Cerchiamo di prevenire un altro problema!

Sembra una barzelletta, ma di quelle che non fanno ridere. Come reagireste se vi dicessi che c'è un pastore che ha "paura" di un progetto per una ciclostrada? Magari molti di voi che leggete siete anche (come me) appassionati ciclisti. Vi piace pedalare nel verde, lontano dal traffico, dallo smog, dal caos delle grandi strade. Ma come reagireste trovando un gregge davanti a voi su di una ciclostrada "ufficiale", con tanto di frecce e cartelli?

Dopo giorni e giorni di cielo grigio ed umidità, quel giorno splendeva il sole e si preannunciava veramente una bella giornata, come non se ne vedevano da tempo. I pastori stavano per aprire il recinto per andare al pascolo, io avevo deciso di trascorrere qualche ora con loro, sentivo il bisogno di staccare da beghe, discussioni, telefonate, computer e tutto quello che è il mio lavoro. Il cellulare si stava scaricando nella tasca del gilè, tra non molto sarei stata irraggiungibile e la cosa non era poi così grave!

Il recinto venne aperto verso una stoppia di mais che probabilmente era già stata pascolata la sera prima. Le pecore la attraversarono in fila, seguendo il pastore che, in testa al gregge, le conduceva verso i pascoli di quella giornata. Era così silenziosa, la campagna: nessuna grossa strada nelle vicinanze, solo campi, qualche prato, cascine sparse tra i frutteti.

"Questa era la vecchia ferrovia, non ci sono più i binari… Ho letto sul giornale che adesso la trasformeranno in pista ciclabile. Infatti più avanti sono passati con la trincia ed hanno già tagliato via i rovi per un lungo tratto. Tu sai mica che cosa succederà, dopo…? Perchè a noi qui serve, è l'unico modo per andare da un pezzo all'altro evitando i campi, i frutteti." Lungo la ciclostrada che passa dalle mie parti, tra Piossasco e Pinerolo, ho già accompagnato e visto greggi in transito, ma su quella strada passano anche i mezzi agricoli, quindi non è una via di esclusivo percorso ciclistico. Qui cosa si vuol fare? Meglio informarsi e cercare di prevenire un nuovo problema per i pastori che girano in zona!!

Nei prati l'erba è bassa, le pecore si allargano cercando di che saziarsi. Loro non sanno, loro non immaginano come può essere difficile per il pastore andare avanti, giorno dopo giorno, tra i vari piccoli e grandi problemi che saltano fuori come funghi dopo la pioggia! E se vietassero il transito delle greggi sulla nuova ciclostrada? Come faranno i pastori? Non si può attraversare un campo di mais o passare in mezzo ai filari di meli o kiwi (dove, tra l'altro, ci può essere il rischio di mangiare erba avvelenata da trattamenti antiparassitari) per raggiungere i prati.

Il gregge si sposta ancora… Con un cielo simile, con un sole così tiepido non si ha voglia di pensare sempre solo alle difficoltà, fa piacere godersi la giornata. Dalla cascina vicina poco prima era arrivato il contadino con il pintone di vino ed i bicchieri: "Assaggiatelo, lo faccio io, fa quattordici gradi, sapete? Vi piace, eh? Lo faccio là sulla collina… Adesso però vado a tagliare un po' di legna. Mangiate pure quel prato là, buona giornata, arrivederci!"

La tappa successiva, dopo un altro spostamento sulla vecchia ferrovia, è in un vasto prato dove però l'erba è ancora più bassa. In un angolo del terreno c'è un immenso mucchio di letame, che verrà sparso nell'appezzamento non appena il gregge sarà passato oltre, così come sta accadendo qualche centinaio di metri più in là, nei prati dove le pecore si trovavano il giorno prima.

Dall'altra parte della stradina c'è una cascina con una strana torre che pare un faro. Uno dei pastori scherza: "Di là ci tengono sotto controllo…". I prati dall'altra parte della strada non possono essere toccati, non c'è il permesso, e poi passano altri pastori, altre greggi.

Ci spostiamo ancora, di pochi metri, oltre un frutteto di kiwi. Il sole sta calando verso le montagne, anche se prima si poteva stare in camicia, è ancora inverno e l'aria si fa subito più fresca. Vedendo panorami del genere si potrebbe pensare che questa è una vita facile, che scorre placidamente seguendo il corso delle stagioni. Ma non bisogna fermarsi all'apparenza!!!

Me ne devo andare a malincuore, ma è ora di tornare a casa. Il gregge pascola anche tra i kiwi, dove il proprietario sta provvedendo alla potatura. E' stagione, per questi lavori. Prometto di informarmi per la ciclostrada, ma per adesso non sono ancora riuscita a sapere con chi devo parlare. Ma non mi fermo… meglio affrontare adesso il problema e non dover poi scrivere lettere ai giornali quando tutto sarà già stato deciso!

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