Una triste notizia e foto dagli amici

Con qualche giorno di ritardo, voglio condividere con voi una triste notizia arrivata dalla Val Pellice tramite Facebook.

Così il 3 giugno 2011 Norberto scrive sulla sua bacheca a commento di questa foto: "Oggi Pouluc ha lasciato i verdi pascoli di Barmadaut. E' salito nei celesti pascoli dove ha raggiunto sue sorelle che lo hanno preceduto. La Val Pellice piange uno degli ULTIMI VERI PASTORI. Arveise PIN." Rinnovo le mie condoglianze a Sabina e famiglia per la triste perdita.

Spostiamoci in Veneto con Matteo, che nel mese di febbraio mi aveva spedito un po' di foto relative al pastore Cristian, al quale va spesso a dare una mano. "Ho fotografato anche la nuova stalla, iniziati i lavori a giugno e terminati a novembre. tuttora in utilizzo conta più o meno 80 pecore con i rispettivi agnelli sotto a ciascuna."

Qui vediamo anche l'interno della struttura. Anche se questo è un gregge vagante, un ricovero per le pecore degli agnelli e per le capre quando partoriscono è sempre una cosa utile.

Ecco un'altra immagine delle madri con gli agnelli. Immagino che, una volta questi siano appena un po' cresciuti, vengano portati all'esterno con il gregge ed il loro posto venga preso da altre pecore.

"Queste foto sono state scattate domenica scorsa a Quinto Vicentino, come sempre sono del pastore Cristian in una delle ultime campagne di erba che pascoliamo di solito verso fine gennaio."

Adesso fa un certo effetto vedere un gregge in pianura con poca erba a disposizione, bruciata dal gelo… Forse però è bene ricordare anche quei momenti passati, che ritorneranno nell'inevitabile ciclo delle stagioni.

"Ora ci rimane un altra settimana in giro per i prati e poi si inizia a pascolare le stoppie del mais e qualche incolto. Nonostante il pessimo inverno trascorso tra neve pioggia e fango, Cristian è fiero del suo gregge, che sono ancora in ottima forma e di erba ne hanno sempre trovata finora, nonostante di greggi ne siano passate sei nei dintorni… Fortunatamente ora si sono già diretti verso Chioggia e lungo gli ultimi argini ancora puliti del fiume Brenta…"

Chissà dov'è oggi questo gregge? Speriamo che possa avere una felice stagione in montagna. Matteo mi racconta che "…questa passione dal di fuori non viene capita e spesso mi prendo del matto…". Proprio ieri mi domandavo pure io come vengano comprese queste pagine che scrivo quasi quotidianamente. Chi è del mestiere sa e capisce. Ma gli altri? Ci sono i curiosi, quelli che apprezzano le immagini ed i racconti… Ma fino a che punto riesco a far capire cosa voglia dire davvero?

Lo so bene che tanti che gravitano intorno a questo mondo per motivi vari parlano e giudicano la mia "follia". Perchè va bene occuparsi di pastorizia per mestiere, ma poi finisce l'orario di lavoro e si fa altro. Ma per me non è così. Cosa devo pensare poi quando un pastore commenta con me ed altri quello che ha appena sentito in una riunione e: "…perchè tanto non capiranno mai, in questo mestiere si nasce e non si diventa!". Forse non sono più la pecora nera, allora, perchè chi lo diceva considerava anche me "uno del mestiere"! Chissà se un giorno potrò davvero dimostrare che… si può anche diventare? Forse non come uno che ci è nato, ma in qualche forma un po' diversa…

Una risposta

  1. Pingback: Gli Invincibili… in alpeggio! | Storie di pascolo vagante

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...