Una grande mancanza

Sono salita all'Alpe Gianna in Val Pellice per andare ad intervistare un giovane margaro. Era inevitabile pensare allo scorso anno quando, qui, avevo incontrato la transumanza di discesa ed avevo salutato Morena. La sua mancanza ieri era fisicamente percepibile ovunque, lassù: nei volti, negli sguardi, negli oggetti.

Nei rudun appesi fuori dalla baita, dove spicca il suo, tra quello del fratello Elvis e quello della sua piccola Melanie. Non parliamo di lei nell'intervista, ma non posso fare a meno di pensare che le avevo detto che sarei andata in cascina a chiacchierare con lei proprio pochi giorni prima della sua tragica scomparsa.
Nonostante tutto la vita va avanti, i genitori stanno mungendo nella stalla e l'azienda oggi è intestata ad Elvis (classe 1989), che prosegue la tradizione di famiglia. "Faccio questo perchè mi piace, non ho mai pensato di fare altro. A scuola ci sono andato fino alla terza media ed ho già tribolato così. A casa il lavoro non mancava…".

E lui sa occuparsi di ogni lavoro, in azienda, sia nella cascina in affitto in pianura, sia quassù in alpeggio. "Siamo sempre venuti qui, da quando ci sono io. Mio papà una volta andava anche a lavorare via, a guardare le bestie per altri, è stato anche in Francia, nella Vanoise. Sono belle montagne lì, non c'è mai la nebbia!". Ma Elvis quei posti non li ha mai visti dal vivo, perchè non ha mai avuto la possibilità di viaggiare, se si escludono le gite scolastiche. "Mi piacerebbe vedere altre montagne…".

Se necessario, Elvis si occupa anche della caseificazione. "Se sono a casa e non devo andare al pascolo, il formaggio lo faccio io, altrimenti mia mamma. E' da lei che ho imparato. Quest'anno abbiamo la cantina piena, 130 forme ancora da vendere. Non passa nessuno, nessuno viene a prenderli qui in alpeggio, ed i negozi giù… Chi prima ne prendeva due forme, adesso soltanto più una. A Cheese abbiamo mandato i Sarass del Fen, 40 chili, quelli sono andati via tutti."
Si sa che la passione è fondamentale, in questo mestiere, ma con molto senso pratico Elvis afferma che: "La soddisfazione è quando tutto va bene e si riesce a guadagnare dal proprio lavoro."

Le vacche da latte sono in stalla per la mungitura, le altre attendono lì vicino alle baite, nel sole che scalda l'aria dopo il freddo della notte di settembre. "La mia famiglia è contenta che io abbia continuato qui. Di questo lavoro mi piace tutto, non ci sono aspetti negativi. Essere qui in alpeggio è più bello che giù…". Elvis parla dei numerosi giovani della valle che continuano a fare gli allevatori: "Ma ce ne sono anche tanti che i genitori fanno altro e loro hanno ricominciato, perchè i nonni già avevano le bestie."

I formaggi non si vendono, i vitelli valgono poco e la burocrazia complica la vita. "Tutte le carte le seguo insieme ai miei, ma non è facile capire tutto. I giovani li aiutano solo fino ad un certo punto."
Presto ci sarà la transumanza di ritorno: una delle mie prime transumanze al seguito di una mandria di bovini era avvenuta proprio qui, nel 2005, quando dal fourest si saliva all'alpeggio. In quell'occasione Morena mi aveva regalato la mia prima cana in legno, perchè non potevo affrontare una transumanza senza questo fondamentale strumento di lavoro per margari e pastori.

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