Prima la nebbia, e poi…

Già dal mattino si capiva che non sarebbe stata una bella giornata. Qualche lembo ancora azzurro e qualche raggio di sole potevano regalare l’illusione di un miglioramento, ma invece…

Giusto il tempo per vedere che su in alto le cime sono ormai innevate, ma poi la nebbia scende di nuovo, avvolge tutto, si sposta, ritorna. Non sarà una bella giornata, non sarà una giornata facile. La stagione si avvia velocemente verso la fine e non si può far nulla, si può solo sperare che ci sia "solo" la nebbia a disturbare questi ultimi giorni, queste ultime settimane.

Dove c’è il gregge, inizialmente il tempo sembra un po’ più bello, ma il lago pare un calderone in ebollizione, da cui si alzano cumuli di vapore. Ma non fa sicuramente caldo, quassù. Gli animali sono ancora nel recinto, anche se un paio di pecore la sera prima è rimasto fuori dalle reti. La nebbia era così fitta che… come fai a vedere tutti gli animali? A loro sorveglianza, il pastore aveva lasciato i due cani maremmani. Per fortuna, non è successo nulla.

Il gregge contrasta contro la nebbia, ed allora si capisce che il colore della lana non è propriamente bianco. Ma quante sono? Certo, viste così sembrano un’infinità. Dopo la transumanza ci sarà inevitabilmente la tosatura… Che montagna di lana che verrà fuori! Materiale di scarto, fa male al cuore pensare che ormai è così che vanno le cose.

Se guardi il gregge da più lontano, gli animali sembrano meno, molti meno, una chiazza bianca tra i pascoli, quasi che fosse un nevaio dimenticato quassù dall’estate ormai terminata. Intanto, il cielo azzurro sta scomparendo dietro alle nuvole, che si fanno via via più compatte.

Adesso le pecore sembrano di nuovo un infinito mare di schiene, gambe, orecchie. I pascoli paiono ormai brulli, ma di erba ce n’è ancora. La pioggia caduta nei giorni scorsi e quella che ancora cadrà di lì a poco non serve più a far crescere nuova erba, la stagione è finita, si pascola solo più quel che c’è di verde, quel le pecore trovano ancora di appetibile tra le foglie ingiallite.

I pastori si aggirano nel gregge, valutano le pecore, le scelgono con occhio esperto e con la conoscenza frutto della convivenza costante con gli animali. Quella sì, quella no. Quella è brava, quella continua a non partorire, ma è bella, diamole ancora un possibilità. Quella è già un po’ vecchia, quell’altra… Nonostante tutto, sembra sempre incredibile come facciano a riconoscerle, a ricordarsi se sono solite partorire gemelli oppure no, se al momento del parto sono delle brave madri, oppure hanno la tendenza ad abbandonare l’agnello.

Ormai la stagione dei parti è iniziata, anche quel mattino infatti c’è un paio di pecore da far scendere in basso, per trasportarle dove ci sono le altre madri, al pascolo tra le reti con i loro piccoli. Una delle due ha una coppia di agnelli che sorveglia attentamente, mentre questi cercano di muovere i primi passi incerti.

Le due madri mi seguono senza problemi, per fortuna, così si riesce a raggiungere la strada e l’auto, dove verranno caricate. Ma non sempre le cose filano così lisce… Da quel momento in poi, la giornata è un susseguirsi di nebbia fitta e di pioggia, che a tratti cade a scrosci, rendendo la strada per l’alpeggio fangosa ed instabile. La macchina fotografica è un impiccio e resta all’asciutto nella macchina. Anche se, a fine giornata, di asciutto c’è più poco ed, alla sera, non si saprà più dove stendere ad asciugare giacche, ombrelli, maglie…

  1. @serpillo: umidità si, freddo neanche poi tanto, per fortuna. altrimenti, a quelle quote, sarebbe già stata neve…
    @equipaje: è vero, sembra un colbacco, ma è invece un modernissimo berretto di pile!
    @#3: è un ferro “tirapecore”, serve per catturarle “agganciandole” al ginocchio
    @soulboarder: grazie grazie, detto da uno che fa bellissime foto… fa ancora più piacere!
    @ossoinbocca: a questa stagione c’è la luce migliore. ma cosa vengo a dirlo a te, che sei una fotografa???? 😉
    @aldo: tutti alla fiera della zucca, allora, prima che arrivino i pastori nel monferrato!!
    @aki: grazie. di solito ti “vedo” nel blog di scarlet…

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