Pastorizia vagante di fine autunno

Incontro greggi quasi per caso… La neve da qualche parte è già andata via, in altre zone sta sciogliendo. Giornate fredde, umidità, sole, aria tagliente, è l'inverno che sta arrivando, il momento più difficile per tutti i pastori vaganti.

Lungo l'autostrada Torino-Aosta c'è un gregge, in quel momento è chiuso nelle reti. I cani abbaiano, anche se dovrebbero conoscermi, non mi lasciano avvicinare. Uno dei due è legato, l'altro è libero, sta vicino al compagno ed abbaia con rabbia. Le pecore attendono l'arrivo del pastore.

Provo ad andare vicino al recinto dall'altra estremità. Passano auto e camion, il cielo è grigio, più giù verso la pianura ci sarà sicuramente la nebbia, che rallenta lo scioglimento della neve. Telefono al pastore, mi dice che è a casa, è venuto prima dalle pecore, ma adesso si appresta a pranzare. Lui e la moglie invitano, guai a me se rifiuto! Poi per loro viene il momento di andare dal gregge. Elsa è vestita a più strati, il freddo ormai si fa sentire. "Alla sera, quando arrivi a casa, non hai più voglia di andare da nessun'altra parte, hai solo voglia di scaldarti!"

Riparto, inaspettatamente trovo un altro gregge, un gregge che già in un paio di occasioni avevo visto pascolare da queste parti, tra gli svincoli della tangenziale e l'Interporto SITO. Credo provengano da una cascina non troppo lontana, una di quelle cascine che la città di Torino e la sua periferia stanno soffocando ed inglobando tra asfalto e cemento.

Scambio quattro chiacchiere con il pastore che le sorveglia. Non lo conosco personalmente, ma quando mi dice che il gregge sale d'estate sulle montagne di Condove, ho la conferma che si tratta del fratello di margari che avevo incontrato anni fa da quelle parti. Le pecore vanno verso la strada asfaltata, è un luogo trafficatissimo, non so come abbia fatto ad arrivare qui e come se ne andrà. Lo saluto mentre il cane corre ed abbaia per far rientrare le pecore.

Ieri invece non c'ero per dare una mano al Pastore, ma i suoi amici mi hanno mandato foto e video dello spostamento del suo gregge. L'ho poi sentito alla sera, mi ha detto di aver faticato parecchio, per raggiungere il posto dove si trovava in quel momento. "Ma è anche pieno di fango, pensavo di avere più erba, non so se mi basterà, magari mi sposto già domani o lunedì, sicuramente lunedì, sì…"

 
 

Ecco il gregge in cammino, con una bimba che incita le pecore ad avanzare! Piccole storie quotidiane di pascolo vagante, mentre l'inverno si avvicina sempre più.

  1. Ciao Marzia,
    volevo sapere di chi è il gregge sull Autostrada Torino-Aosta,
    se lo sai puoi darmi un recapito per rintracciare il pastore,
    siccome a parer mio ha delle belle pecore.
    Volevo anche sapere se conosci il pastore delle pecore che si chiama Scala.
    Aspetto una tua cortese risposta.
    Grazie

    Stefano

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