Una vera storia di passione e pascolo vagante

Quante persone ho già incontrato (in modo solo virtuale o anche reale) da quando esiste questo blog? Quanti nuovi amici? Qualche tempo fa mi ha scritto Daniela, lei aveva messo un annuncio sul forum di agraria, cercando soci per pascolo vagante in Veneto.

Daniela ha conosciuto per caso Davide, lei è Piemontese della Valsesia, lui pastore vagante nel Nord Est. Il loro cammino ha seguito quello del gregge e le foto che mi ha spedito lei raccontano scenari che scorrono spesso come sfondo ai post quotidiani di questo blog.

Perchè una ragazza che si occupava di cavalli fa questa scelta? Per amore, per passione, per mille motivi che stanno dietro alle scelte di ciascuno di noi. Essere compagne di un pastore però accomuna più di molte altre cose, andando oltre le differenze di età, di istruzione, la provenienza… E non parlo solo di Daniela, con cui ho avuto solo qualche scambio di e-mail, ma anche di altre nuove amiche incontrate su internet o qua e là sui pascoli, alle fiere…

Davide l’avevamo già visto su questo blog, a dire il vero. Ai tempi lavorava con un altro pastore, poi la società si è sciolta ed i due ragazzi hanno cercato da soli di andare avanti con il gregge. Ma il pascolo vagante è cosa difficile, non tanto per la vita che comporta, quanto per le restrizioni e divieti che via via "sbocciano" sul territorio. Nella zona in cui giravano loro, vari comuni hanno chiuso l’ingresso alle greggi…

Sono storie già sentite, già narrate, così come queste immagini sono in un certo senso "già viste". Potrebbero essere sulle colline piemontesi e, anche senza commento di chi ha scattato la foto, riconosco il pascolo vagante invernale, gli agnelli che restano indietro a godersi un po’ di sole, il grosso del gregge laggiù a pascolare la poca erba a disposizione.

Nonostante i sacrifici, le fatiche, il freddo, la pioggia, i pasti all’aperto… ai nostri amici manca il pascolo vagante. Alla fine hanno dovuto vendere le pecore, tenendone una cinquantina (bravi! i veri pastori mi dicono che si fa così, se anche vuoi vendere, tieni qualcosa, perchè non puoi stare senza animali e… potrai sempre ricominciare).

Pascolo vagante invernale, camminare dietro al gregge alla ricerca dell’erba che scarseggia… Siamo nel territorio trevigiano, ci racconta Daniela.

Passione ed amore per gli animali. Anche se hanno dovuto abbandonare il pascolo vagante, i nostri amici continuano sulla strada dell’allevamento. Poco tempo fa sono venuti in Piemonte per incontrare delle persone e vedere alcune realtà di allevamento ovino, hanno delle idee in mente ed auguro loro di riuscire a realizzarle.

Ma quei comuni che hanno messo il divieto di pascolo… sanno che non hanno fermato solo greggi condotte da garzoni poco esperti e poco rispettosi, dove magari il proprietario effettivo non è mai presente con gli animali? Hanno fermato anche dei giovani che volevano continuare con passione questo mestiere.

Ci sono poi i giorni felici in montagna, quando si dimenticano i problemi della pianura. Auguro a Daniela e Davide di continuare ad andare in alpeggio, anche se cambieranno indirizzo alla loro attività. Le montagne sono quelle dell’Alpago.

Un ultimo scatto a ricordo di un’avventura estiva, quando alcuni animali si erano inerpicati su una cengia. Riducendo la foto è difficile riuscire a vederli, puntini bianchi tra le rocce chiare. Persino il telegiornale locale aveva parlato della vicenda. Con un po’ di rischio Davide era riuscito ad arrampicarsi lassù e farle scendere senza danni. Un saluto a questi amici, fateci poi sapere come procedono le cose e… la prossima volta che venite in Piemonte, cerchiamo di incontrarci!

  1. ciao sto cercando di comprare 100 pecore biellesi , tu conosci forse qualcuno’?e piu o meno quanto andrei a spendere?intanto grazie. crazy horse ( pastore delle dolomiti ).

  2. @johndeere: se i locali non hanno saputo suscitare sufficiente fascino… ;-))
    @heidi: spero che possa sempre essere così!
    @#3: un pastore presidente del consiglio? uhm… a ciascuno il suo mestiere. quello di adesso non va bene perchè è un imprenditore e non un politico, doveva continuare a fare quello che era il suo lavoro!
    @crazyhorse: possiamo sentirci in privato? mandami un’e-mail a mail@marziamontagna.it e ti dico

  3. Auguri a Davide e Daniela!Fa molto piacere vedere che ancora qualche giovane prenda a cuore questo mestiere e tutto questo dovendo affrontare i vari problemi e le varie difficoltà che purtroppo si presentano….Fa anche piacere che non sono  solo uomni,ma anche donne o belle ragazze come Daniela….Sono sempre più rare…
    ciao,Andrea.

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