Essere felici della propria vita

A differenza di qualche giorno fa, quando l'erba era come spaventata dalla nevicata del primo giugno, questa volta sono salita a Grand Puy in un tripudio di fioriture multicolori. Dopo aver rimandato più e più volte questo momento, finalmente sono andata ad intervistare Francesca.

E' una giornata di sole e vento, l'aria è limpida, a Grand Puy inizia ad esserci un po' di movimento, ma non tutte le case sono già state aperte. Mancano ancora tanti fiori, tanti gerani che invece mi ricordo di aver visto in estate. Comunque qui è sempre un bel posto e non c'è da stupirsi quindi se tra non molto ascolterò Francesca parlare con soddisfazione della propria vita quassù, a 1800 metri di quota, tutto l'anno, facendo un lavoro che piace, appassiona e dà soddisfazione. Seguo le frecce che portano all'Agriturismo L'Itialette, gestito dalla sua famiglia. "Aprire l'agriturismo proprio alla fine del 2005, giusto in tempo per le Olimpiadi, è stata una soddisfazione grandissima. Ce ne occupiamo io, mia mamma, mia sorella, ma lei d'inverno lavora anche agli impianti. Per la maggior parte riusciamo a dare roba nostra, dai formaggi al miele, dalle patate ai salumi. Poi la carne di maiale, agnello, capretto, le verdure. Le bestie le tengo qui, chi vuole vederle, le vede, ma non sono proprio attaccate a dove si mangia, così non danno fastidio a nessuno. La mucca piace se è a 50 metri e non senti l'odore. Ci va comprensione, grossi problemi con i turisti non li abbiamo mai avuti. Adesso vogliamo iniziare a collaborare con le colonie, un giorno o due la settimana. E' bello quando i bambini guardano a bocca aperta, sono le soddisfazioni dell'agriturismo, perchè insegni qualcosa."

Francesca sta andando a mungere i suoi animali, ma quel giorno si è fatto un po' tardi e così sono già al pascolo, non l'hanno attesa sotto la tettoia. Mi racconta delle difficoltà quando è venuto a mancare suo papà. "Si è trattato di prendere delle decisioni, è stata dura. Animali ne abbiamo sempre avuti, ma era lui che li curava. Io avrei voluto andare avanti a studiare, fare veterinaria dopo l'Istituto Agrario, ma dovevo scegliere, tutto non era possibile. Così ci siamo organizzate, io volevo andare avanti qui e questa è la strada giusta. Con 15 mucche non vivi, ma con l'agriturismo riesci a dare il giusto valore a quello che produci, sono stata favorevole fin da subito a questo, perchè mi consentiva di vivere e lavorare qui."

Non si può darle torto, specialmente in una giornata del genere. Però anche d'inverno, questa frazione è collocata in una posizione ottimale che niente ha a che fare con il fondovalle di Pragelato. L'esposizione è perfetta, le ore di sole sono maggiori, il panorama… Lo potete vedere anche voi! "Nell'inverno della grande nevicata ho preso la scelta di portare le bestie in stalla a Fenestrelle, perchè almeno erano tutte insieme. Prima usavo tre stalle qui nella frazione. Giù è più comodo e almeno nessuno si lamenta. Per il resto, anche d'inverno qui si sta bene. A me poi piace sciare, ho tanti amici, villeggianti che vengono su per la neve. D'estate frequento di più gente che fa questo lavoro, per gli orari che comporta… Tu puoi andare a fare cena quando tutti sono già in giro per locali. Ma d'inverno invece è diverso. Poi qui le Olimpiadi hanno portato tante cose positive, ad esempio abbiamo l'ADLS. Con le Olimpiadi sono arrivati dei servizi che in altre valli si sognano! Internet lo uso per tenermi informata, vedere se escono dei bandi che possono interessare, poi semplifica le pratiche, la burocrazia, puoi spedire le cose via e-mail. E Facebook… Sei sempre in contatto con altri, conosci ragazzi e ragazze che fanno il tuo stesso lavoro, capisci che siamo ancora in tanti, vedi le foto, è bello e utile".

Francesca torna più volte sul tema dell'istruzione, che per lei è fondamentale anche (e soprattutto) in questo mestiere. "Non essere andata all'università è il mio unico rimpianto. La scuola che ho fatto forse dal punto di vista pratico non mi ha dato poi così tanto, ma mi ha insegnato a cavarmela. Se sei ignorante non riesci a districarti con la burocrazia. Almeno un diploma è necessario anche facendo questo lavoro, altrimenti tutti ti abbindolano. E' finita l'era dell'allevatore ignorante che vive nel suo <<ho sempre fatto così>>. Ti devi evolvere, tenere aggiornato!". Non posso che dar ragione a Francesca, sono cose che ripeto da sempre ed ho anche scritto più volte. D'altra parte fa riflettere e non poco il fatto che Francesca fino ad ora sia stata una delle pochissime persone intervistate che non si sia lamentata della burocrazia, quella che invece è la bestia nera della maggior parte di tutti gli altri. Attenzione, non parlo di soldi, di spese, di tempi lunghi per i permessi, ma proprio solo della capacità di districarsi tra carte, uffici e persino saper cogliere delle occasioni vantaggiose che possono aiutare nello svolgere questo lavoro.

E' significativo che questi discorsi me li faccia una ragazza che vive a 1800 metri di quota in una frazione che potrebbe sembrare "dimenticata". Ancora una volta ho incontrato un giovane, una ragazza per di più, che mi fa sperare nel futuro, futuro della montagna e dell'allevamento. Pensateci, voi che volete seguire questa strada. Non sono i grandi numeri che fanno la differenza, ma la qualità e l'organizzazione dell'azienda. Ogni situazione ha la sua storia, ma quella di Francesca non è stata sicuramente una di quelle con la strada spianata fin dall'inizio, se pensate al fatto che in un momento sicuramente non preventivato la famiglia ha dovuto letteralmente decidere che fare.

Il latte schizza nel secchio, quel latte che diventerà tomini, formaggi freschi da inserire nel menù, ma anche creme e gelati. Solo una parte sarà formaggio stagionato, da servire magari in abbinamento con il miele delle arnie poco sotto. Lunga è la tradizione e la fama del miele di Pragelato, ma non è difficile immaginarne la qualità, con le fioriture multicolori che ci circondano.

Sulla qualità della vita da queste parti la dice lunga l'atteggiamento rilassato di questi animali. "Sono stata in Val d'Aosta, ma là l'allevamento conta davvero qualcosa, l'allevatore ha più peso, è più considerato, qui le esigenze dei margari che salgono sono calpestate. Anche la cura del territorio là è differente."

Quindici vacche, qualche capra e qualche pecora. "La prima vacca mia me l'hanno regalata per i 18 anni, una vacca scelta da me al Centro Sperimentale. Insieme a Turmenta i miei mi hanno regalato anche il primo rudun." La passione per gli animali è grande, Francesca e le sue vacche sono sempre tra le protagoniste di Miss Mucca, la manifestazione "turistica" che si tiene annualmente nel mese di luglio a Pragelato. "Quest'anno dovrebbe essere il 10 luglio."

Anche chi fa questo mestiere ha dei "capricci", e così Francesca si è comprata Chatillon, una reina. "L'ho presa due anni fa…". Scendiamo all'agriturismo, Francesca mi parla dei suoi progetti di vita e di lavoro per il futuro. "Su di qua l'unica strada è legata al turismo. Bisogna adattarsi al resto del mondo, non bisogna essere chiusi, ottusi e bigotti. A volte abbiamo problemi con quelli delle moto che ti passano in mezzo ai pascoli, ma in generale adesso la gente rispetta di più, non trovi più tanta immondizia sparsa, bottiglie rotte, scatolette."

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...