Profonda amarezza

Attenzione! Post con immagini adatte agli stomaci forti. Ma sono cose che i pastori sono costretti a vedere… Se vi infastidiscono, evitate di guardarle ed evitate di far polemiche inutili sul fatto che io le abbia pubblicate. Qui si raccontano le storie dei pastori e degli alpeggi, nel bene e nel male. Ci sarà chi capirà e chi no. Io non mi diverto affatto a trattare certi argomenti, ma così come mi fa piacere raccontarvi le feste della transumanza, vi voglio anche dire che momenti come quelli che sto per mostrarvi mettono sempre più a rischio l'esistenza stessa della pastorizia. Ho saputo ieri che un pastore quest'estate è "sceso per disperazione", ha lasciato l'alpeggio dopo ripetute predazioni al suo gregge. Ovviamente chi ha passato giornate del genere non ha nessuna voglia di partecipare ad una festa.

Era un limpidissimo pomeriggio, cielo terso, sole caldo. Mentre salivo in auto ho incontrato le ultime due greggi di pecore "in guardia" che tornavano a valle. Poi un gruppo di escursionisti di ritorno da una gita. Quindi non mi aspettavo proprio di arrivare su e trovarmi davanti un pastore sconvolto ed una carcassa fresca! L'attacco era appena avvenuto ad un paio di centinaia di metri dalla strada, dalle baite. "Ho aiutato gli altri ad incamminarsi, intanto le pecore si stavano allargando sopra alle case. Ho salutato gli escursionisti, ero lì che guardavo le pecore e vedo quella cosa grossa, scura, in mezzo al gregge. Ho pensato: <<Ma cosa ci fa quel grosso cinghiale tra le pecore?>>. Ma poi mi è venuto un brivido, ho capito, lui mi ha guardato, era un lupo, stava mangiando la mia pecora in pieno giorno! Sono corso in là e lui si è allontanato senza nemmeno correre, con la coda tra le gambe. E' sparito in mezzo ai draus (ontani)."

Fuori di sè per lo sconcerto e la rabbia, mi porta sul posto. La strada è appena lì sotto, le baite al fondo del pendio. "Oggi, una giornata così… E tutta la gente che c'era, mai vista tanta confusione intorno alle pecore come oggi in tutta la stagione! E i maremmani, cos'hanno fatto? Dov'erano? Una ha il cucciolo, ma l'altra? Non è possibile una cosa così, una così bella agnella, non aveva ancora due anni… Tutte le più belle mi ha preso, mai che prenda quella vecchia zoppa e magra! Io non ce l'ho con il lupo, lui è un animale, deve mangiare, ma… si lasci che i pastori facciano il loro mestiere come l'hanno sempre fatto! Almeno sparare per spaventarlo, per mettergli paura! Che stia lontano, che tema l'uomo! Se ne andava e si girava a guardarmi, quasi a dire: <<Che rottura questo qui, deve proprio disturbarmi mentre mangio?>>"

E pensare che, solo un paio di giorni prima, il pastore aveva tardato ad aprire il recinto delle sue pecore perchè, più in alto, aveva visto una pecora dispersa, da sola. Aveva capito che non era delle sue, ma nonostante questo, si era avviato a recuperarla. Non era stata un'impresa semplicissima perchè l'animale era terrorizzato dai cani e scappava invece di scendere. Alla fine comunque si era abbassato di quota ed il pastore aveva spinto in quella direzione i suoi animali, ai quali lei si era poi unita. "Ero così felice di averla salvata dal lupo, anche se non è mia e non so di chi sia… Appena scendo ed il telefono prende darò il numero dell'orecchino ai veterinari per capire chi è il proprietario. Ho salvato lei e poi il lupo ha mangiato la mia proprio in mezzo al gregge…".

Nella notte intanto il banchetto è continuato. Senza che nessun cane dalle baite facesse il minimo verso, il lupo (o più probabilmente i lupi) hanno divorato completamente la carcassa, trascinandola più verso monte. Resta solo la testa, la pelle ed il costato, la carne è stata consumata interamente. Appena viene giorno iniziano a svolazzare nere nubi di corvi, decine di uccelli, che completeranno l'opera. Il loro lugubre gracchiare accompagnerà il resto delle giornate trascorse lì. Intanto, la sera prima, il pastore aveva trovato anche un altro cadavere di una pecora uccisa la settimana precedente, in mezzo ai cespugli verso il canalone. Si tratta di un animale in guardia che infatti mancava quando erano state rese le sue compagne.

Quella mattina, con amarezza, si alza anche il naso all'insù per vedere i container che se ne vanno. Perchè il Comune ha insistito tanto per farli portare via in nome dell'impatto ambientale? Una volta affrontata la spesa da parte della Regione per il trasporto e l'acquisizione delle strutture (i container facevano parte delle iniziative promosse per venire incontro ai pastori che, in aree di presenza del lupo, si trovavano sprovvisti di idonee strutture abitative), non era più logico acquistarle e posizionarle in modo stabile, magari rivestendole, invece di farle portare via? Cosa ci sarà su quegli alpeggi il prossimo anno? Non è stato fatto nulla per sistemare almeno una delle vecchie baite e, con la brutta stagione alle porte, la speranza di veder iniziare i lavori si riduce a zero. Quindi il prossimo anno, sarà un passo indietro a condizioni di vita peggiori…

Il sole continua a scaldare l'aria, persino i cani cercano refrigerio nelle pozze sempre meno profonde. La centralina produce sempre meno energia, in casa una lampadina emette una luce sempre più fioca che, di sera, a malapena consente di vedere ciò che c'è nel piatto. Quando pioverà? Quando cambierà questo tempo?

I pascoli sono sempre più gialli, più riarsi. Erba ce n'è ancora qua e là, ma ormai non c'è più nessuna voglia di stare quassù. Meglio pensare a scendere verso aree che si immaginano più sicure. Che futuro avranno queste montagne così difficili, dove in pochi resistono sempre più a fatica, sempre più amareggiati? "Qui salgono solo più persone nate e cresciute da queste parti, non c'è nessuno da fuori che vuole venire. Se smettessimo noi…".

Le pecore trovano ancora di che pascolare tra i cespugli, tra le felci. Ma ormai vivi nell'angoscia più totale: ogni animale che non vedi potrebbe essere una vittima potenziale. Eppure non hai alternative, non lì, non su quelle montagne. E non puoi nemmeno abbandonarle, legato da vincoli di ogni tipo. Vincoli anche affettivi, perchè sono le tue terre, per quanto grame. Invece di essere riconoscenti a chi continua a gestirle, il disinteresse è quasi totale.

Verso sera quasi tutte le pecore ritornano spontaneamente al recinto, ma quasi sempre ci sono vari gruppetti di irriducibili che sognano ancora di poter pascolare a piacimento e pernottare nel posto scelto da loro. Ricordano i tempi andati, quando non era necessario chiudere il gregge nelle reti. In qualche modo trasmettono il ricordo anche alle figlie, perchè si fermano su di una cengia pecore "anziane", accompagnate da animali più giovani. Ed il pastore corre qua e là per cercare di recuperarle tutte.

Ancora una giornata di sole cocente, ma sarà l'ultima. Le previsioni meteo dicono che arriverà il freddo, ma più che altro non si ha nessuna voglia di rimanere ancora qui. C'è sì la baita, c'è la strada, c'è (c'era!) la luce, ma le notti sono tese, si balza in piedi al minimo rumore, il gregge è nel recinto accanto alle case, le pile illuminano occhi non lontano dalla rete. Saranno volpi? Saranno lupi? Via, partire senza rimpianti, domandandosi quale futuro si potrà avere nei prossimi anni.

Però dalla destinazione della prossima transumanza arrivano notizie non buone. Mancava una pecora del gregge degli agnelli, una di quelle prossime al parto. E' stata ritrovata il giorno successivo, nel bosco, anche lei vittima del predatore. Era una pecora gravida, ma verrà pagata solo per il valore dell'animale in sè. "Pagassero almeno il vero valore, pagassero almeno da compensare tutto! La pecora, il mancato reddito futuro, l'agnello che hai perso!". Ha poco senso la differenza del valore in base alla razza, i prezzi che vengono pagati coprono a malapena il valore che avrebbe la pecora se venduta al macello, lamentano i pastori. Ma quella non era una pecora da macello, bensì una pecora che stava per partorire ed avrebbe partorito molte altre volte ancora, garantendo un reddito all'allevatore. Perchè tutte queste cose non vengono dette, perchè in molti reputano che i pastori non dovrebbero lamentarsi "…perchè tanto gli animali glieli pagano"? 90 euro per una pecora adulta non di razza, 115 se di razza e poi indennizzi aggiuntivi i cui criteri potete leggere qui, ma che per un gregge di medie dimensioni non superano i 260 euro…

Lo so, fa schifo vedere la testa ormai decomposta da larve brulicanti. Voi potete chiudere gli occhi, non guardare. Voi non sentite l'odore rivoltante. Voi non provate il sentimento che prova il pastore quando ritrova i suoi animali ridotti così. "Fino a quando? Fino a quando dovremo andare avanti così? Ma che li chiudano in un recinto, se ci tengono tanto a vederli, i lupi! Che diano loro da mangiare! Qui non si può andare avanti così…". Rabbia, amarezza, sconforto, delusione.

L'agnello che aveva in pancia è poco lontano. Sarebbe nato a giorni. Sarà difficile che il pastore resti ancora a lungo su per la valle, anche se ormai si è abbassato di quota. Scenderà senza gioia, senza soddisfazione. Scenderà ad affrontare la stagione più difficile, l'inverno, perchè una volta l'estate era il periodo più felice, era il periodo migliore, era la stagione in cui ti rilassavi ed i tuoi animali venivano belli grazie all'erba ed al clima.

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  1. Sono reduce anche io da un incontro con amici pastori delle Alte Valli di Lanzo.
    I racconti delle loro disavventure estive che hanno accompagnato la cena insieme, sono degni dei migliori prodotti di narrativa!
    …Solo che si tratta di Realtà.
    Purtroppo queste immagini ne sono la chiara prova. Mentre io, in Appennino, inseguo tracce e "navette" inglobate nelle feci di un probabile carnivoro(!), sulle Alpi la realtà è diversa…
    Siamo tutti destinati a mangiare la carne prodotta non si sa dove?????
    A, dimenticavo, oggi va di moda essere vegetariani….
    Bé…buoni i fagioli, la soia, ecc…
    …. Eppure a me piace molto anche la carne e se è cruda, meglio!
    Marzia: mi dispiace per Novalesa.
    Ti prometto che appena riesco, dedicherò pagine solo alle innumerevoli fotografie scattate in questi anni alla pastorizia piemontese.
    Attendo news dalla Fiera.
    Ciao.

  2. Cara Marzia, anch'io ho visto personalmente queste immagini forti due anni fa…  mancavano delle pecore e con fatica, dal mattino alla sera per cercare, ma sapevano già la fine che avevano fatto… le pecore non erano mie,  ma l'impotenza e la rabbia superavano ogni limite. Sono d'accordo con te per i container, alcuni pastori abitano ancora in roulotte sfatiscenti al limite della sopravvivenza. Purtroppo quest'anno, senza essere razzista, il problema sono stati i dipendenti romeni,  che dopo averli aiutati ti hanno ringraziato alzando le mani in due occasioni… brutta storia…. (una turista che rispetta la montagna, mio nonno era un pastore)

  3. Terribile..terribile..le foto son crude ma son la realtà!!!!
    Fai bene a pubblicarle,la vita d'alpeggio è anche questo..
    Ultimamente mi è capitato di discutere di lupi con diverse persone e l'immagine di questo animale è troppo da fiaba,perchè la maggior parte non sà veramente chi sia e cosa possa fare questa bestia..a qualcuno fan persino tenerezza..incredibile..i lupetti,diventeranno adulti e prederanno con la stessa ferocia dei loro parenti adulti..
    Ci van misure decise,tutto ciò che si fà,evidentemente,non basta..
    Ma nessuno sente..o non vuol sentire…
    Cristina.

  4. Ciao!
    Sono un Agronomo… non più così giovane ma sicuramente nemmeno vecchia: ho 36 anni e ho voluto sperimentare l'esperienza della Transumanza l'anno scorso, con profondissimo rispetto.

    GRACIAS a la vida… por que me ha dado tanto!

    Ora sono più forte, più coraggiosa, più rispettosa di tutto e di tutti. Ora so cosa è importante e cosa nella vita non lo è.

    Cosa è essenziale e quali sono quegli inutili orpelli di questa società troppo tenologica, di cui mi voglio liberare (io me ne ero già praticamente liberata, vivo a 1400 m di quota in un maso).

    Vorrei conoscere Marzia, di persona: il 05.11.2011 sarò nel Cuneese e nel Monferrato, è possibile conoscersi?

    GRAZIE

  5. Purtroppo queste immagini si commentano da sole, è veramente un peccato finire la stagione di alpeggio in questo modo, dopo esserti fatto il c..o tutta l'estate a correre a destra e a sinistra per recuperare tutti tuoi animali e poi a fine stagione te li viene ad uccidere e mangiare quasi sotto il naso!!!!!!!!!!!! E' una vergogna…..
    Flavio Bellion

  6. Purtroppo, come cercato di segnalare al blog  giorni fa, un massacro di pecore – in recinto – è avvenuto vicino Borgotaro (PR)…vedete il sito
    Valtaronews. 

     

  7. Invito lorsignori relatori di ProPast a leggere la nostra opinione e rispondere alle domande poste sul blog Dalla parte del Lupo.
    E dovreste toglierci una curiosità: dite che non fate politica… allora come mai c'è direttamente Claudio Sacchetto nel vostro (poco trasparente, dubbio e assolutamente sospetto… ) gruppo Facebook?

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