Incontri

La maggior parte di voi che leggete quotidianamente queste pagine probabilmente in questi giorni è assente, pure io latito, tra l'alpeggio e giri qua e là per fare interviste. Sono tornata stamattina e già pianifico quel che resta della settimana, gli spostamenti, cerco di contattare persone in alpeggi dove i telefoni non prendono… Per non lasciarvi senza aggiornamenti, ecco alcune immagini di un incontro fatto da un'amica di questo blog all'inizio di giugno.

Lei è "Gabriella, quella che cammina con l'asino"… "Ti scrivo da Varallo Sesia. Oggi tornando da aver fatto visita al mio asino ho visto che c'era un gregge fermo in un prato accanto allo svincolo della superstrada (che non è una superstrada, ma qua la chiamiamo così). Stranamente avevo con me la macchina fotografica, mi sono fermata, ho chiesto al pastore se potevo fare foto e mi lui sorridendo mi ha dato il consenso, insieme ad una fettina di formaggio di capra. Buonissimo!"

Temo di aver trasmesso la malattia anche a persone che solitamente sarebbero passate da quelle parti senza fermarsi a scattar foto! Però Gabriella è già "malata" per gli asini, e quindi… ha potuto osservarne un buon numero, con questo gregge.

Un puledro si riposa… "Il gregge era di pecore, capre e asini. Poi c'erano due cani, un'auto, una roulotte, e i due ragazzi rumeni. Non sapevano indicarmi con precisione il nome dell'alpe (nè della montagna) verso la quale si stanno dirigendo, ma hanno nominato Carcoforo, pertanto sarà in Val Sermenza, e forse in Val d'Egua. Un ragazzo parlava meglio Italiano, l'altro credo non capisse molto la lingua. Ho chiesto loro varie cose, soprattutto riguardo agli asini."

"Stanotte si sposteranno verso la meta. Loro sono vaganti e anche in inverno non tengono le bestie nella stalla, stanno giù in pianura (forse alto Vercellese). Della pioggia ha detto che ne è venuta troppa, ma che non vuole lamentarsi, perchè c'è di peggio ( o qualcosa del genere). Mi ha spiegato come castrano gli asini: da svegli, con una speciale pinza che non taglia via il testicolo, ma spezza "il nervo" (così ha detto) e il testicolo rimane lì, ma non cresce. Mi ha detto che il mercato delle pecore va riducendosi, che gli agnelli non si vendono più, che la lana non vale niente e col valore di essa non si paga neppure l'acqua che si beve durante la tosatura ( e questa riflessione, legata al costo delle bottigliette d'acqua, mi ha colpita, non per il basso costo della lana, ma per il termine di paragone scelto)."

Bellissima questa immagine di dialogo immaginario tra la pecora e l'asino! Quest'anno ho avuto meno tempo libero e, per adesso, non ce l'ho ancora fatta ad andare almeno una volta da quelle parti, Biellese e Valsesia. Chissà se ce la farò, magari scattando foto con luci più autunnali?

E il gregge fa pulizia nell'incolto. "Ho fatto molte foto, e poi li ho salutati, mentre già toglievano le reti per partire, stasera." Il gregge ormai sarà chissà dove, sui pascoli più alti. Abbiamo passato la metà di agosto, in qualche alpeggio manca poco più di un mese alla transumanza di discesa, un'altra stagione che sta volando via…

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  1. Purtroppo ,si fa per dire,noi siamo presenti  ti leggiamo durante la mungitura del mattino  che e' quella  piu tranquilla perche' alle 4.30   e' ancora buio e si e' ancora un po addormentati e quindi leggendo il tuo blog
    ci diamo una botta di vita gia al mattino presto.BUONE PASSEGGIATE !!!!
    Comunque anche se nn ti scriviamo spesso ti leggiamo tutti i giorni .

  2. Purtroppo ,si fa per dire,noi siamo presenti  ti leggiamo durante la mungitura del mattino  che e' quella  piu tranquilla perche' alle 4.30   e' ancora buio e si e' ancora un po addormentati e quindi leggendo il tuo blog
    ci diamo una botta di vita gia al mattino presto.BUONE PASSEGGIATE !!!!
    Comunque anche se nn ti scriviamo spesso ti leggiamo tutti i giorni .

  3. Lo leggiamo con il telefonino che si collega ad internet ,ce lo passiamo a vicenda,il nostro vicino ci dice che siamo come i gatti che fanno tre cose
    insieme.Saluti Lino &Rosalba
    P.S. Ci siamo incontrati a verbania per letteraltura.Purtroppo ero con un mio collega senza la mia meta'che era impegnata nella caseificazione.

  4. Lo leggiamo con il telefonino che si collega ad internet ,ce lo passiamo a vicenda,il nostro vicino ci dice che siamo come i gatti che fanno tre cose
    insieme.Saluti Lino &Rosalba
    P.S. Ci siamo incontrati a verbania per letteraltura.Purtroppo ero con un mio collega senza la mia meta'che era impegnata nella caseificazione.

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