Riflessioni sulla pericolosità delle pecore

Oggi vorrei riflettere qualche minuto con voi. Perchè, soprattutto in tempo di crisi, viene da domandarsi se forse tutto quello che stiamo vivendo non è dovuto un po' anche al distacco totale dalla realtà più vera, quella della terra, quella delle origini, del territorio. Parole abusate, parole con cui riempirsi la bocca, parole a cui raramente seguono i fatti. I sintomi di questo fenomeno sono un po' dappertutto, non sono di sicuro io la prima a parlarne, ma… restando agli argomenti trattati di solito da questo blog, volevo prendere spunto da due articoli che mi sono stati segnalati. Questo è di grande attualità ed infatti è successivo ai disastri provocati dal maltempo in Liguria. Un consigliere provinciale fa questa proposta: "Chiedo che la Regione crei una legge per il finanziamento dei piccoli allevatori che si occuperanno del pascolo degli animali nei fiumi aiutandoli non solo con finanziamenti ma anche mettendo a disposizione strutture adeguate alle loro esigenze".

Quest'immagine del torrente Chisone non si riferisce alle ultime piogge, ma ad eventi precedenti. E' vero, negli ultimi tempi si sono verificate anche precipitazioni eccezionali, in poche ore sono cadute quantità di acqua pari a quelle che normalmente dovrebbero distribuirsi nel corso di mesi. Però… Però i fiumi non sono più gestiti come una volta! Quante volte qui abbiamo parlato di fiumi e pastorizia? Decine e decine di volte! Anzi, questo blog alle origini è nato proprio per far conoscere questo problema, cioè la contrapposizione tra le aree protette lungo i fiumi ed i pastori vaganti.

Adesso c'è chi propone di tener puliti i fiumi pascolando ed addirittura chiede le strutture idonee per i pastori… Ma non c'è bisogno di strutture, di finanziamenti, ma solo di potersi avvicinare, ai fiumi! Qui lungo il Chisone non è parco (l'immagine sopra è stata scattata poche centinaia di metri sopra il ponte da cui è stata scattata la foto del fiume in piena), quindi bene o male si riesce a passare, ma altrove, nelle aree protette, è sufficiente che un gregge venga visto da lontano per far sì che arrivino i guardiaparco a farti andar via.

Lungo il Po è così dappertutto, io l'ho già sperimentato in tutte le province attraversate dal grande fiume: Cuneo, Torino, Vercelli, Alessandria. Cosa sono i gravi danni apportati alla flora ed alla fauna dalle pecore in confronto ad una piena, ad un'alluvione? Certo, dove gli animali scendono al fiume per bere potranno schiacciare un nido. Dove pascolano, potranno scortecciare una pianta, ma la vegetazione riparia non è fatta apposta, non è adattata al passaggio di eventi periodici che possono perturbarla? Un gregge è molto meno impattante di un'alluvione… E poi, magari, pulendo un po' dalla vegetazione l'alveo, non è forse che così l'acqua potrà scorrere con meno ostacoli?

Non sono le pecore a rimuovere tutto ciò che si accumula lungo il corso del torrente, del fiume. Loro potrebbero al massimo brucare erba, foglie, contenere gli arbusti. Ma, trasportati dai fiumi, in questi giorni abbiamo visto ben altro. Oltre a tonnellate di immondizia (ahimè), una gran quantità di legname.

Quante volte, d'estate, vi avevo mostrato le immagini di canaloni e letti di torrenti ancora invasi dai resti delle slavine dell'inverno? Legna che è rimasta lì, legna che nessuno ha rimosso. Legna che con le alluvioni è scesa a valle, ha fatto diga, si è accumulata contro i ponti. Un tempo non sarebbe successo, un tempo, quando non c'era la crisi, ma si era tutti più poveri, quella legna sarebbe servita. Adesso in alpeggio il formaggio con il fuoco a legna non lo puoi più fare… Porti su le bombole, consumando energia per il loro trasporto, la legna resta nei canaloni e non vai nemmeno più a tagliare i cespugli di rododendro, di ontano, per avere legnetti per accendere il fuoco. Non so, non capisco. C'è chi lo chiama ambientalismo, c'è chi lo chiama modernità, progresso. Vi invito anche a leggere le riflessioni sullo stesso tema pubblicate su Ruralpini qui.

L'ultima riflessione è su questo articolo. Nel Bellunese si vuole vietare la transumanza attraverso i paesi."la transumanza delle pecore, che al loro passaggio lasciano sul terreno odori e deiezioni che rendono complicato, per alcuni residenti, anche solo uscire di casa." Verrebbe da ridere, ci sarebbe da pensare ad uno scherzo, no? Capisco che ci si lamenti per i liquami sparsi in gran quantità sui campi, lì sì che l'odore può infastidire… Ma cosa resta sulla strada dopo il passaggio di un gregge? A Pont Canavese, a Novalesa vi ho mostrato delle feste della transumanza. A Barcellonette la fiera ovina si tiene nella piazza del paese. E di gente fuori di casa per vedere lo spettacolo ce n'era tantissima. Ci fosse davvero la crisi, la gente uscirebbe di casa con paletta e sacchetto a cogliere quelle deiezioni, così come raccontava mia nonna. Ai suoi tempi c'erano le corse per accaparrarsi quelle che muli e cavalli lasciavano dietro, per le strade di Torino.

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  1. Sai quanto amo le pecore!
    Eppure sono gia’ 7 giorni che dove abito ho ptoprio questo problema!!!
    Volevo scriverti appena accaduto…
    Ora ho un cagnolino ed ho cambiato casa, lo porto sempre in una zona verde a po hi metri da dove abito . Ecco sono 7 gg che non ce lo posso portare. Tutti i cani si sono riempiti di zecche! Un pastore ha portato le sue pecore. Il problema? Erano tenute uno schifo!!! Poverine! La puzza non ti dici! Ancora c’ e’!!!
    Mi trovo in toscana. Te lo dico solo per ferti presente che non tutti i pastori sanno tenere bene gli animali. Il veterinario sta lavorando tantissimo per aiutare questi cani infestati e giuro che sono ridotti proprio male! Se non avessi avuto il cane mi sarei lamentata della puzza e basta, ma le zecche ci hanno infestato! Tutto in un sol giorno! Accade anche questo…
    Ps :ce un piccolo fiume, sono state li e nessuno le ha cacciate. In ogni regione regole differenti?

  2. L'idiozia non ha limiti..tutto quel che è successo in sti giorni fà spavento,ma dobbiamo solo fare mea culpa..Le leggi ti dan contro,invece di sostenerti..per quei 4 rimbambiti che son al governo,che non san nulla del mondo che li circonda,paghiamo tutti le conseguenze di alluvioni,esondazioni..invece di multare chi butta ogni sorta di immondizia,multano chi pulisce dai rami il letto dei rii..Una volta,che erano tutti ignoranti,ogniuno ripuliva il suo pezzo e sti eventi erano una rarità..ok che il clima è impazzito,ma proprio per questo si deve tornare alla vita di un tempo,o almeno avvicinarsi alla realtà dei nostri nonni..
    Mi fan ridere e pena nello stesso tempo sti personaggi che condannano i pastori,le bestie puzzano,sporcano,ma nel piatto è tutto buono,non ci credo che son tutti vegetariani..
    Poi mandano i bambini a vedere le fattorie didattiche ma se il gregge attraversa il paese fan guerra..e la maggior parte arrivano da famiglie contadine..
    Finchè non si capisce che siam legati alla terra,continueremo ad andare sempre più in basso..possiamo far passi enormi sulla tecnologia e l'industria ma per vivere si deve mangiare..
    Cristina.

  3. amica del cagnolino: capisco il problema, ma secondo me vietare le transumanze non risolve il problema dei pastori delinquenti. Sarebbe come chiudere le autostrade ai TIR perche' ogni tanto qualche autista sbronzo causa gravi incidenti.

    Le soluzioni sono a monte, a mio avviso. Se le bestie sono in quelle condizioni il pastore non e' capace di fare il suo mestiere, e forse sarebbe da intervenire su di lui e su quanti si comportano come lui.

    Ma le pecore non votano e i pastori sono pochi quindi si fa prima a vietare la transumanza.

  4. può sembrare una cosa da niente la richiesta del compagno Martini (lula per noi) ma la trovo invece molto importante .
    spostare il tiro, mentre stà nascendo una lobby economico finanziaria da paura, io penso che il ritorno alla terra che sarà necessario inizia da qui, facendo prendere coscienza con queste piccole cose che sicuramnete dieci anni fà avrebbero fatto ridere……ma se non ora !quando? 

    ciao

  5. @luby78: il mio gatto è perennemente vittima di zecche, ma qui di pecore non ce ne sono… le zecche sono nei boschi e le pecore ne vengono infestate quando si trovano a passare in una zona "infetta"
    "L'HABITAT DELLE ZECCHE 

    Vivono sul terreno, sull'erba. Prediligono i climi temperati e le zone a maggiore umidità. 

    Si trovano in prevalenza ai margini dei boschi, nelle radure, alla base dei cespugli e 

    vicino ai corsi d'acqua. Raramente sopra i 1.500 metri. Le zecche pungono da primavera 
    ad autunno inoltrato, anche se non si possono escludere i mesi invernali. "
    (da http://www.agraria.unipd.it/agraria/manuali/Zecche.pdf
    sulla "puzza"… è tutto relativo.
    cosa intendi con "erano tenute da schifo"? denutrite? soffrivano di patologie? rogna? 
    per il resto, certamente che non tutti sono pastori modello, ma la "puzza" e le zecche non vogliono dire niente
    per i fiumi, i problemi ci sono dove è area protetta o dove è zona boscata ed interviene la forestale sulla base delle leggi riguardanti il pascolamento in bosco
    @cristina: già…
    @mosco: hai proprio ragione!
    @#5: il ritorno alla terra è importante in tutti i sensi, ma bisogna capire cosa significa, perchè magari chi dice "sì, facciamole pascolare nei torrenti" poi è infastidito dai belati, dalle campanelle, dalle cacche sulla strada…

  6. Ciao, volevo specificare che so bene come si diffondono le zecche, e’ una vita che ho animali domestici e so come Prevenire e come curare un infestazione. In questo caso specifico parlo in quanto sia i vetrrinari che la asl si sono dovuti muovere per il gran danno provocato dalle pecore in questione!
    Ripeto che le pecore poverine non ne hanno colpa ma quel pastore si!!!!!
    Abbiamo molti casi anche di persone infestate e tutto dal giorno dopo il loro arrivo. Ora stanno disinfestando, ma ha colpito bambini…. Quel pastore va controllato! E gli toglierei volentieri tutte quelle innocenti pecore!

    Luby- l eco del mondo blog

  7. @luby: ma i veterinari si sono mossi anche… verso il pastore? perchè altrimenti il problema resta!
    eco, io non capisco. ricevo messaggi da allevatori, anche giovani e giovanissimi, che vengono intralciati nei loro primi passi dai vari uffici preposti ai controlli. vedo e sento gente che si indigna per agnelli nati all'aperto o pecore sotto la pioggia. ma poi perchè certi soggetti notoriamente "pericolosi", con animali mal tenuti… continuano a circolare come se niente fosse?
    ne riparleremo…

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