Riflessioni dai monti

E' inverno, o almeno… così dicono. Qualcuno in queste settimane avrà avuto giornate invernali nebbiose, fredde, umide, con galaverna. Ma in montagna? In montagna si saliva in maglietta già al mattino presto, lungo dorsali dove affiorano pietre e ciuffi d'erba.

In questa stagione gli alpeggi sono silenziosi, le bestie sono altrove, per la maggior parte in stalla, a consumare fieno, mais o altro ancora. Non è però uno di quegli inverni in cui si vede appena la cima dei comignoli far capolino da sotto la neve. Sembra quasi che a giorni debba sbucare la prima erba verde ed arrivare su il margaro a vedere che tutto sia a posto per ricominciare la stagione.

Strane nuvole si rincorrono in cielo, pare quasi un lupo che rincorre due pecore, non vi sembra? Ma non sono nuvole che porteranno pioggia, o neve. "Meno ce n'è, meglio è…", diceva l'altra sera un pastore. Ma quando poi quest'estate sarà in montagna? Certo, magari potrà salire un po' prima, ma forse si troverà davanti a pascoli riarsi, fontane, laghi e torrenti che si asciugano a metà stagione.

E il sole brilla in cielo, implacabile. Le giornate durano ancora poco, all'ombra fa freddo, al mattino c'è brina e ghiaccio, ma fa comunque caldo, troppo caldo per la stagione.

Più in alto alpeggi danneggiati dalle slavine cadute nel 2009. Il tetto della stalla non è stato ancora ricostruito, all'interno mangiatoie in legno marciscono tra la neve gocciolante.

Anche oggi, un'altra giornata così calda lassù… e la coltre di nebbia che avvolgeva la pianura. Rocce, erba secca, speriamo che ritorni davvero il freddo. Anche le condizioni atmosferiche più avverse hanno un loro significato ed una loro utilità. Ed allora speriamo che nevichi ancora su in montagna, che ci sia quella riserva di neve che garantirà il pascolamento e l'abbeverata quando sarà stagione di riprendere la via delle valli e degli alpi.

  1. La stranezza di quest'inverno mi incute timore. Un timore che riconduce a quegli anni in cui il manto bianco ci abbandonava troppo precocemente. Sarà così? Mi auguro di no; per noi che viviamo di neve direttamente essendo il nostro pane quotidiano, ma anche per coloro che senza di essa non saprebbero poi, nei mesi a venire, con che sfamar le proprie bestie. Ma temo che si concluda così, o più o meno. Magari altre timide nevicate ma senza l'appoggio del signore del freddo e ciò conduca la stagione ad incamminarsi  verso una primavera arida e fugace, preludio di una torrida estate. Spero che non sia così…
    Anche l'inverno deve avere il suo tempo.
    BB

  2. si da qualche giorno e' caldo, e' vero. Ma, almeno da queste parti, ha fatto diversi giorni di bel sano freddo, ha nevicato, ha fatto inverno. Non di quelli memorabili magari, ma nemmeno di quelli eccezionalmente caldi e asciutti. Finora eh, c'e' ancora tempo per tutto.

    Ciao 🙂

  3. @BB: speriamo proprio che non sia una primavera arida e tanto meno una torrida estate… giovedì dovrebbe tornare il freddo e la neve in montagna. vedremo…
    @terrealte: ma sì, un po' di inverno l'ha fatto pure qui… ma abbiamo bisogno di altra neve sui monti!
    @leela: è proprio il caso di dirlo…

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