quando ci si spostava nella campagna, cercando di evitare i campi seminati. Non c’era per vedere con quanta vitalità corressero i cani per contenere il gregge! Chissà cosa pensa di aver fatto, venendo a fare le sue rimostranze ai pastori…

Non c’era nemmeno a vedere il pascolo per quella mattinata, un pioppeto verde di erba com’è raro trovarne in questo strano inverno siccitoso e caldo. Almeno il nostro personaggio fosse arrivato chiedendo spiegazioni sul pascolo vagante, informandosi su come si conduce, come si alimentano le pecore, com’è la vita dei pastori. Invece no, questa gente SA la verità. Imbevuti di propaganda e di luoghi comuni, questi personaggi vedono in ogni allevatore un bieco sfruttatore di animali, che cerca di spendere il meno possibile per ottenere il massimo dalle proprie bestie, ovviamente senza cuore, senza sentimenti.

Mi sarebbe piaciuto che vedesse le boccate d’erba strappate dagli animali! Mi farebbero ridere, episodi come questo, se non fosse che possono evolvere in veri e propri incubi per gli allevatori. Non sarebbe la prima o l’ultima volta che non ci si limita alle parole, ma si richiede l’intervento di pubblici ufficiali. Anche se è tutto in regola, non sono comunque bei momenti. Chi si è trovato in simili situazioni lo sa bene…

Il pioppeto ed il prato adiacente erano così ricchi d’erba che sono sufficienti per arrivare fino al tardo pomeriggio. Addirittura le pecore si coricano per ruminare, sazie. Però per loro è già stato preparato il recinto altrove e ci sarà ancora una piccola transumanza da affrontare.

Intanto, lassù contro il cielo, bruciano le montagne. Masse di erba secca ben visibile ad occhio nudo anche dalla pianura, in queste giornate di sole. Niente neve a coprire i versanti, quel giorno poi le temperature sembravano più adatte al mese di marzo che a quello di gennaio! Ci sarebbero da fare due riflessioni, una sulla pulizia dei pascoli con il fuoco (pratica molto utilizzata un tempo) e l’altra sull’abbandono della montagna, con rischi conseguenti. Ma avremo modo di riprendere l’argomento in futuro.

Ci si sposta prima che venga notte, c’è una strada trafficata da attraversare. Non è mai una sensazione piacevole quella di stare fermi in mezzo all’asfalto con giubbotto fosforescente e bandierina mentre un’auto punta a tutta velocità verso di te senza accennare a fermarsi… Poi però per fortuna tutto va per il verso giusto ed il gregge può sparire tra i boschi.

Il recinto è già pronto, così quella sera le pecore hanno anche la cena, prima di andare a dormire. Brucheranno tutta l’erba, quindi si coricheranno. Ovviamente al mattino il prato sarà tutto ben tosato e concimato e, se qualcuno lo vedesse solo allora, sembrerebbe un deserto dove gli animali non hanno di che mangiare…

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  1. Continuo a dire che la gente parla perchè ha la lingua in bocca…ignoranti e saccenti,la combinazione giusta!!!!
    Meno male che non eri lì,se no mi chiamavi e il tale andava via con le orecchie basse..
    Che rabbia,certi personaggi ti fan venire le unghie riccioline..

  2. Sei la prima a criticare chi tiene male gli animali? Ah si? Dove? Posso leggere qualcosa? Fin’ora qui ho letto solo e sempre critiche verso chi difende gli animali….. eppure di episodi riprivevoli di pastori che maltrattano gli animali ce ne sono stati, alcuni pubblicati sui giornali (per esempio: http://goo.gl/dwywI )… ma qui non ho letto nessun post sull’argomento: troppo presi a dare contro al lupo usando ogni possibile argomento e appiglio (verosimile o meno…)
    Ma dimmi, “nutri” i tuoi cani con PASTA (spero adeguatamente cotta…), PANE SECCO, ACQUA CALDA e AVANZI DI CUCINA? E ti lamenti pure se qualcuno si lamenta? Crocchette da 19 euro al sacco? Nemmeno quelle “da supermercato” o da consorzio agrario (che mai darei al mio cane) costano così poco…

  3. Fatti portare anche qualche sacco in più,che uno solo ti basta per 3 giorni con i cani che hai..
    Per seguire un gregge di vari capi servono diversi cani,i pastori ,tra quelli da lavoro e da guardia,ne han quasi sempre dai 7 ai 10.Qual’è il metodo adatto per nutrirli quando sei in mezzo a un prato in piena campagna?Crocchette,pane secco..se poi il pastore rientra a casa,può portare avanti e indietro anche pasta(cotta,naturalmente!)e avanzi di cucina caldi..dov’è la tragedia???
    Ricordo a tanti che parlano tanto per..che un pastore non può permettersi di perdere il valido e indispensabile aiuto del fedele quattro zampe,quindi è accudito con cura e attenzione,tanto come un cane da salotto!

  4. Pensa Marzia che io ero nel W.W.F., da piccola: poi ho deciso di studiare Scienze Forestali.
    E ho capito approfondendo tutto, che neanche la caccia (regolamentata) è negativa, anche se da piccola me la facevano disprezzare.

    C’è tanta ignoranza, non capiscono gli equilibri – delicati – di cui facciamo parte anche noi.
    Li conoscono solo parzialmente! Pensa, il tuo ‘amico’ animalista evidentemente non sapeva neanche come sono i ritmi della Transumanza: ha addirittura creduto che le pecore rimanerrero lì, in quel posto senza cibo…

    No comment.

    Un abbraccio a te e Claudio.

  5. P.S. Oh scusa! “rimaneSSero!”
    Comunque il concetto è che del pascolo nomade la maggioranza delle persone non sa niente, sono “bucolici” e idealisti, purtroppo fanno danni credendo di fare bene.
    Anzi: se non accetti il “BENE” che hanno deciso loro per te, senza chiederti se hai bisogno di quello, si offendono pure…

  6. Di pecore, lo ammetto, non ne so abbastanza e quindi non posso esprimermi (e tra l’altro – avrei sempre voluto dirlo – su questo Blog come anche su Ruralpini non c’è un solo articolo scientifico sulle pecore, sulla loro biologia, sull’etologia comportamentale… ma dopotutto, da chi le vede solo come mezzo e come merce, che altro potevo aspettarmi?). Ma di cani (come anche di lupi 😉 ) se permettete qualcosa ne so. Non c’è nessuna “tragedia”, e non so come la persona di cui (s)parlate abbia reagito, cosa abbia detto e come abbia visto lui la situazione… ma dal punto di vista prettamente nutrizionale gli avanzi, il pane e la pasta (ricordiamoci che i cani non digeriscono gli amidi… e che non ricavano energia dai carboidrati…) non sono il massimo. E le crocchette non devo essere io a portarle… comodo così… devono sempre essere altri a pagare per voi? Io pago le crocchette o qualsiasi altro alimento (decente/equilibrato) per il MIO cane.
    Comunque Marzia non glissare: dici di “essere la prima contro chi tiene male gli animali”. Bene… cosa mi dici di quell’articolo che ti ho linkato?

  7. ci sono fior fiore di siti con articoli scientifici fatti da persone che studiano la zootecnia, la biologia, l’etologia, ecc ecc ecc
    questo sito non ha alcuna pretesa di ufficialità, infatti è un blog, un diario, un racconto a puntate. tenessi un sito ufficiale sull’allevamento ovicaprino, pubblicherei notizie di tutt’altro genere. non sono pagata per scrivere qui, è pura e semplice passione per questo mondo che mi piace far conoscere e condividere con tutti coloro che hanno interesse, o per curiosità o perchè condividono la medesima passione.
    sull’alimentazione dei cani, una persona che tu conosci sicuramente la scorsa estate mi ha detto che (nel caso dei maremmani) non dovrebbero nemmeno essere alimentati con crocchette, ma solo pane e siero.

    sull’articolo linkato, l’avevo già letto. purtroppo ci sono casi del genere, spesso a monte della cattiva o pessima gestione degli animali vi sono gravissime problematiche di disagio sociale in cui vivono le persone per prime. distinguerei pertanto tra “povera gente” che vive in condizioni pietose insieme ai propri animali (talvolta insieme vuol proprio dire mangiare e dormire con loro, in condizioni igieniche che si possono immaginare) e allevatori che invece sfruttano le bestie che allevano per le loro finalità (e vado dall’allevamento di cani per combattimenti all’allevamento intensivo dove ogni animale è poco più di un numero, dal cosiddetto caso delle “vacche a terra” all’allevamento dei polli in batteria, ecc ecc ecc).
    in entrambi i casi sono le autorità che devono intervenire per far rispettare la legge, solo che nel primo è davvero difficile trovare la soluzione, dato che, come dicevo, c’è la componente umana che è da recuperare e da seguire attentamente. nel secondo invece chi sbaglia deve pagare e stop!

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