Appuntamento imperdibile

La Fiera dei Santi di Luserna è uno di quegli appuntamenti a cui… non si può mancare. Anche se piove! E, a dire la verità, negli ultimi anni me la ricordo spesso, ahimè, sotto la pioggia. Quest'anno il primo giorno è stato veramente funestato dall'acqua, ma il 2 novembre, quando si teneva anche la rassegna zootecnica, piovigginava a tratti, alternando a momenti in cui potevi anche tener chiuso l'ombrello.

Di gente ce n'era, forse mancava parte del pubblico dei non addetti ai lavori, ma gli allevatori e gli appassionati erano lì, con scarponi e stivali ai piedi. Pralafera infatti è, come dice anche il nome, un prato. Quest'anno quindi si presentava decisamente fangoso, cosa inevitabile, dopo la pioggia dei giorni precedenti. Sulle montagne, da una certa quota in su, era tutto imbiancato di neve fresca e sembrava ce ne fosse non poca.

I capi esposti dagli allevatori locali erano principalmente Barà, ed infatti proprio questa razza sarebbe stata oggetto di valutazione nel corso della mattinata. Per chi volesse saperne di più, vi rimando ad alcuni articoli che parlano della caratterizzazione e recupero della Barà-Pustertaler (qui e qui).

Alla fiera però sono stati condotti capi anche di altre razze, di contorno allo spettacolo della manifestazione. Per esempio qui vediamo la mandria della famiglia Aglì, residente nella cascina accanto a Pralafera, in arrivo a passo di corsa, accompagnata dal suono dei rudun. Non so se ve le ricordate, queste vacche, ma le avevo incontrate quasi casualmente alla fine di settembre, quando scendevano dall'alpeggio.

Il fango nella strada è tanto, si cammina a fatica, si scivola, chi non ha scarponi o stivali è meglio che non si avventuri da queste parti, tra i recinti degli animali. La mandria viene condotta al suo posto, ormai non dovrebbe mancare più nessuno. Qualcuno è arrivato con i camion, altri a piedi. Mancano solo gli animali di Pier Claudio che, essendo anche impegnato in Comune, ha dovuto dare la precedenza alle problematiche territoriali legate al maltempo, e così quest'anno partecipa, con un po' di rammarico, solo in qualità di spettatore.

Manca anche quasi totalmente il settore ovicaprino, confinato in uno spazio più che mai ristretto. Un pastore mi dice: "Colpa di tutta la carta che bisogna fare…", e di certo la burocrazia da seguire per condurre gli animali alla fiera non aiuta. Ma poi anche il tempo sicuramente non ha invogliato a spostare gli animali per portarli fin qui. E così i pastori presenti alla fiera sono lì solo per godersi la giornata in compagnia, scambiare quattro chiacchiere, vedere gli amici.

C'è un gran numero di vacche in vendita, portate fin lì dai commercianti. Varie razze, incroci, animali di tutte le età. C'è chi semplicemente fa un giro per vedere… cosa offre il mercato, e chi invece è lì per fare acquisti, quindi osserva, valuta, poi contratta, ed alla fine l'animale viene segnato. Venduto! Questo antico aspetto della Fiera non si è ancora perso, resta questa funzione di mercato del bestiame che risale ai tempi più antichi, il vero motivo per cui sono nate le fiere.

La fila di animali in vendita è lunga, ce n'è per tutti i gusti. Se invece qualcuno cercava capre o pecore in vendita, ha avuto minor fortuna! Grande spazio in questa fiera è dedicato anche alle bancarelle: prodotti alimentari di ogni genere, attrezzature, macchinari, abbigliamento… E poi gli animali da cortile, un po' di artigianato locale, i furgoni che preparano panini…

Intanto sono in corso le valutazioni delle Barà, che, dopo un attento lavoro dei giudici, portano a proclamare le vincitrici. Jessica, con le sue Dragun e Marghera, viene premiata per la Campionessa Assoluta e per il Secondo Riserva Assoluta. Un grande riconoscimento per chi ha dedicato così tanto tempo, energie, passione alla selezione ed all'allevamento di questi animali.

Il pubblico intorno osserva con attenzione, ciascuno dice la sua, qualcuno dissente con la scelta dei giudici, altri approvano annuendo e lodano i capi premiati. Anche in questo settore, i gusti sono gusti. C'è il bell'animale secondo le caratteristiche morfologiche di razza, e c'è il bell'animale che piace all'allevatore!

I giudici, che provengono dal Trentino, motivano con precisione la loro scelta e la loro valutazione. Infine, dopo alla premiazione, si complimentano con gli allevatori per la loro passione, per la loro costanza, ed invitano a proseguire,a dare un futuro alle valli, alle malghe. Perchè il territorio ha bisogno anche di loro, ha bisogno di razze adatte all'alpeggio, che mantengono puliti i pascoli, razze locali attraverso le quali non va persa la tradizione casearia di queste montagne.

Un altro giro per la fiera, ci sono animali in vendita che arrivano anche dall'estero. Su di un banchetto si distribuiscono depliants che lodano la razza Grigia, animali adatti alla montagna e buoni produttori di latte. Ha ripreso a gocciolare, nonostante le previsioni del tempo che annunciavano miglioramenti pomeridiani… ma non è ancora ora di ripartire!

E' ora di pranzo, mi dirigo ad una delle tavolate degli allevatori. Mauro mi aveva già telefonato qualche giorni prima per invitarmi, e così mi ritrovo tra amici seduta accanto al camion che ha condotto fin qui le loro bestie per la rassegna. Oltre ad Ida, Mauro e Stefano, ci sono margari e pastori che ho incontrato su altre montagne, in altre vallate…

Nel pomeriggio c'è ancora un appuntamento "curioso", la gara di mungitura. Ogni tanto vengono organizzate durante le fiere, ma non mi era mai capitato di assistervi. Ognuno conduce una vacca, vengono forniti i secchi dall'organizzazione ed i partecipanti preparano la mammella, per iniziare a mungere non appena verrà dato il via.

Viene chiesto di alzare i secchi, per far vedere che non vi siano irregolarità. Secchi vuoti, lo speaker chiede di prepararsi, quando verrà dato il via si mungerà (ovviamente a mano) per un minuto. C'è la capacità del mungitore, ma dipende anche dall'animale, dalla sua abitudine ad essere munto manualmente, dal tipo di mammella.

Via, si parte, ed il latte schizza rumorosamente nei secchi. Sembra quasi abbia ripreso a piovere! Quanto latte si riuscirà a mungere, in un minuto? Il pubblico fa il tifo, i prossimi concorrenti osservano con un po' di ansia, ma arriva lo stop e tutti si interrompono, porgendo i secchi ai giudici.

Parte il secondo gruppo, seguendo la stessa procedura, e di nuovo è un minuto di eccitazione, con amici e parenti che fanno il tifo per i concorrenti. C'è chi tiene il secchio tra le gambe, come Giuseppe, chi appoggiato a terra.

Le mani si muovono veloci ed il latte scende. Le vacche collaborano, nessuna scalcia, nessuna "protesta" per la mungitura fuori orario e con questi ritmi così frenetici. Stop, anche un altro minuto è passato, la gara è finita, non ci sono altri candidati alla competizione.

I secchi vengono pesati, la loro tara era stata fatta precedentemente, pertanto si stila rapidamente la classifica. Luca Varetto dell'APA legge i pesi, poi si può passare alla premiazione.

Una foto di rito, in mezzo Ivan, il vincitore, secondo alla sua destra Giuseppe, terzo Nereo, tra gli applausi del pubblico. Gli appuntamenti ufficiali adesso sono finiti, c'è chi fa un ultimo un giro per la fiera, qualche acquisto, una giacca o un paio di pantaloni per l'inverno, chi invece va ancora a bere un bicchiere in compagnia prima di tornare dai propri animali, per la mungitura, quella vera!

Finisco il giro dei saluti agli amici, recupero qualche numero di telefono per prepararmi a contattare i protagonisti del prossimo libro, poi mi avvio verso casa, dopo aver acquistato una cinghia per la campana che Silvio mi ha regalato, realizzata appositamente per questo sito… Pubblicherò poi le immagini relative alla sua "nascita". Grazie, grazie amici! E' incredibile cosa è nato intorno a questo blog… E' vero che è progressivamente mutato nei suoi contenuti e nel suo "scopo", ma spero che continuerete ad apprezzarlo e ad inviarmi i vostri contributi (foto e racconti).

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  1. @silvio e tiziana: non posso che dire sempre e solo grazie…
    @#2-3: non so che dire per il problema "spam", ogni tanto ci sono dei problemi sul sito, boh?
    @soulboarder: meglio che mi compro una pecora… o una capra!!
    @BB: eh… lasciamo perdere  frizione ed altro…

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