Invece di andare in palestra…

C'è chi, in settimana, ha l'appuntamento fisso con la palestra, per tenersi in forma. Ma ieri, quando abbiamo raggiunto il prato, mi veniva proprio da pensare che… non c'è alcun bisogno di andare a fare ginnastica altrove! Basta avere qualche decina di agnellini da far camminare lungo una strada di campagna!

Quando arrivo al prato, il gregge era già impaziente di partire verso altri pascoli. Prima però bisognava caricare gli agnelli, e quella notte c'era stato un vero e proprio boom di nascite, anche se la luna piena era ormai passata da qualche giorni. "Mah… io non so se è la luna o no… E' che quando è ora, nascono! Ce n'è due che faranno oggi, speriamo che tengano fin su, ma dovrebbe andar bene, non hanno ancora fatto l'acqua."

Caricati gli agnelli sul furgone, si parte. Non c'erano salici nei dintorni, così ho solo un ramo non così flessibile e leggero, per spronare pecore ed agnelli. Subito sembra che tutto vada bene e che non ci siano animali particolarmente lenti. Spero di riuscire a scattare qualche foto. Non so fin dove si debba arrivare, il Pastore mi ha detto che ha già tirato le reti nel prato dove condurrà il gregge. "Stamattina è dalle 6:00 che giro avanti ed indietro, non mi sono ancora fermato un attimo."

In mezzo alle case però mi rendo conto che sarà un cammino non facile. Sono stati caricati gli agnelli più piccoli, ma tra quelli che sono rimasti a piedi… Ce ne sono diversi non così veloci. Altro che scattare foto… Quelle che riesco a fare non sono decisamente di buona qualità, scattate con una mano sola, senza badare più di tanto all'inquadratura, alla luce, al sole… Inizia a far caldo già solo dopo pochi passi. Avevo infilato il pile nella cacciatora del gilet, non sapendo quali potessero essere le evoluzioni di quel pomeriggio, ma adesso mi trovo già a rimboccare le maniche della camicia.

Il Pastore si gira a controllare, davanti le pecore marciano veloci, qui va bene perchè siamo sull'asfalto, tra case e fabbriche, quindi gli animali non trovano niente da brucare. Sarà dopo che inizierà il bello! Ci apprestiamo ad attraversare la strada, poi immagino che proseguirà tra i campi. Lì in coda è tutto un concerto di belati, ogni tanto bisogna correre, oppure ci si ferma per spronare gli agnelli che si fermano.

Imboccata la stradina secondaria, il Pastore inizia a mandare indietro il cane, che contenga le pecore che tendono a sconfinare verso il grano o verso i prati che circondano il cammino del gregge. Certi agnelli iniziano già ad essere abbastanza stanchi e rallentano sempre più. E' inutile avvisare e chiedere di rallentare, si peggiorerebbe la situazione, perchè davanti il gregge si allargherebbe verso i campi. Quindi bisogna rassegnarsi, spronare gli agnelli e… avanti!

Chi crea maggiori problemi sono le madri, soprattutto quelle degli agnelli nati in mattinata. Si girano continuamente indietro cercando i loro piccoli (che in realtà sono rimasti nel furgone), creando confusione e scompiglio tra gli altri agnelli, che restano così attardati. L'aria è fresca, nonostante il sole, ma c'è decisamente da sudare! Un anziano fermo accanto alla strada con la sua bici rimprovera: "Ma no, che loro, poverini, hanno le gambe corte…!" Se però dovessero perdere il contatto con le pecore sarebbe un disastro e non si riuscirebbe in nessun modo a portare a termine il cammino.

Finalmente ecco il prato accanto all'autostrada, siamo arrivati a destinazione. Le pecore si allargano "invadendolo". "Ce ne fossero dieci giornate, arriverebbero comunque fino in fondo, prima di mettersi poi tranquille a mangiare. Ah, come filavano… E dire che avevano mangiato l'erba intera, non potevano avere chissà quale fame!". Arriva il proprietario dei prati, mi riaccompagna indietro a prendere il furgone con gli agnelli, che così possono essere dati alle madri.

Quelli che invece hanno camminato fin qui si siedono nell'erba e belano chiamando le madri. Arriva un contadino, ferma il suo trattore accanto al prato ed offre dei pascoli al Pastore. "Quanto? Tutti quei soldi per quel pezzo? Ma lì le mie pecore fanno un'ora, non di più! Ecco, bisognerebbe pagarla ad ore, l'erba… Una volta si pagava a giorni. Converrebbe di più! Per pagare l'erba qui ci mangiamo il trup"

Il mio ruolo di aiutante è finito, sarà per la prossima. "Quando ho bisogno, ti chiamo." Se posso… ci sarò! Torno indietro ripercorrendo il cammino dell'andata, adesso mi guardo intorno, mentre prima non avevo occhi che per gli agnelli. Campi di grano che ancora portano i segni delle piogge delle settimane precedenti, qualche prato con vacche e pecore al pascolo. Pochi chilometri di viaggio e sono a casa.

  1. Marzia visto che negli ultimi anni vanno di moda i nomi che iniziano con "Agri" vedi agriturismo, agrimacelleria, agrigelateria … perchè non aprire "un'agripalestra"  ah ah
    Ciao Clà

  2. Nella seconda foto si vede la casa dei miei suoceri … ieri anche Adele, che come sempre era da loro, ha visto quel gregge, il nonno mi ha riferito che anche lei saltellava felice alla vista di tutto quel movimento e quei suoni. L'hai vista? Credo intorno alle 14.
    CIAO
    Lorena

  3. @luby: con tutti gli spazi all'aria aperta che ci sono… chiudersi in palestra… mai!
    @clà: è un'idea… dovremmo brevettarla!!
    @lorena: già… l'ho proprio vista… e le ho anche fatto vedere gli agnellini appena nati!

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