Tutti a caccia di lana!

Quest'anno un po' tutti hanno inziato presto a tosare, complice anche il caldo anomalo che ha investito il nord Italia la scorsa settimana, il bel tempo che permette di andare avanti con i lavori, senza interruzioni dovute alla pioggia. E' uno di quei lavori fastidiosi, ma che bisogna fare… E allora tocca affrontarlo.

C'è chi ricorre alle squadre di tosatori internazionali, chi si affida a singoli tosatori locali o a squadre formatesi temporaneamente per dare una mano a qualche amico pastore, ma anche chi le pecore se le tosa da solo, un po' per giorno. Qualunque sia la modalità, tutti gli anni si ottenevano montagne di lana, quella lana che ormai era uno scarto, un rifiuto da smaltire, che fruttava pochi centesimi al chilo, se proprio si riusciva a darla via. Quindici, magari venti centesimi al massimo.

Però quest'anno c'è chi telefona ai pastori ancor prima che abbiano tosato per prenotare la lana! Tutti che cercano lana, arrivano ad offrire anche cinquanta, sessanta, sessantacinque centesimi per avere la lana della tosatura primaverile del 2011! Intendiamoci, anche queste cifre non coprono il costo della tosatura, specialmente se si sono chiamate delle squadre di tosatori. Però è già qualcosa rispetto al nulla. Ma che fine fa tutta questa lana? Pannelli isolanti per edilizia? Il modo per combattere ecologicamente e naturalmente le "maree nere"? E' l'effetto della "crisi del cotone" di cui si è parlato?

E così le pecore vengono spogliate della loro lana, per loro è un benessere, specialmente con queste giornate torride. Quando verrà il momento di salire in montagna, avranno già di nuovo un leggero vello protettivo, ed i pastori finalmente affrontano un po' più a cuor leggero questa faticaccia. Pensare che, un tempo, la lana era uno dei redditi principali dell'allevamento ovino! Colgo l'occasione per segnalare qui un laboratorio organizzato dal Parco Lame del Sesia "Dalla pecora al feltro", sabato 16 e domeniva 17 aprile. Segnalo poi ancora il blog di questi amici che ci hanno scritto dalle Marche, Dal Filo d'erba al Filo di Lana. Anche loro cercano lana… Andate a leggere!

Proprio quest'anno, con questa "fame di lana", ieri ho ricevuto una telefonata di una persona che sta realizzando una casa con la bio-edilizia e cerca una ventina di quintali di lana per coibentare le pareti della sua abitazione. Non sapendo che, effettivamente, ci fosse questa caccia alla lana così serrata, gli ho detto che non ci sarebbero stati problemi a trovarne… E invece, fino ad ora, ne ho recuperati solo pochi quintali. Tutti mi dicono di averla già venduta o di averla promessa a chi gliel'aveva chiesta. Provo comunque a chiedere anche a voi qui tramite il blog: cercasi lana del Piemonte, possibilmente in provincia di Torino. L'interessato verrà a ritirarla con un furgone dopo Pasqua, in quantitativi di almeno 2-3 quintali. Comunque contattatemi se siete interessati e vedremo se si riesce ad organizzare il trasporto. Per il prezzo, ovviamente sarà quello del mercato di quest'anno.

Speriamo che questa tendenza non si esaurisca nel giro di una stagione e che la tosatura torni ad essere se non un reddito… almeno non un'attività faticosa e costosa. Non sarebbe male un ritorno alla lana, con tutti i suoi possibili utilizzi, dal materasso al maglione, dal materiale per edilizia a qualsiasi altro impiego innovativo. Spero anche, in futuro, di potervi documentare la realizzazione della bio-casa con la lana dei pastori piemontesi.

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  1. Segnalo ARDELAINE* in Francia dove si è riattivata una filanda (era ad acqua, ora elettrica) prelevando la lana di tutti i produttori locali che aderiscono al progetto.
    I prodotti da loro venduti (cuscini, coperte, maglioni, intimo di lana pura, …) sono di ottima qualità e mi hanno salvato tre inverni. Ed un sacco di soldi, visto che chi si veste con un solo strato della loro lana risparmia il 20% e più di riscaldamento nella propria abitazione.
    So che fanno prezzi politici ai produttori, credo che sia contemplato nella loro carta di aderente alla "cooperativa" il fatto che Ardelaine e la filanda si impegnano a pagare un prezzo molto più elevato del mercato e che copra tutte le spese oltre a portare un profitto alla comunità locale.

    *http://www.ardelaine.fr/

    Saluti!
    medo

  2. ..ecco..! giusto che ho appena imparato a usare i ferri grazie a natascia….e che magari mi piacerebbe provare questa lana grezza…. non la si trova più! ma pensa….! sarà che è di nuovo di moda sferruzzare….e come dici tu, anche per l'edilizia…. speriamo!;)
    elena

  3. @#1: non ti so dire, al momento
    @medo: bene, bene… tante belle iniziative!
    @elena: bhè, più aumenta la richiesta, più il prezzo tornerà ad essere quello giusto per i pastori e poi… secondo me ce ne sarà per tutti, le pecore non mancano!

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