Notizie, foto, riflessioni

Piove, e saranno contenti i pastori, pensando all’erba che crescerà in pianura. Anche se piove pure in montagna, ed a volte nevica persino, quindi queste saranno giornate difficili. Non ve le posso documentare direttamente, lavoro ed impegni vari mi trattengono qui. Oggi allora vi faccio viaggiare grazie alle vostre foto e segnalazioni. Qualche notizia, per cominciare.

Serpillo mi aveva segnalato questa pagina del Comune di Torino, sul ritorno delle vacche nel Parco del Meisino.

Michele Corti invece ci offre diversi spunti di riflessione. L’ennesimo articolo sui lupi (attacchi a vitelli nelle Alpi Marittime, tra Piemonte e Liguria agli inizi di giugno), con commenti vari dei lettori. Sul sito di Michele, vi invito poi a leggere alcune pagine: interessanti considerazioni sulla gestione dello spazio silvopastorale, dove si vede come il pastoralismo e la pastorizia hanno vita dura e spesso la legge non è che un ostacolo ulteriore!

 

Michele poi ci scrive: "Una foto per discutere. Faccio un po’ il tecnico, ma poi il discorso torna sulla politica, sulla cultura del fare agricoltura in montagna. Ecco come vengono usati i carri di mungitura ‘mobili’ (!?). Siamo in un alpeggio della Regione Lombardia (nel senso di proprietà del demanio), qui si dovrebbe dare l’esempio. La settimana scorsa (inizi settembre, ndA) eravamo un bel gruppo di tecnici e addetti ai lavori a discutere di pastoralismo sul campo. Era evidente che lì le vacche sostano troppo mentre in aree poco distanti il sottoposcolo era altrettanto evidente (erba non mangiata lì da vedere e non solo per la siccità dell’ultimo scorcio di agosto).
 Alla fine dopo tante disquisizioni la morale è stata: ‘ma come facciamo a far rispettare buone regole quando non riusciamo a trovare più gli alpeggiatori e non c’è ricambio’. E’ come accettare una morte lenta e ingloriosa. Ma giù a valle di stalle e stalloni (fatte anche di recente ce ne sono, eccome) . Troppe aziende con il mito della vacca spinta che poi in alpeggio ‘meglio di no’. Chi ha spinto in questa direzione? Chi fa i PSR? La Regione. E dietro di lei lo Stato centrale che finanzia il ‘miglioramento genetico’. Finanziano le coop latte e le nuove tecnologie che spingono la produzione, danno contributi per gli impianti di biogas per ‘alleggerire’ il carico di liquame ecc. ecc. E poi piangono che il territorio non si gestisce più.
In montagna tolti quei pochi allevatori-alpigiani appassionati, che non si lasciano distogliere dalle cose di buon senso, non trovi gente a sufficicienza che porta le vacche da latte in alpe e nemmeno quelli che te le danno ‘a guardia’. Non è un mondo che va così inevitabilmente; è una politica sbagliata che non ha il coraggio di correggersi.
Intanto io la mia parte la faccio e queste cose mi piace dirle senza troppi giri di parole."

Adesso passiamo però alle vostre foto, per "alleggerire" un po’ il discorso. Anche Andrea ha incontrato il gregge francese ai Laghi di Roburent in Valle Stura.

Pecore e capre con "un’altra faccia" rispetto a quelle che siamo soliti incontrare negli altri alpeggi piemontesi. Ma la storia di questo gregge ve l’ho già raccontata qui.

Sempre da Andrea, un vitello di razza piemontese comodamente sdraiato a riposare, ma… attento a quel che gli capita intorno!

Marco è stato all’Alpe Tour ed ha visto com’è cresciuta in questi mesi Birba, che mi ha regalato quand’era cucciola, poco più che una vispa pallina di pelo chiazzato.

Questa invece è Musca, la sorella di Birba nata in una cucciolata precedente nel mese di ottobre 2008. Spero che Marco presto riesca a mandarci qualche foto della transumanza di una comune amica…

Da quelle parti sono stati anche altri… Questo ritratto di Albino ce lo manda Carlo.

Il gregge in quei giorni era ancora dall’altra parte del Lago del Moncenisio, a quote dove forse adesso sta cadendo la neve!

Non poteva poi mancare una foto del becco bianco, che pare proprio essersi messo in posa per l’occasione.

Foto di gruppo con il pastore, Maria Grazia, mia mamma e Carlo.

Per finire, facciamo un salto in Polonia con Marco. Questo è un piccolo gregge che è riuscito ad immortalare da quelle parti.

Adesso Marco è alle prese con il trinciato di mais, ma in quei giorni c’era invece la paglia da imballare.

Per oggi concludo qui, rimandando le altre vostre immagini alla prossima volta. Volevo però segnalarvi, per far sì che chi è da quelle parti possa organizzarsi, questo convegno. Si chiama "Di terra in terra", si terrà in Val Camonica e si parlerà di pastorizia, transumanza, cultura, tradizioni, problemi e soprattutto della possibilità di creare una rete pastorale che possa mettere in comunicazione tutti i diversi aspetti di questo mondo. Il programma è scaricabile qui, io sarò presente tutti e tre i giorni (25-26-27 ottobre), anche se il mio intervento è previsto nella mattinata del venerdì. Spero di incontrare qualcuno di voi!

  1. condivdo pienamente quanto dice michele.i politici seguono l’opinione pubblica e prova per esempio a spiegare a 9 persone su dieci che forse una vacca è più felice oggi al moncenisio sotto un po’ di neve ch 365 giorni legata in una stalla della pianura padana a mangiar mangimi spremuta come un limone.peccato che sotto la neve oggi ci sono anche tanti pastori (non tutti), ma le popolazioni di montagna, i loro problemi o le loro richieste quanti voti valgono per i politici (tutti)? Lo so, sono cinica ma io la vedo così.

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