Il blog è vostro!

Negli ultimi tempi, mi avete mandato delle bellissime foto. Proprio in questi giorni in cui mi stavo chiedendo fino a quando potrò tenere questo blog… ecco che posso quasi pensare di lasciare lo spazio a voi. Scriverò fino a quando avrò tempo per farlo, magari aggiornerò meno frequentemente… Ma facciamo come i pastori: nessun progetto a lungo termine, viviamo alla giornata! Quindi il post di oggi è vostro, in vari modi. Prima leggo da un amico e vi segnalo quello che ha riportato Marco di Legno&Fieno a riguardo del lupo, con rimando al sito della Regione. Sul blog dell’ATA invece c’è il Comunicato Stampa riguardante l’incontro presso la Forestale di Casale Monferrato sulla questione Parco del Po – pastori.

Giacomo ha immortalato questa transumanza inusuale nella sua valle. Può capitare di vedere spostamenti di mandrie e di greggi con la neve quando, a fine stagione, il maltempo ti coglie lassù all’alpe, Ma questo è un viaggio invernale!

Questa mandria si sta spostando da Issiglio ad una baita sopra ad Inverso. "Tre ore di marcia, l’ultima delle quali in mezzo alla neve. Alla guida degli animali, Tonino, più indietro  Angelina. E’ lei, cresciuta in quella baita, che a tutti costo ogni anno, a gennaio, vuole tornarci  con le mucche, che   consumeranno  il fieno raccolto in estate. Il resto della mandria, insieme con un piccolo gregge, è rimasto ad Issiglio, accudito dal figlio e dalla nuora di Tonino e Angelina. Erano affaticate, le mucche."

"Quando però hanno intravisto, poco lontana, la baita, esse hanno incredibilmente ripreso vigore per affrontare  nella neve le ultime centinaia di metri del faticoso tragitto. Incredibile, ma vero!", ci racconta Giacomo.

Il blog ha una nuova amica, Laura, che ci manda queste immagini molto suggestive. Appartenendo lei ad una famiglia di pastori/allevatori, mi fa ancora più piacere ospitarla qui. Questa immagine e quelle che seguono sono state scattate durante la grande nevicata dei primi di gennaio.

Il gregge è quello di Franco, siamo nel Biellese, dalle parti di Sandigliano. Una bella carrellata di scatti, ma… pensate alla difficoltà di quei momenti, a quello che passava nella mente del pastore, ormai conscio del significato di quella nevicata, in quel periodo dell’anno.

Quello spostamento doveva condurre il gregge in un punto dove poterlo alimentare con il fieno. Scrive Laura: "Volevo inoltre farti i complimenti per il tuo blog, è davvero interessante ben scritto e rende bene idea delle fatiche che le persone che amano il nostro lavoro devono "sopportare" tutti i giorni. Però che soddisfazione alla fine…".

Ecco ancora un’immagine del pastore insieme al suo asino, mentre la nevicata proseguiva, fitta. Tutti e due hanno lo sguardo basso a terra, un simbolo di questo lungo e difficile inverno.

Facciamo un salto all’estero con Chiara. Siamo nell’Appenzell (nord-est della Svizzera), nei pressi del villaggio di Trogen. Paesaggio invernale… Lì si sono trovati i soci di Bergheimat, l’associazione che sostiene i piccoli e medi contadini bio di montagna.

Erano ospiti dell’azienda di Ueli. "Ha ancora una vecchia stalla e una razza rara di piccole vacche (si chiamano Hinterwälder e sembrano… pony), ognuna di queste vacchette dà comunque ca. 4’000 l di latte l’anno. Ueli ne aveva una, che è morta recentemente, che aveva 19 anni e aveva fatto 19 vitelli e ne ha un’altra che ha 18 anni e ha fatto 17 vitelli!", ci racconta Chiara.

Oltre alle vacche, ci sono queste curiose caprette di razza Buuren, una razza africana da carne. Certamente si trovano in un ambiente un po’ diverso da quello d’origine!!!

Infine, dal finestrino del treno nel tragitto tra San Gallo e Trogen, Chiara ha scattato la foto a questa statua di un pastorello con il suo vitello. Come al solito, grazie a tutti per le immagini ed i reportage!!!!

  1. marzia non mollare il blog magari non aggirnalo di frequente (lo so che porta via del tempo e tanto) ma continua a tenerlo vivo, e l unico punto di incontro valido che possiamo avere noi appassionati e non solo.
    spero proprio che non lo farai, infondo noi siamo il tuo piccolo gregge e tu come tutti i pastori dici che hai voglia di mollare tutto ma poi non lo farai ( spero! e credo di non essere il solo)
    belle le foto di quela ragazza di sandigliano ci passo abbastanza di frequente da quelle parti e ho notato parecchi greggi in zona anche piccoli a volte erano solo di 10 15 capi ma la passione resta .. siamo comunque nel biellese terra consolidata dei pastori.. un saluto e non mollare .aldo

  2. @gintonic: sicuramente non vita facile!
    @aldo: se dovessi smettere, la prima a cui mancherà il blog sarò io stessa. solo che la vita impone delle scelte… quanto mi piacerebbe potermi occupare solo di quello che mi piace, andare in giro a scattar foto, intervistare pastori e margari… potrebbe essere un “lavoro”, ma non lo è. quindi devo lavorare per vivere e non sempre sarà possibile conciliare li impegni del lavoro e tutto il resto. adesso che scrivevo tanto ero, ahimè, quasi disoccupata.
    per adesso comunque ci sono!!
    @bieleis: sì, e presto avrò anche altre foto da aggiungere a riguardo di franco e della sua famiglia. e tu, non vai a scattare qualche immagine, così poi me la mandi? grazie!!!

  3. purtroppo sono sono andato a vedere oggi e non c’era piu, suo zio ha circa 200 mucche e anche i suoi genitori e suo fratello hanno un po’ di bestie. se sono poi capace ti invio le foto di un’altro pastore che ha iniziato da poco e ha solo 1 anni ed è assieme ad un altro e se riesco anche uelle del pastore piu anziano che quest’anno compie 80 anni e ha quasi 250 pecore a presto
    al bieleis

  4. il blog non è un lavoro, è un piacere. Non è “obbligatorio” aggiornarlo tutti i giorni, anche quando non si ha tempo o non si hanno argomenti. Si fa quando si può e come si può.

    Prendila così, e vedrai che il tempo lo trovi. Senza stress. Noi ti si aspetta, che problema c’e’?

    PS: vuoi dire che hai da lavorare? evviva! :):):)

  5. @mosco: certo, e per me è un piacere aggiornarlo tutti i giorni e raccontare, nessuno stress! solo che forse non riuscirò più ad essere “puntuale” come adesso 😉
    sì, ho dei lavoretti + un incarico… ancora da formalizzare, ma c’è

  6. Spero continuerai con il blog, anche se non quotidianamente…..ormai per me e penso anche per molti altri, è diventata una bella abitudine leggerlo.
    Se non ci riesci tutti i giorni, pazienza, aspetterò gli aggionamenti, comunque non lo lasciare!!

    Ciao
    Antonio dalle risaie

  7. A proposito del protocollo con la Liguria da quello che han detto su vari giornali, semplicemente viene applicata in quella Regione lo stesso tipo di lavoro che qui in Piemonte.Credo che fino ad ora solo la Provincia di Savona si era attrezzata per dare i rimborsi in caso di attacco.

  8. complimenti per il blog,a parte il renato e l albino nn pensavo ci fossero cosi tanti pastori nel torinese…mi ha parlato di te il buon giuseppe (bertelletti) che mi ha fatto una sacca per l asina…io ho cominciato da poco,ma di qua nel novarese vercellese siamo in tanti anche di qua…nn mollare che sei la voce di noi pastori

  9. @muccapazza: come stanno i lupi in val di susa, con tutta questa neve?
    @mandra: un pastore vagante piemontese sul blog! benvenuto e… buon lavoro! aspettiamo tue foto e racconti. di pastori ce ne sono tanti, vedremo quanti ne resteranno dopo l’inverno…

  10. Penso nella m..fino al collo, come i pastori d’altronde ed i cervi, gli stambecchi, i cacciatori ed i guardiaparco…Come sempre il Buon Dio ci fa tutti uguali. Il pastore Biagio invece, è riuscito a far scendere le sue pecore a Bar.Sul tetto di casa ne ha circa 2 metri!

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