La cena a Roccaforte Mondovì

Sabato sera ero a Roccaforte Mondovì per la cena dei Bergè e Cravè. Peccato che l'inverno abbia deciso di farsi vivo proprio in quell'occasione… Così già sabato pomeriggio da quelle parti aveva iniziato a nevicare e, alla sera, la precipitazione si era infittita. Degli oltre 600 prenotati, è venuta a mancare una buona fetta di gente, comunque alla fine c'erano circa 400 partecipanti. In quelle zone, non conosco molta gente, facce note tra la folla ne ho incontrate poche, anche perchè gli allevatori "delle mie parti" probabilmente non si sono spostati per via del tempo. Cravè e bergè, ma sicuramente anche molti marghè. Io ero ospite di Bricu e famiglia, che ringrazio ancora per l'invito e per l'ospitalità. Non avrei avuto la forza e la voglia di affrontare da sola il viaggio di ritorno nel cuore della notte sotto quella nevicata!

Nel corso della cena, prima della lotteria e dell'incanto, sono stati premiati alcuni allevatori locali. Questo è Antonio, con bimbo in braccio. Lui è un margaro che sale con la sua mandria qui in Valle Ellero.

Altra premiazione da parte degli organizzatori della serata. Perdonatemi, ma non ricordo il nome dell'allevatore che ha ricevuto questo riconoscimento.

In questo caso invece la pastora la conosco. E' Silvia, conosciuta anche come Silvia d'le bére, Silvia delle pecore. D'estate sale con il suo gregge in Valle Gesso, nell'ultimo alpeggio lungo il sentiero che porta al Rifugio Livio Bianco. Erano anni che non la vedevo, avevamo chiacchierato un po' prima della cena. Suo figlio Simone ha deciso di tornare sulla strada della pastorizia, abbandonando gli altri mestieri che aveva provato ad intraprendere. Ecco un altro giovane da intervistare per il libro. E' una promessa, ci vedremo quest'estate in alpeggio! Ho anche preso contatti con alcuni altri giovani che probabilmente sentirò per parlare anche delle loro storie, cercando così di rappresentare un po' tutte le vallate piemontesi.
Non sono rimasta fino alla fine della cena, ce ne siamo andati dopo il caffè. L'indomani mi aspettava un lungo viaggio di ritorno sotto la neve…

Qui dalle mie parti ce n'era molto meno che nel Monregalese, ma comunque abbastanza per rappresentare un problema oltre che un fastidio per i pastori. Non era una di quelle giornate in cui telefoni per chiedere "come va?"… Alla sera però un amico mi ha mandato un messaggio per dirmi che, nonostante tutto, le aveva chiuse belle piene. Quindi il gregge aveva trovato di che saziarsi. Non sarà stato così proprio per tutti. Adesso qui piove, un'altra giornata difficile per i pastori…

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