A Vinadio, prima della Fiera

In giro per fiere, in questi giorni. Torniamo a sabato scorso, quando sono stata a Vinadio per la Fiera dei Santi. Qui un resoconto ufficiale sull'evento. Il giorno clou della manifestazione sarebbe stato alla domenica, ma gli impegni uniti alle previsioni del tempo hanno fatto sì che io mi avviassi verso la Valle Stura sabato mattina.

Il cielo era ancora abbastanza azzurro e gli animali erano già stati condotti ai loro box. La cornice del Forte Albertino fa sì che questa fiera abbia quel qualcosa in più rispetto a tante altre. Non c'era praticamente nessuno, tranne gli addetti ai lavori, in quella tarda mattinata di sabato. In passato ero sempre stata a Vinadio la domenica, quando quasi non vedevi le pecore per la folla di curiosi ed appassionati. E' vero, non avrei incontrato quasi nessuno, però…

Questa volta ho potuto scattare in pace e tranquillità parecchie foto alle pecore. Parliamo della razza sambucana che, per chi non la conoscesse, ha rischiato l'estinzione ed è stata recuperata grazie all'attento lavoro di un gruppo di esperti ed appassionati, oltre agli allevatori locali. Qui un po' di storia in merito, sul sito della Comunità Montana.

E così sabato mi aggiravo per i box, cercando di cogliere qualche atmosfera particolare, qualche scatto atipico. Le pecore erano tranquille, non inquiete come quando centinaia di persone si ammassano intorno a loro con confusione e frastuono, così si lasciavano avvicinare e ritrarre con naturalezza. E' vero che non ho visto la premiazione, non ho incontrato quasi nessuno degli allevatori, ma ho apprezzato anche questa giornata in solitaria, durante la quale ho potuto veramente guardare gli animali.

I tecnici erano al lavoro, si valutavano i capi esposti per stilare la classifica delle varie categorie che sarebbero state premiate l'idomani. Qui vediamo l'amico Antonio della Comunità Montana, insieme agli altri esperti ed ai ragazzi che aiutavano nello svolgimento delle varie attività. La paura era che il tempo l'indomani rovinasse la fiera… e purtroppo le previsioni meteo non hanno sbagliato.

Tra le categorie, c'è anche quella della pecora nera, quella che in fondo è un po' il mio simbolo, pur preferendo io animali dal vello candido. In questo box, solo pecore nere. Chissà se la vincitrice è poi stata tra queste?

Sembravano quasi cercare il primo piano, molti degli animali in mostra. Il fossato del Forte risuonava solo dei belati e delle campanelle, c'era quell'aria un po' umida, non fredda nonostante qualche chiazza di neve presente ancora anche lì, tra i bastioni, dove non era arrivato il sole a scioglierla.

All'interno del Forte anche quest'anno c'era una mostra. Come recita il cartello, si potevano vedere oggetti e curiosità del passato raccolti per non dimenticare. Anche se bisogna guardare al futuro (quello della montagna, della pastorizia, dell'agricoltura, dell'allevamento…), un occhio al passato è sempre importante, per ricordare come si viveva, con quali attrezzi si lavorava. Confrontare le condizioni di vita di un tempo con quelle di oggi, magari riflettendo su certe assurdità odierne…

Ed ecco anche collari e campanacci, tra i tanti oggetti ed attrezzi esposti. Anche qui si può osservare tutto con calma, c'è solo qualche raro visitatore, a quest'ora del sabato.

Ridiscendo nei corridoi del Forte, per tornare allo spazio espositivo degli animali. Non c'è l'affollamento della domenica, quando si cammina a fatica per scendere e risalire. Adesso i miei passi quasi rimbombano nel corridoio vuoto.

Poco lontano dalle pecore in mostra c'è anche un piccolo gregge al pascolo, con un anziano pastore a sorvegliare gli animali. Pecore, qualche capra, un grosso becco. "No, no, io non le porto le pecore lì… Sono di un altra razza, queste! Ma mi hanno chiesto di pascolare qui… E il Sindaco, c'è il Sindaco? Mi avevano detto che venivano anche da me, per l'intervista!"

Oltre ai cartelli con il programma della Fiera dei Santi (edizione numero 155!!!), c'è anche un manifesto che annuncia la prossima fiera a Roaschia, il paese dei pastori. L'appuntamento è tra due settimane, il 14 novembre.

Gli agnelli giocano, saltando sulla schiena delle pecore con grande vivacità, come se fossero altrove, nei pascoli o al sicuro nella stalla e non qui pronti ad essere sotto gli occhi di tutti. In effetti c'è un gruppo con macchine fotografiche professionali e telecamere, quindi ci sarà qualcuno che parlerà ufficialmente della Fiera…

C'è anche una pecora bianca, candida, con un agnellino chiazzato. La madre è infastidita dalla mia attenzione, mi guarda sospettosa, belando in modo sordo e battendo il piede a terra, in segno di avvertimento nei miei confronti. Ma non ho cattive intenzioni, io…

Ancora qualche scatto in giro, non so se sono più io ad essere incuriosita dalle pecore o loro da me! Il cielo intanto si sta ingrigendo e l'aria è sempre più umida. Voglio ancora andare a fare 2 passi prima di lasciare la fiera.

Questo bell'esponente della razza si concede alla mia macchina fotografica. Verrò in seguito a sapere da Gloria che sarà giustamente scelta e premiata con il secondo premio nella categoria agnelle.

Per i risultati e per la fiera della domenica, leggete anche qui. Io invece adesso vi mostro un po' di panorami intorno a Vinadio, con un clima e colori tipicamente autunnali. Sono infatti risalita per un tratto nel vallone di Neraissa, incontrando quasi subito la neve accumulata sui bordi della strada. Aceri rossi e gialli…

…ma anche il giallo dei pioppi tremuli, l'arancione dei faggi… Ha nevicato sulla foglia, chissà se l'antico detto allora funzionerà e quindi l'inverno non darà alcun fastidio? Ma… in fondo la neve serve, per garantire erba, acqua e buoni raccolti (sotto la neve, pane!).

Inverto la mia marcia e rientro a Vinadio. Saluto gli amici, auguro loro una buona fiera, qualunque sarà il tempo. Sono soddisfatta di questo rapido passaggio alla Fiera, anche se così in solitaria e lontano dal momento di gioia e confusione della domenica. Io presto viaggerò verso altre mete, altre regioni, altre pecore, continuando la mia esistenza vagante sulle tracce della pastorizia.

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  1. Bellissime foto, ottimo reportage. Vinadio affascina sempre in fotografia con il nostro forte e le nostre pecore di razza Sambucana. Mi dispiace che non ci siamo incontrate, ma potevi anche avvertirmi prima che saresti venuta!!!!!! Un saluto e grazie di far conoscere sempre, anche le nostre piccole realtà. Ciao Gloria e tutti gli amici del Consorzio L'ESCAROUN.

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