In caso di neve

I colori sono quelli dell’autunno e pure l’aria… Magari oggi è ancora una giornata tiepida, mite, ma non si può abusare della clemenza del tempo, da un giorno all’altro la neve potrebbe arrivare e non ci si può far cogliere impreparati. C’è poi chi dice che anche quest’anno di neve ne cadrà tanta. Perchè le genziane sono alte. Perchè i sorbi piegano i loro rami sotto un carico abbondante di frutti rossi. Perchè i noccioli selvatici hanno tante noccioline. Perchè nel terreno ci sono tantissimi nidi di vespe. Perchè…

Così quel mattino, dopo aver munto le vacche nella stalla, ci si consulta per decidere cosa fare prima. Le vacche con i vitelli più piccoli sono da spostare nel bosco di larici più in basso, vicino alla strada. Poi bisognerà recuperare tutta la mandria e farla scendere nei pressi delle baite.

Il tempo è come nei giorni precedenti, non freddo, ma umido, con le nebbie e le nuvole che vanno e vengono davanti al sole. Sarà "divertente" riuscire a scovare tutte le vacche, su in alto. L’alpeggio è immenso, gli animali si sono divisi e sono sparsi dappertutto, bisognerà percorrere chilometri a piedi e… alla fine contarle, per essere sicuri che non ne manca nessuna.

Prima ci si occupa dei vitelli, ma questa madre che ha appena partorito il giorno prima non viene spostata. Lei guarda con timore gli intrusi e non perde di vista il suo piccolo, che si regge in piedi a fatica. Nei prossimi giorni si provvederà anche a lei…

C’è un altro piccolo, la figlia della Mora, ma questa riesce già a camminare con le sue gambe. La Piemontese sembra guardarla con curiosità… Cos’è quell’incrocio color caffè?

La vitella un po’ cammina, ma poi si siede o si ferma guardandosi in giro. Le altre vacche sono già tutte più avanti, ed allora tocca intervenire rapidamente. Un peso non da poco, ma non ci sono alternative. La madre segue preoccupata l’uomo, tallonandolo e muggendo per rassicurare la sua piccola. L’importante è che non decida di caricare a testate!

Spostate le madri con i piccoli, si sale e si sale ancora nella nebbia, fino a raggiungere le vacche nei pianori più in alto, appena sotto il limite delle rocce e dei ghiaioni, là dove quando piove si staccano colate di fango e detriti che precipitano a valle disegnando lingue grigiastre nei pascoli. Ci saranno tutte? La nebbia si infittisce, inizia a piovigginare, il cane abbaia, gli uomini gridano e la mandria si mette in cammino. "Ce ne sono ancora tre lì in alto…".

E poi comincia la discesa, la fila si perde nella nebbia, più in basso c’è un altro gruppo di animali, e così ci si divide, ciascuno cerca di sospingere avanti un po’ di bestie, mentre le ore passano e da sotto telefonano che… loro iniziano a mangiare pranzo!

Poco per volta, si riesce a comporre la mandria, ed è bello vedere quella moltitudine di animali tutta insieme, che avanza a tratti di corsa, facendo risuonare le campane. Ancora un tratto di discesa, poi si distribuirà il sale e si lasceranno lì le vacche, fino al pomeriggio. "Adesso, anche se in alto verrà a nevicare, almeno le abbiamo tutte giù in basso. Nel bosco l’erba è ancora intera, non riusciremo nemmeno a pascolarla tutta…"

"Ce ne sono ancora cinque o sei più in là, ma altre dovrebbero esserci tutte, se non ne abbiamo dimenticate nella nebbia. Adesso andiamo a mangiare anche noi…". Nel pomeriggio gli uomini le conteranno, poi le faranno scendere verso il bosco, dopo aver controllato che i fili che delimitano la nuova porzione di pascolo siano integri. In un punto sono stati i cervi o i caprioli a strapparli, ma nell’altro sono quei motociclisti che si sono sentiti appena dopo pranzo, quelli che dalla strada hanno tagliato su per i pascoli, fregandosene dei fili, dei danni al cotico erboso, del disturbo arrecato agli animali (domestici e selvatici), orgogliosi della loro impresa e della meta raggiunta.

  1. risalendo il vallone di traversiera quest’estate ho visto un’altra bella scena di maternità tra una mucca e il suo vitello: quest’ultimo quando mi ha visto avvicinare in bici (in genere quando passo a fianco a loro rallento molto sperando di non spaventarli) è scappato a nascondersi dietro la madre, la quale si è girata, mi ha guardato e quasi dicendo “ma cosa vuoi che sia” gli ha dato dei leggeri colpetti col muso.

    frank-milano

  2. Da quando hai cambiato macchina fotografica e pubblichi foto di mucche, asini e quant’altro non riesco pià a concentrarmi sulla lettura dei tuoi post e invece rimango a contemplare i paesaggi, le situazioni e gli animali.. mi sa che il tuo prossimo libro dovrà essere fotografico!! :-))

  3. Sento parlare di neve e allora eccomi qua, a contemplare quella bella immagine che si offre all’apertura del blog di quest’oggi.
    Luci davvero magiche…
    Del resto lo so, che “aria” tira da quelle parti ad autunno: lo scorso anno ero li anche io.
    Ma hai cambiato macchina?
    ….Non è mai solo la macchina che può fare delle belle foto, non lei da sola…
    BB

  4. @frank: traversiera… c’è stato un post delmese di luglio, ambientato lì!
    a volte gli animali, se osservati da vicino, riescono a sorprenderci. dovremmo stare più spesso a guardarli, invece che fissare inebetiti lo schermo della TV
    @serpillo: però, se dovesse nevicare presto, "sulla foglia", poi invece l’invernop sarà mite (sempre ad ascoltare i detti popolari)
    @scarlet: in effetti questa macchina regala soddisfazioni in più. libro fotografico… questo che sta per uscire, non lo sarà. in futuro… mai dire mai!
    @BB: la macchina nuova l’ho comprata ad inizio giugno, il primo post con le foto "nuove" dev’essere del 6 giugno, se non sbaglio. però solo un po’ più avanti ho cominciato a scoprire qualche trucchetto in più.
    non è lei da sola, ma comunque aiuta!

  5. Davvero belle le foto, mi sa che dovrai pubblicare un libro fotografico.
    A proposito, ieri da me alle 5 del pomeriggio ha fatto 1 minuto di neve, forse era grandine non formata ma sembrava neve, e sono a circa 230 metri di quota…..tagliavo riso……
    Ciao
    Antonio

  6. se le vostre vacche non riescono a finire l,erba perche non la date un po a noi che le nostre vacche neache per sogno vedono tutta quel erba cioa a tuutti sono belliseme le vostre vacche se vi potrei mettermi in contatto con voi vorrei un vitello per toro

  7. Le tue immagini parlano da sole, bellissime, ma quanta fatica, un abbraccio Carla
    p.s. come avrei voluto una spruzzatina di neve nel mese di agosto, brutto soffrire il caldo come me, alla sera avevo anche la febbre

  8. @leela: ce ne sono, ce ne sono… ma forse quelli aspettano che gli animali scendano da soli 😉
    …e poi, sai com’è, il latte è buono, il formaggio pure, l’agnello non ne parliamo, il bollito di vitello si scioglie in bocca, il burro…
    @cuoredigiada: un po’ è passione, un po’ è il tuo lavoro, quindi vai avanti, come fanno tutti (però, in più, c’è appunto la passione!)
    @antonio: magari prima o poi farò anche quello.
    neve? dai, sarà stata grandine… che tempo pazzo, però
    @pellegrino69: eh, tra un po’ inizierà la caccia all’erba in pianura, sembra che la stagione possa essere buona, vediamo come andrà. ti ho mandato un messaggio con splinder, altrimenti scrivimi un’e-mail a mail@marziamontagna.it
    @carla: anche adesso fa comunque un caldo anomalo, se pensiamo che è fine settembre

  9. Eccomi di nuovo qua!! Dalla Val Soana alla Valchiusella!! son sceso in pianura ma il mio cuore è rimasto tra i monti!!! ades un po per sera mi leggero tutto ciò che mi son perso!! ciao a tutti!!!
    …..Giors90……

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