Dal mondo della pastorizia…

Questo è il periodo delle fiere e delle feste, molte ormai sono dedicate alla transumanza, ai margari, alle tome… Su TorinoSette, inserto settimanale de "La Stampa" di Torino ci dicono che il 4 e 5 ottobre a Germagnano (TO) ci sarà una festa della transumanza e mercato dei formaggi. Peccato che la giornalista Chiara Priante scriva: "Queste infatti, fino a 50 anni fa, erano le settimane della transumanza, usanza quasi del tutto scomparsa, che prevedeva lo spostamento delle greggi dalle zone collinari e montane verso la pianura, in vista dell’arrivo del freddo. (…)". Peccato anche che, per pubblicizzare l’evento, usino una (bella) foto del gregge di Ernestino, con lui in prima fila. Quella transumanza è avvenuta (e sta avvenendo) dall’alta Val Formazza giù verso la pianura.

Queste vere foto di "Tempo di migrar" ce le manda Stefania del Parco Alpe Veglia-Devero, che ci racconta la buona riuscita dell’evento. Ecco il gregge, tosato di fresco, nel suo cammino notturno lungo la strada asfaltata…

Qui invece un agnello nel prato, in attesa della partenza della prossima tappa della transumanza. Ci doveva essere tanta gente… Molti a vedere il gregge al pascolo, con i bambini entusiasti! Qualcuno ha anche realizzato dei video e li ha inseriti su youtube qui e qui, mostrando pure le attività collaterali all’iniziativa.

Sempre il 4 e 5 ottobre, Fiera Franca ad Oulx, in Val di Susa, con esposizione di capi bovini ed ovicaprini. Domenica 5 ottobre San Francesco al Campo ospita la prima finale piemontese della Battaglia delle Reines (ore 13:30, nell’arena di Via Costa). Le finali si terranno domenica 12 a Cantoira (TO). Sabato 18 e domenica 19 in Val Sangone, a Coazze (TO), Festa del Cevrin (formaggio di capra, prodotto tipico locale).

Alla Desarpa di Aosta è andato Marco e le immagini le trovate qui sul suo blog.

Enzo ci manda delle foto scattate durante le vacanze a Rimini e dintorni. Lui (e tutti noi) ci chiediamo che cosa mangino queste pecore!

Anche le vacche non è che siano messe molto meglio, ma sembra che davanti a loro ci sia… del fieno?

Mari ha scattato quest’immagine a Villar Pellice: il piccolo gregge di Patrick che scende verso valle. Anche con poche pecore i problemi sono però quelli di sempre, con automobilisti incivili e scortesi…

Sempre da youtube: ho trovato vari video a tema pastorale. Qui una transumanza sull’argine a Piacenza, questa invece è la Desmontegada de Costasavina. In Piemonte, c’è anche una transumanza in Valsesia. Quello che mi è dispiaciuto molto è stato incontrare questo video, dove l’autrice inserisce una musica a far da sfondo ad una proiezione di immagini. Spaccia il tutto per "Pastori d’Abruzzo", ma almeno il 50-60% delle foto sono state prese da questo blog. Ho scritto all’autrice, ma non mi ha risposto… Andate anche voi a dire la vostra nei commenti al video!

Clà mi segnala questo articolo su "La Stampa": attacchi da lupo in Val d’Aosta. Il predatore continua a mietere vittime…

Adesso una brutta storia con immagini spiacevoli. Amedeo (neolaureato, congratulazioni!!) ci mostra cos’è successo al gregge della sua famiglia. Questo è il risultato di un attacco da parte di cani randagi nella stalla. Non è la prima volta che succede: ad inizio settembre, 5 pecore e 10 agnelli morti. Questa volta, 2 agnelli e 12 pecore.

Le immagini, mi rendo conto, possono dar fastidio alla vista. Le pubblico lo stesso, per farvi capire quali reazioni possono suscitare. Pensate poi all’allevatore, che conosce quegli animali uno ad uno… C’è il danno materiale, la sensazione di rabbia, impotenza, il dispiacere, il dolore.

Ci dice Amedeo: "Sono stato dalla forestale di Tivoli, per andare a segnalare anche a loro ciò che da tempo sta succedendo nel mio allevamento. La risposta: noi non possiamo fare niente la responsabilità è del sindaco!!’. In sostanza il sindaco si protegge sul fatto che esiste in ambito regionale una norma che permette di risarcire dai danni causati da fauna selvatica e cani randagi, e non si cura del fatto di prevedere la cattura di tali animali… Nessuno si prende la rspondabilità di prenderli!!! (…) Poi se ti trovano ad uccidere un cane ti danno una pena più alta se uccidessi una persona! Adesso io mi trovo a fare i turni la notte per prottegere il gregge, per evitare che possano ancora fare danno!!"

Che consigli possiamo dare ad Amedeo? Sicuramente la nostra solidarietà… che però vale poco, in questi casi.

  1. E metterci un paio di maremmani? Sai che bella sorpresa troverebbero i randagi alla loro prossima visita…?
    Si potrebbe fare una colletta per aiutarlo a comprarli, o è una follia?
    Ciao a tutti
    Chiara

  2. Sì è molto triste quel che racconti nell’ultima parte del post ma è ancora più triste pensare di ucciderli per mangiarli, quegli agnelli…Scusami ma sono una vegetariana convinta….ciao giò

  3. Sembra sia più facile pagare gli animali agli agricoltori piuttosto che cercare di risolvere il problema a monte catturandoli. Sicuramente si fatica molto meno. Proporrei una richiesta scritta a chi compete…. le parole, si sa, lasciano il tempo che trovano.

    Marina

  4. @giò: al massimo non è più o meno triste. a te non va di mangiarli. solo che, per la macellazione, l’animale viene ucciso in un certo modo. qui sono morti dissanguati e spaventati. ma il punto non è questo, si parlava della tutela dell’allevatore…
    @marina: però un cane “domestico” che morde un passante te lo fanno abbattere perchè pericoloso…

  5. Per Amedeo non ci sono parole in questi casi, trovare le proprie bestie morte è sempre triste, se poi ad ucciderle non è la vecchia ma incidenti che non dovrebbero accadere lo è ancora di più.
    Mi spiace Clà

  6. grazie a tutti per i consgli !!!
    volevo precisare che a difesa del gregge ho 3 cani maremmani ( che tra l’altro fanno alla grande la difesa ), ma quando ad attaccare sono un gruppo di 15 cani randaggi c’è ben poco da fare!!!!! (in un gruppo così numeroso non hanno paura di niente) !!!
    amedeo

  7. Gentile Maria,
    sono Chiara Priante di Torinosette. Sappia che il mio articolo non aveva nessun intento polemico, anzi. So benissimo che esistono ancora realtà come quelle raccontate nel vostro blog. Ma sono poche. Di qui l’idea di dare un ampia vetrina all’iniziativa di Germagnano, alla prima edizione (che non a caso nasce sotto il patrocinio di Provincia e Regione). Un’iniziativa che, come ho scritto, non si è solo esaurita con la festa della transumanza (un modo per far conoscere anche alla gente questa realtà) ma ha previsto fino al 20 ottobre l’ospitalità del Comune a tutti i margari che scendono dalle valli. Obiettivo, come mi spiegato il sindaco da me intervistato, incentivare la transumanza affinchè non vada perduta.
    Questo il senso dell’articolo e della vetrina che ha ricevuto.
    Chiara Priante

  8. ….non capisco il commento della giornalista: io criticavo il fatto che si dicesse che questa è una realtà in via di scomparsa ed anche il fatto che si utilizzasse una foto di tutt’altro luogo. per il resto, ben vengano simili iniziative, se possono contribuire a far conscere, cappire e rispettare il mondo della pastorizia, dell’alpeggio, dei margari

  9. io ti consiglierei di aspettarli cn una bella lupara in mano e di fargli saltare le palle… se fossi lì lo farei al posto tuo! anke se le pekore nn fossero mie

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