Aria di montagna

Il cammino però era ancora lungo. Dopo la pausa dove ci eravamo interrotti qui, il gregge riprese la sua marcia. Ormai il sole era tramontato e l'aria iniziava finalmente a rinfrescarsi, stava per iniziare la discesa nella valle ed all'orizzonte c'erano le montagne. Non quelle dell'alpeggio che avrebbe poi ospitato il gregge, collocato in un vallone laterale per adesso ancora nascosto.

Si scende nei boschi accanto a vecchie case abbandonate, ormai soffocate dalla vegetazione. Questa transumanza riesce ad avvenire ancora un po' come ai vecchi tempi, seguendo piste, sentieri, vie quasi prive di traffico, almeno fin quando non si arriverà nel fondovalle. E' così che dovrebbe essere sempre, ma nella gran parte dei casi è ormai impossibile e tanti pastori ricorrono ai camion, oppure sono costretti a tragitti notturni, per creare il minor disagio possibile.

Amici e parenti si uniscono alla transumanza, chi per un breve tratto, chi per un saluto, chi per dare effettivamente una mano prima, dopo e durante. Può darsi che non serva, ma in molti casi una persona in più è fondamentale per recuperare un agnello infilatosi dietro una rete, per fare barriera davanti ad un punto pericoloso. Se invece il cammino è tranquillo, è anche un'occasione per chiacchierare.

Il gregge continua la sua discesa, i prati qui sono verdi grazie ai temporali pomeridiani o serali che ogni tanto investono la valle. Adesso l'aria è più fresca, dalle montagne soffia il vento che sta ripulendo il cielo dalle nuvole e dall'afa. Ci si sta avvicinando al paese, chissà se la fiera sarà finita ed avranno smontato le bancarelle?

Reti e fili tirati lungo la strada, qui un piccolo gregge, là alcune vacche che ruminano tranquille. Questi Angus invece accorrono a tutta velocità e si fermano sul muro, muggendo a gran voce. Dubito che per loro ci sarà una transumanza o un'estate in alpeggio. Il gregge passa oltre e prosegue, mentre nei giardini delle case c'è chi bagna l'orto, chi aggiusta un cancello, chi chiama la famiglia a tavola per cena…

In coda al gregge tutto procede bene: dopo aver caricato gli agnelli più deboli, per il resto c'è solo da spronare di tanto in tanto gli animali più stanchi. Il caldo non ha facilitato la transumanza, ma adesso si sta bene. Qualche pecora o capra non più giovanissima però inizia ad essere stanca per il lungo cammino. Anche le persone però iniziano ad accusare la stanchezza!!

Nel paese per fortuna la fiera era finita, restava solo più un furgone che si è allontanato a tutta velocità quando siamo entrati nella piazza. La titolare del negozio di alimentari intanto stava ritirando dalla sua bancarella le ultime cose. Da una parte sarebbe stato bello attraversare il paese in festa, dall'altra… meglio così! La gente non è preparata a godere dello spettacolo del gregge in transumanza ed avrebbero potuto esserci problemi di ogni tipo.

Le pecore sfilano abbastanza velocemente, passano davanti al Municipio e proseguono nella strettoia tra le case. Sta per iniziare il punto più delicato, quello dove maggiormente si potranno creare disagi al traffico. Appena svoltato sulla strada, ci avvisano che sono appena passati due cavalli imbizzarriti sfuggiti a chissà chi. Li incontreremo poco dopo, un uomo li ha fermati, improvvisando una briglia con la cintura dei pantaloni per bloccare almeno uno dei due. Per un attimo si rischia il peggio perchè l'altro si getta tra le pecore, ma poi arretra ed il gregge prosegue, lasciando ad altri il compito di risolvere quel problema.

Ancora avanti, passando davanti ad un grosso stabilimento dove viene imbottigliata l'acqua. In cielo le nuvole continuano a rincorrersi ed avanza la sera. Bisogna sbrigarsi per arrivare prima che venga notte. Probabilmente si raggiungerà la destinazione finale con le ultime luci del giorno, minuto più, minuto meno. Ormai si cammina da più di due ore e mezza.

Di nuovo in mezzo alle case, poi si svolta alla rotonda e si inizia a risalire. Per fortuna esistono quelle strade secondarie! E non è nemmeno la prima transumanza a transitare di qui, perchè sull'afalto si vedono le inequivocabili tracce di altre greggi. Per qualche tempo in valle sarà tutto un via vai di pecore, capre e poi, più avanti, mandrie di vacche. Anche se la valle non è delle più estese, sono ancora tanti gli animali presenti stabilmente, in aggiunta a quelli che vengono monticati da pastori e margari locali.

La strada prosegue per un lungo tratto nel bosco, gli animali sono stanchi, ma non per questo quelli in testa rallentano! Ve ne sono alcuni che, costantemente, dalla partenza occupano le prime file. Magari ansimano, ma proseguono a passo sostenuto. Si supera un altro gregge "parcheggiato" in un prato poco sotto la strada, poi si inizia a sentire il rumore del fiume e quello delle auto che transitano sul ponte provvisorio. La destinazione è davvero vicina.
 


 


 

Il ponte Bailey traballa al passaggio degli animali, che avanzano inizialmente titubanti, in un frastuono di unghie che ticchettano e campane che rimbombano, con sotto il fiume che scorre, non ricchissimo di acqua. Il luogo dove trascorrere la notte è poco oltre, tutti possono tirare un sospiro di sollievo perchè non ci sono stati disguidi o imprevisti.
 

Certo che però la giornata non è ancora finita. Il recinto è da terminare, poi ci sono ancora varie incombenze prima di salire in auto ed andare a cena con alcuni degli amici che sono venuti ad aiutare. La transumanza è durata quasi tre ore e mezza, compresa la piccola sosta lassù tra i boschi. Mentre la luce si attenua sempre più, l'aria si fa decisamente fresca e, pur stanchissimi, si andrà a mangiare un boccone a casa del pastore.
 

L'indomani, dopo non molte ore di riposo, il gregge è già sotto il sole di quella che si preannuncerà come una limpida e caldissima giornata. C'è erba da pascolare, bisognerebbe star qui forse più di due giorni, ma fa troppo caldo per sottoporre gli animali a questo sole per troppo tempo. La partenza è fissata per la sera del giorno successivo, se resterà indietro dell'erba… peccato, ma è meglio salire, portare pecore ed agnelli a pascolare l'erba che cresce in quota, con aria più fresca ed ombra.
 

Ancora una foto ad una campana speciale. Lei e la sua "compagna" per la prima volta hanno suonato al collo di due pecore durante questa transumanza. Che farà il pastore? Deciderà di lasciargliele nel corso di tutta la stagione o le toglierà, in attesa della discesa autunnale? A lui la scelta, per me la gioia è già stata grande nel vederle e sentirle: non solo più ornamenti da spolverare in casa, ma oggetti che finalmente vengono impiegati per la funzione per la quale sono stati creati dall'amico Silvio.
 

C'è tutta questa riva da pascolare, il pastore mi affida la sorveglianza del gregge per qualche tempo, mentre lui va a sbrigare altre incombenze. Quante cose da fare, in questi giorni… E quante verranno inevitabilmente rimandate a chissà quando! Comunque ormai le montagne sono lì, manca solo più una tappa della transumanza. Un po' di pazienza e vedrete anche quella!

  1. Non dovevano andar tanto veloci le vs pecore se il tipo col passeggino riusciva a star davanti 😀 (vd foto 2) …. dai a presto nella valle della tacule

    F.A

  2. @alpecampo: non così fantastica la montagna dov'è diretto il gregge…
    @bifolk: grazie!
    @eugenio: la racconto domani…
    @FA: non le avessimo frenate, si portavano via passeggino e tutto il resto! vieni a trovarci? da domani per qualche giorno sono su di lì, c'è anche un'altra transumanza sabato (bovini)

  3. eccola finalmente!  sono contento di vedere che la campana è a destinazione .  bella foto . grazie !  ne avrai una terza a novalesa salvo imprevisti , e quando mi farai sapere il titolo del nuovo libro arriverà anche la quarta .  sono anche io alle prese con transumanze da amici . buon proseguimento  . ciao da silviodlecioche e tiziana,

  4. @silvio: questa ed anche l'altra, ci sono tutte e due. e rimarranno al collo delle pecore fino alla fine della stagione d'alpe. chissà che non contribuiranno a salvare queste due dal lupo?
    ci vediamo sabato a pragelato???

  5. mi piacerebbe riuscire a fare un salto , almeno da riuscire a vederle  partire . vedremo come siamo messi con il lavoro. ciao silviodlecioche

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