Vari reportages

In attesa di abbandonare il mio isolamento e reclusione forzata causa influenza, pesco abbondantemente dal materiale che mi avete mandato voi in questi mesi e settimane.

C'è ancora anche una foto natalizia di Clà, con la pecorella sarda che il suo amico Donato le ha mandato dalla Sardegna. A tal proposito, permettetemi una breve riflessione (anche se l'argomento meriterebbe pagine e pagine) sul caso del Poligono di Quirra, intorno al quale la gente si ammala e muore, gli agnelli nascono con due teste… Leggete qui e qui. Ve ne parlo perchè l'altra sera ho visto in TV una combattiva signora, Mariella Cao, che mi ricordo aver incontrato ad un convegno in Valcamonica insieme ad una delegazione sarda, proprio per parlare di pastorizia e poligoni militari…

Veniamo a temi più leggeri, sempre con Clà. Qui siamo a Santena, il suo paese, dove… sono arrivate le pecore. Non ci sarebbe niente di eccezionale nella notizia, se non che queste pecore siano state volute per pulire il Parco Cavour, per poi spostarsi verso i parchi di Torino. Continua questa valida iniziativa!

La nostra amica (e non solo lei) si chiede cosa stiano mangiando le pecore… Però in questi giorni difficili di inizio marzo, quando nevica invece di esserci aria di primavera, qualunque pascolo è benvenuto, anche il più magro!!

E così il gregge finalmente qui viene riconosciuto per le sue funzioni plurime: fonte di reddito per l'allevatore, tosaerba economico e naturale, che non inquina, bensì contribuisce anche a concimare naturalmente il prato. E poi c'è l'impatto paesaggistico e, perchè no, educativo, perchè i bambini potranno vedere le pecore, potranno imparare qualcosa dal vivo, senza avere tra loro e la natura uno schermo (della TV, del computer…).

Ultima immagine di Clà, scattata in Liguria sotto alberi di ulivo. Altro clima, qui l'erba è decisamente più verde, anche se la foto è stata scattata qualche tempo prima delle precedenti…

Adesso invece andiamo a conoscere un nuovo amico. "Mi chiamo Gian Maria, ho 25 anni, vivo a San Giuliano Vecchio, in provincia di Alessandria e mi mancano pochissimi esami per laurearmi in giurisprudenza. Vista, però, la mia grandissima passione per le capre e l'interessamento per quelle razze meno comuni, nel pomeriggio di sabato 25 settembre 2010, sono andato in Svizzera e precisamente ad Arogno (Canton Ticino) per incontrare un' allevatrice di capre, Annina, affiancata dal marito."

"Mi son spinto in territorio elvetico per vedere da vicino una razza di capre in via di estenzione ma grazie alla fondazione prospecierara (www.prospecierara.ch) si sta cercando di recuperarla e salvaguardarla. Mi son spinto in territorio elvetico per vedere da vicino una razza di capre in via di estenzione ma grazie alla fondazione prospecierara (www.prospecierara.ch) si sta cercando di recuperarla e salvaguardarla."

"Nello specifico sto parlando della CAPRA GRIGIA, della quale ero interessato ad acquistarne alcuni capi (2 femmine e 1 maschio) ma visti i problemi burocratici, anche se con un pò di fatica quasi superati, e quelli economici per portare gli animali a casa mia, per il momento ho deciso di rinunciarvi."

"Vorrei comunque inviarti alcune foto di quella giornata, in modo che anche altre persone possano conoscere, attraverso il tuo blog, altre razze poco conosciute e realtà differenti da quelle degli allevamenti, in questo caso caprini, di tipo intensivo, del quale non sono pienamente d'accordo."

Ancora altre immagini del gregge. Gian Maria ci dice ancora:"Non sono d'accordo perchè si snatura la vita, l'istinto e le capacità dell'animale a scapito di un quantitativo di prodotti, latte e formaggi, standardizzati; ma non è meglio un bel formaggio d'alpeggio, fatto in modo naturale e con il latte di capre che possano andare a cercarsi loro quale erba mangiare? Penso proprio di si."

C'è qualche altro appassionato di questa razza che magari vuol mettersi in contatto con il nostro amico? Magari anche dalla Svizzera, visto che so che molti leggono anche da oltreconfine (e ne approfitto per salutare gli amici!!).

  1. Ciao Marzia! Hai superato l'influenza? Volevamo dirti che ora sappiamo chi è quel pastore di cui ti abbiamo parlato tempo fa perché è comparso recentemente in un articolo su "La Vallée" Ti auguriamo di guarire presto
    Saluti
    le pastorelle

  2. ciao marzia tiscrivo dalla svizzera sono due o tre anni che leggo il
    tuo blog e mi piace parecchio .
    ho aprezzato molto il pezzo sui due giovani che stanno inziando a fare la vita di contadini e pastori
    vorrei saperne di piu per vedere se hanno la vera malattia
    ciao
    pastore ferroviere

  3. @artemisia: grazie!
    @clà: eh sì…
    @gian maria: grazie a te per il materiale
    @le pastorelle: ah, allora ho capito di chi si tratta! non l'ho mai incontrato, ma ho sentito parlare di lui
    @lino&rosalba: …ed io roccia non sono…
    @pastore ferroviere: quale pezzo? qui si parla di parecchi giovani…

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