Antichi mestieri e nuove foto

Un po’ di vostre foto, vostre storie… Iniziamo con Gloria che, dalla Valle Stura, ci ha mandato numerose immagini della rappresentazione Antichi Mestieri.

Ti invio alcune foto relative alla rappresentazione degli Antichi Mestieri svolti a Vinadio il 26 e 28 dicembre. Piu di 100 persone di Vinadio e della Valle Stura hanno voluto far vedere ai visitatori le tradizioni e usanze della nostra valle e trascorrere insieme un Natale all’insegna del passato.”

Ecco Gloria e Bruno. “Come inaugurazione della serata, abbiamo cantato tutti insieme, sotto l’albero della piazzetta, “ pastre de l’Argentiero” , canto in lingua occitana che dice: <<Pastres de l’Argentiero – Caloun d’en aout en bas – Pouòrtoun froumage gras- Dedin la fourmagiero – Per far la presentiero -Aou boun Gesù qu’es na.>> (Traduzione: Pastori dell’Argentera – scendono dall’alto in basso, –  portano formaggio grasso – dentro la formaggera, –  per farne offerta – al buon Gesù ch’è nato).

“E’ stato un vero successo di partecipazione da parte di tantissimi giovani, alcuni di tua conoscenza come Fabio di Fedio, i fratelli Bernardi di Rialpo, i ragazzi della Fiera di Vinadio.”, racconta Gloria.

Ecco ancora la cardatura della lana nella stalla, e successiva filatura. Per fortuna che c’è ancora qualcuno in grado di farlo, ma ci saranno anche delle giovani che imparano, in grado poi di tramandare questi “antichi mestieri”?

Concludiamo con questi ragazzi intenti a molare gli attrezzi, sotto gli occhi del pubblico che ha visitato la manifestazione.

Spostiamoci altrove, cambiamo valle, saliamo a Balme da dove Apollonia ed i suoi nipotini ci inviano le foto di un capretto molto particolare: “Questo capretto è nato il 2 gennaio:  il mio veterinario mi ha detto che sono una razza vecchissima, ne nasce una ogni 7 o 8 anni. Nascono completamente senza orecchie,  ma non è una malformazione, ma una razza vecchia che avevamo nelle nostre valli 100 anni fa. E’ difficilissimo allevarne, una 2 anni fa è nata sempre a me, ma non è andata bene. Speriamo in questa caprettina che si chiama Fiaba.

Per farmi gli auguri Adolfo invece mi aveva spedito questa magnifica immagine con un panorama mozzafiato. “La foto è stata scattata a metà ottobre sulle piste da sci del Passo Lusia. Il gregge è di Ruggero Divan “il re di Lusia”. Le montagne innevate sullo sfondo fanno parte della catena del Lagorai, versante che va dal Passo Rolle in direzione Predazzo-Cavalese.

Torniamo in Piemonte, Bianca ci manda degli scatti dal Castello di Vogogna (VB) dove, per il presepe vivente, degli amici sono stati chiamati a partecipare con i loro animali.

Li avete riconosciuti? Ecco Alex accanto al fuoco, quando ormai sono calate le tenebre.

Qui invece c’è Pamela. Presepi viventi senza neve anche da quelle parti, quest’anno.

L’ultima foto invece viene dalla Valsesia ed ho chiesto ad Anna se potevo copiarla dalla sua bacheca di Facebook per condividerla con tutti voi, perchè è davvero un bellissimo scatto che dice molto sul mondo dell’allevamento e dell’alpeggio.

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  1. Questa pagina dovrebbe essere messa nella categoria Passione..
    passione..di chi ha voglia di far rivivere antichi mestieri..
    passione..di chi,soddisfatto,alleverà una capretta rara..
    passione..dei pastori che si prestano per il presepe vivente..
    passione..di chi,per spostare il suo vitellino,non si fà problemi a caricarselo sulle spalle..
    Non si fan solo le cose per denaro,ci và comunque la passione!

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