Cercare il lupo… ed i pastori

Anche quest'anno, grazie all'amico Duccio Berzi, sono stata in Val Chisone al Rifugio Selleries per il campo del Centro per lo Studio e la Documentazione sul Lupo. Era atteso un gruppo di appassionati che sono venuti fin lì per cercare di vedere il lupo e saperne qualcosa di più su questo animale. Ma parlare di lupi qui vuol dire anche parlare di pastorizia e, con il giusto spirito, si è cercato l'incontro ed il dialogo con i pastori.

Salendo da Fenestrelle, a Prà Catinat ho già incontrato un gregge. Si tratta del gregge di Fabrizio, che stava finendo di pascolare in quella zona prima di spostarsi più in alto. Nel fondovalle pioveva, qui invece erano cadute solo poche gocce e la nebbia andava e veniva. Abbiamo parlato dell'andamento della stagione, dei soliti problemi e pure del lupo. A differenza della scorsa estate, quando gli attacchi si erano susseguiti in modo impressionante, per adesso il pastore mi parlava solo di un agnello predato.

Fabrizio ha attraversato vari momenti difficili durante lo scorso anno, che lo hanno portato addirittura a vendere l'intero gregge. Adesso però ha altri animali e continua a fare il pastore… perchè questo è un mestiere che difficilmente viene abbandonato del tutto da chi lo pratica. Gli auguro un futuro migliore, con maggiore serenità e più successi, completo la sua intervista per il lavoro che sto svolgendo e raggiungo il Rifugio Selleries. Qui alla sera incontrerò il gruppo del CSDL e terrò la mia proiezione di immagini, al fine di spiegare quale sia il vero disagio arrecato dal lupo alla pastorizia: animali uccisi, sì… Ma soprattutto un disagio continuo per l'intera stagione d'alpeggio. Laddove poi le condizioni sono particolarmente difficili, il "problema lupo" è veramente la goccia che fa traboccare il vaso. Prima di me ha parlato Vittorio Bosser Peverelli della Regione Piemonte, fornendo dati sul monitoraggio del lupo in Piemonte e le azioni intraprese a sostegno dei pastori (indennizzi, premio di pascolo gestito, ecc…).

L'indomani il tempo è stato abbastanza clemente e, con la nebbia inizialmente distaccata alle nostre spalle di qualche decina di metri di dislivello, abbiamo potuto raggiungere le Bergerie del Ciardonet, dove gregge e pastore però non erano ancora arrivati. Abbiamo appuntamento con loro più tardi. Si sale chiacchierando di argomenti legati al lupo, alla pastorizia, alla natura con il guardiaparco Luca Giunti a far da guida. Per me l'umore non è dei migliori, perchè ho appena saputo dell'attacco al "mio" gregge il giorno precedente. Ma l'atmosfera è quella giusta, con persone che vogliono capire, che amano sì il lupo come animale, ma sono anche aperte al dialogo e disponibili ad ascoltare le ragioni dei pastori.

Raggiungiamo il Lago del Ciardonet ai piedi del Monte Orsiera. Chiacchierare con Duccio è sempre interessante ed utile per capirne di più sui sistemi di prevenzione dagli attacchi da lupo. Ancora una volta tocca convenire che non tutte le situazioni sono uguali, specie sulle Alpi, con un territorio così vario e condizioni più o meno sfavorevoli alla "convivenza". Ma viene l'ora di andare a cercare il pastore, che il gruppo aveva già conosciuto la sera prima, dal momento che Fulvio e la sua famiglia avevano partecipato alla serata nel Rifugio.

Il gregge lo sentiamo prima di vederlo. C'è la nebbia, cade persino qualche goccia di pioggia e qualche granello di grandine. Il pastore urla i comandi, fischia, e da lontano ammiriamo il lavoro dei cani da conduzione, che radunano le pecore e le fanno scendere nel pianoro. E' tutto un concerto di belati, ma già la sera prima il pastore ci aveva avvisati che non sarebbe andato lontano, visto che aveva intenzione di riunire il grosso del gregge con le pecore degli agnelli. Ed infatti è un coro continuo di pecore che chiamano i loro piccoli ed agnelli che belano alla ricerca delle madri.

La nebbia, seppur non fittissima, aiuta a capire meglio le mie parole della sera precedente: cosa vuol dire essere lì al pascolo senza vedere i propri animali. Spero che il gruppo abbia compreso il messaggio, il perchè un pastore non potrà mai amare il lupo. Non soltanto è ciò che può uccidere i suoi animali, per cui nutre una passione infinita, ma è anche il pericolo costantemente in agguato che ti costringe a ritmi di lavoro estenuanti in condizioni spesso estremamente disagiate. E' anche il fattore che ti allontana dalla famiglia, dagli amici, persino in quel periodo (l'alpeggio) durante il quale un tempo tiravi un po' il fiato almeno per qualche giorno.

Fulvio spiega, Fulvio racconta, Fulvio risponde alle domande. Il pascolo vagante, gli attacchi subiti dal gregge, l'impiego dei cani da guardiania, il rapporto ed i problemi con i turisti, le zone in cui maggiore è il rischio di incidenti con il predatore. Il suo è un caso di "convivenza" quasi totalmente riuscita, anche se con un minimo tributo di capi uccisi, con ritmi di lavoro ed orari diversi dal passato. Fulvio inoltre è la persona giusta per comunicare tutto ciò a terzi e così le domande continuano a lungo.

Molto viene detto sull'impiego dei cani da guardiania, argomento che tiene banco tra il gruppo fin dalla sera precedente. Tra le pecore ci sono ben sette di questi cani. Fulvio è stato uno dei primi pastori a provare l'efficacia dei cani e successivamente ha allevato le cucciolate che poi sono state date ad altri pastori. Ottimamente efficaci contro i predatori, hanno segnalato abbaiando anche il nostro arrivo, ma si sono arrestati nel momento in cui il pastore li ha richiamati.
Mentre Fulvio ed il gruppo continuano la loro chiacchierata, io mi incammino sulla strada del ritorno. Lascio questa nebbia e queste montagne per cambiare vallata, gregge, pastore, problematiche.

Annunci

  1. Ormai Marzia è un nostro ospite fisso ai campi tematici, e credo che come per l'anno scorso insieme a Fulvio siano riusciti a passare ai tanti partecipanti il mesasggio corretto anche a chi arrivava senza minima conoscenza dell'argomento e della problematica. Un abbraccio, spero che il pascolo all'Infernet sia quest'estate sereno!
    Per chi è interessato a seguire la discussione sull'altro fronte (ma mi fa tristezza parlare di fronti…), ecco il link:
    http://www.canislupus.it/forum/viewtopic.php?f=7&t=2475#p25661

    Duccio

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...