Lavorare per altri, sognando la propria azienda

Qualche animale Stefano (1992) ce l’ha, 8 vacche ed una ventina di capre, così come ci sono sempre stati, in famiglia. Solo che oggi non è più come un tempo e allora la casa pizzicata nel paesino non è adatta a questo mestiere. Anzi, forse nemmeno il posto può andare bene, perchè se anche si riuscisse a costruire una stalla come si deve, mancherebbero poi le terre, i pascoli, già tutti utilizzati da altri.

Siamo ai confini tra Piemonte e Valle d’Aosta e sono venuta a sentire la storia di Stefano, che alleva “per hobby”, perchè per vivere va a lavorare altrove. Sempre nel settore, ma come dipendente. “Il primo anno in alpeggio l’ho fatto quando avevo 13-14 anni. Ero su con due anziani, lui si era fatto male e non era più tanto forte, così mi sono dovuto sbrogliare io. E’ stato quest’uomo ad insegnarmi a fare i formaggi. Ho sempre portato su anche le mie bestie. La scorsa estate ero in Val d’Aosta a Valgrisanche. Se ti piace, non è dura. Mungevamo a mano 110 vacche, una ventina a testa, poi c’era uno che si occupava solo della lavorazione del latte. Era il primo anno che mi alzavo presto così, alle 3:30…“.

Stefano continua a lavorare. “Faccio il garzone estate ed inverno, vado ad aiutare a mungere. Scuola l’ho smessa dopo l’anno obbligatorio. Vorrei trovare una stalla da affittare, ma… Mi sono messo nell’agricola per avere i 10.000 euro di insediamento, però dopo che ho fatto la domanda mi hanno detto che non avevo basta terreni e così non ho preso niente. Il futuro… mah?“. E così oggi Stefano tiene i suoi animali in piccole stallette di quelle di una volta, in pittoresche vecchie case circondate da un bellissimo paesaggio fatto di caratteristici vigneti, prati, montagne. Ma manca la praticità, gli animali sono suddivisi in più strutture nemmeno adiacenti.

Anche se si vuole mantenere le tradizioni, non è possibile vivere del proprio lavoro in questo modo. Ma Stefano è legato al proprio paese, al territorio, e si domanda come fare per concretizzare i propri sogni. “Mi piacerebbe riuscire a fare una stalla ed andare in montagna io, affittare un’alpe.” Magari in Val d’Aosta, dove “…gli alpeggi non sono nemmeno da mettere vicino a qui! Là aiutano di più, anche se si lamentano è così, basta vedere che alpeggi che hanno e poi confrontare con quelli delle montagne qui.

Come molti da queste parti, anche lui ha la passione per le reines e le battaglie. “Quest’anno ho portato la mia a battere per la prima volta. E’ una spesa, non si vince nulla, ma è una soddisfazione. Mi piace stare con gli animali, le mucche mi sono sempre piaciute e non ho mai pensato di fare un altro lavoro.

In casa c’è anche una collezione di campanacci, passione ereditate dal padre. “Mio papà ha sempre avuto bestie, anche mia mamma, loro ne avevano tante, ma a lei non piacevano ed ha sempre faticato, così non voleva che facessi questo. Ci sono state discussioni, ma poi ho vinto io.

Insieme a sua sorella Valeria andiamo a vedere anche parte delle capre. “Le nostre prime bestie sono state due capre nane quando avevo sette anni, una io ed una mia sorella. Poi ho iniziato a prendere le capre con le corna, poi una vitella… Anche se c’era la tradizione, ho iniziato tutto da zero ed è ben dura!“.

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  1. Bravo Stefano…..di cuore voglio augurare che tu abbia cio che desideri, e chissa magari un giorno potro venire anche se per pochi giorni a darti una mano alla pari in qulache alpeggio togliendoti qulache piccola fatica, pulire posare recinti cucinare riassettare e in cambio avro da imparare dalla tua passione

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