Ci sono altri lavori ben peggiori!

Ritornare tra le colline dopo tanto tempo, ritrovare quei paesaggi, quegli spazi così diversi da quelli cui sono abituata ora. Qui è davvero il posto adatto per la pastorizia, tra strade semideserte a collegare paesi e frazioni, cascine sparse qua e là, campi e immensi prati che sembrano fatti apposta per attendere l’arrivo delle greggi d’inverno.

Loris (1988) ci ricorda subito che se fossimo arrivati in una giornata di pioggia o nei giorni immediatamente successivi le colline ci avrebbero subito presentato il loro biglietto da visita, che le avrebbe rese molto meno ospitali. Adesso però non c’è né fango, né neve. Il gregge attende di essere aperto per andare al pascolo. Sono venuta ad intervistare un altro pastore vagante, che già altre volte mi era capitato di incontrare in occasione di visite a questo gregge. Adesso però lui lavora stabilmente qui insieme al padre, mentre precedentemente si occupava o delle capre o delle pecore degli agnelli. “Era un lavoro ben fatto dividerle così, ma ci va gente…“.

E lui, ve lo ricordate? No, non è quello dello scorso anno, ma comunque anche nel 2011 il cammino di ritorno dai monti ha visto un roseo maialino accompagnare il gregge. Loris è un altro di quelli che hanno seguito la tradizione, in casa ci sono sempre stati animali, “…da parte del papà e della mamma. Io faccio il pastore perchè non ho voglia di lavorare! E’ così, guarda che ci sono altri lavori ben peggiori!“. Non scherza, Loris. Pur tra l’ironia che mette nelle sue parole, afferma che del mestiere di pastore gli piace tutto ed invece ci sarebbero altre professioni che, per lui, sarebbero troppo pesanti o comunque non adatte al suo spirito. “L’unica cosa che non mi piace è che a far questo non si guadagna. E poi non mi piace la concorrenza degli altri pastori. Quando hai una zona, dovresti rispettarla, che tanto alla fine di spazio ce n’è per tutti.

Loris ha sempre fatto questo mestiere, occupandosi specialmente delle pecore,  mentre sua mamma e sua sorella lavorano con le vacche in cascina. D’estate poi si sale in alpeggio in Val Sesia. Gli chiedo se preferisce la montagna o il resto dell’anno tra pianura e collina. “Ma che domanda idiota! In montagna vivi, qui no! Certo, se però capitasse che ci fossero i lupi anche da noi e vai su per aver del danno, allora no. Ma per adesso su si sta bene.

Caricati gli agnelli, si va al pascolo. Niente reti, solo i cani ed i pastori a sorvegliare, controllare che pecore ed agnelli non vadano verso i campi di grano confinanti. Non sarà un lavoro duro, ma richiede una presenza costante ogni giorno, con qualsiasi condizione di tempo, e non lascia molto spazio per divertimenti e distrazioni. “Gli amici li vedo quando sono in montagna, di notte, magari devi fare delle ore a piedi per arrivare giù. Qui di giovani ce ne sono anche, ma non li conosco. Agricoltori, gente così.

Il futuro di questo mestiere… Dicono che la ruota gira, finché ce lo lasciano fare, poi vedremo.Loris dice di essere l’unico che ha la pazienza per seguire la burocrazia, così è anche un piacevole diversivo andare per uffici e seguire tutta la parte “a tavolino” che anche questo lavoro comporta.

Ci si sposta ancora verso altri pascoli. La pioggia di inizio novembre ha salvato la stagione, garantendo una buona disponibilità di foraggio per i mesi più difficili. Loris rimpiange la montagna, la soddisfazione di arrivare alla fine ed andar via “…con le bestie che hanno la schiena un po’ quadra. Ma poi stanno poco a perderla.” In alpeggio è sempre da solo, ma questo non gli pesa. “Mi piacerebbe capitasse anche più spesso di dovermi spostare da solo, quando sono su, ma capita di rado. Giù invece non si può, è più difficile.

Il maestro è stato il padre, Carlo Alberto, anche se più che altro Loris ha imparato osservando. “Sei tu che devi imparare…“, e sottintende la scarsa predisposizione del genitore ad insegnare. Ogni tanto il telefono squilla, Loris risponde, poi afferma di voler provare in futuro anche ad attrezzarsi per navigare in internet: “Sia per il lavoro, per i registri e tutto, sia per curiosare in giro. Credo possa essere utile.

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