Festa della Transumanza a Fiumalbo

La seconda giornata in Appennino si è svolta a Fiumalbo, dove (presso la sede del Parco dell’Appennino Modenese) si teneva la Festa della Transumanza, organizzata in occasione del ritorno del pastore Mirko.

Il paese di Fiumalbo, adagiato tra le alture, boschi e pascoli, viveva una tranquilla domenica mattina, con il mercato nelle strade e nella piazza. Purtroppo non sembrava che la transumanza e l’arrivo del loro concittadino fosse al centro dell’attenzione. Avevamo già discusso abbondantemente la cosa nel giorno precedente: qui come dappertutto, è difficile far muovere la gente e, se proprio non fosse stata una giornata torrida, dalla pianura la gente sale difficilmente. Poi ormai ci sono così tante iniziative, qua e là…

Al Centro Visite intanto ferveva l’attività. Qui vedete… l’angolo degli scrittori! Ero in ottima compagnia con Adolfo Malacarne, l’autore di "Transumanze" di cui avevo già parlato qui. E’ stato bello vederci in Appennino, a parlare di pastorizia nomade, facendo incontrare storie del Nord Est e del Nord Ovest, con la presenza di Mirko a completare il quadro!

Il primo appuntamento della giornata è stato il convegno, dove si è appunto parlato di pastorizia confrontando le diverse esperienze. Rieccoci, presentati da Claudia, l’ideatrice ed organizzatrice di questo evento. La sala comunque si è riempita ed il pubblico era attento ed interessato. La speranza di tutti è che la festa, che sta muovendo i primi passi in questi anni, possa crescere e diventare un vero punto di riferimento per chi si occupa di questi temi.

Ho approfittato della presenza in sala di Barbara, così qui vedete la sottoscritta intenta a raccontare cosa vuol dire pascolo vagante in Piemonte, quali siano le problematiche, perchè si fa questo mestiere, chi sono oggi i suoi protagonisti, con un accenno al passato ed alle tradizioni che si tramandano. Non sono mancate anche le domande del pubblico. Dopo di me è intervenuto Adolfo, che ha parlato dei pastori di Lamon e del pascolo vagante nel Triveneto.

Infine è stato il momento di Mirko, che ha commentato le immagini della sua stagione di pascolo vagante, realizzate dal fotografo ufficiale Stefano Torreggiani. Vi rimando ancora una volta alle pagine del Parco che illustrano il progetto, in attesa che esca il DVD completo con il racconto di un anno di pastorizia nomade con Mirko.

Anche i bambini delle scuole avevano preparato il loro "bentornato" a pastore e pecore! A dire il vero, il gregge non ha partecipato alla festa, ma è rimasto alle Piane, dove l’avevo incontrato il giorno prima. Se fosse passato fisicamente il gregge a Fiumalbo, il pastore ovviamente non avrebbe potuto partecipare concretamente alla festa. Ed allora c’erano solo alcune pecore, in attesa della dimostrazione di tosatura del pomeriggio.

Invece il pastore si godeva giustamente la festa… Dopo un ottimo pranzo preparato dai volontari di Emergency, in cui la carne di pecora ha fatto giustamente da protagonista insieme alla polenta, eccoci al tavolo ancora una volta con il pastore, che versa l’ennesimo bicchiere di lambrusco! Si parla, si chiacchiera, si raccontano aneddoti e la giornata scorre lenta ed allegra.

Intanto il gruppo musicale (ahimè, chiedo scusa, ma non ricordo il loro nome) suona musica tradizionale e celtica, completando il clima perfetto della giornata. Peccato solo per tutti quelli che non sono venuti a vedere questa festa, perchè non sanno quello che si sono persi!!! Sarà per il prossimo anno, vero? Un grazie speciale agli amici del blog che sono venuti a salutarmi ed hanno trascorso lì l’intera giornata.

Anche le bancarelle degli artigiani erano a tema con l’argomento della festa. Ecco prodotti realizzati con la lana e lana filata

Formaggi, formaggi di pecora, che da queste parti non sono così rari, grazie anche ai produttori della vicina Toscana. Il confine è appena laggiù, oltre le montagne.

A proposito di formaggi, la dimostrazione di caseificazione ha riscosso grande interesse nel pubblico e c’è stato anche uno scambio di battute ed esperienze da parte dei produttori presenti, che hanno messo a confronto i rispettivi metodi di lavoro.

L’ultimo evento previsto era la tosatura, svolta dallo stesso Mirko, utilizzando le forbici, quelle che si impiegavano prima delle moderne tosatrici elettriche. Purtroppo la giornata, e la trasferta nell’Appennino, si stava avviando alla conclusione, era arrivata l’ora dei saluti, dei commiati e delle promesse di rivederci presto, di incontrarci ancora, magari altrove, alla ricerca di altri pastori, altre greggi…

  1. Ciao Marzia, ho letto con interesse il tuo sito, sia perchè condivido il tuo amore per le Alpi, sia perchè è molto ben presentato. Trovo molto interessante la tua esperienza tra i pastori erranti. All'università ho studiato la letteratura antropologica di Viazzo, Aime e Allovio, ma non ho mai avuto l'occasione di conoscere persone che hanno vissuto in prima persona quella realtà. Ti mando un saluto dalla Val di Susa!OltreRocciamelone

  2. mi piacerebbe sapere chi sono gli artigiani che lavorano la lana e se c'è in zona qualche progetto per il recupero della lana di pecora. Grazie. Cristina.

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