Inaugurazione all'Alpe Devero

Finalmente ci siamo, dopo lunghi mesi di incontri, riunioni, telefonate, ricerche, visite sul campo, e-mail, ecc, ecc, ecc…, il Museo dell’Alpeggio all’Alpe Devero è stato inaugurato ieri mattina.

Questo è l’edificio, ex arrivo della teleferica dell’Enel. Molto è stato fatto per adattare la struttura alle esigenze di oggi, una riconversione che ha fatto sì che questa struttura non giacesse abbandonata, circondata dalle erbacce, arroccata sopra alle case di uno dei villaggetti che punteggiano la verde piana del Devero.

Questo il panorama antistante il museo, con lo spiazzo erboso che poco dopo sarebbe divenuto affollato per le cerimonie dell’inaugurazione ufficiale. Fa un certo effetto, soprattutto pensando ad un anno fa, quando difficilmente si poteva immaginare quello che invece c’è oggi nell’edificio completamente restaurato.

Ma passiamo all’ingresso, entriamo anche noi nel museo appena inaugurato in una splendida giornata di sole, leggermente ventilata, ma non troppo fredda. C’è ancora molto da fare, numerosi sono stati gli ostacoli incontrati sulla via (e le condizioni meteo quassù non permettono di lavorare 365 giorni all’anno!), ma il museo, o meglio, il Centro di Documentazione, oggi può aprire i battenti.

All’interno un pannello ci accoglie spiegandoci la storia di questo progetto, i partners italiani e svizzeri, l’itinerario escursionistico "Alpeggi Senza Confini"… Io spero che questo, come era nelle intenzioni, non diventi mai un vero museo, cioè che non sia un qualcosa di statico, fermo in un tempo passato, ma che si muova come il cammino della transumanza, che documenti il mondo dell’alpeggio tra passato e presente, come illustra anche uno dei pannelli.

Certo, il passato ha un suo spazio fondamentale, per non perdere la memoria di quello che accadeva un tempo, di quali erano gli attrezzi, gli animali allevati, le modalità di lavoro. Ma c’è anche una sala multimediale, postazioni con computer, spazio per le proiezioni e convegni, dovrebbe in futuro essere attivato un collegamento internet satellitare…

E così ci si aggira nel piccolo spazio (d’altra parte anche in una baita d’alpeggio gli spazi sono essenziali!) tra foto e strumenti, con il suono dei campanacci e l’abbaiare dei cani, mentre nella piccola sala oscura si possono osservare i video con gli animali al pascolo, i margari intenti alla mungitura ed altre scene di vita d’alpeggio. Mancano ancora alcune cose di quelle che erano state progettate, la biblioteca si arricchirà con testi e dvd specifici sull’argomento, in modo che i visitatori (ed in particolar modo le scuole) possano venire qui con qualunque tempo, in ogni stagione, per conoscere ed approfondire il tema dell’alpe. Quella di ieri, quella di oggi.

Ancora una passeggiata nella piana, dov’è stato fatto il fieno e non si vedono animali al pascolo. Sono tutti su, a quote maggiori, negli alpeggi di Buscagna, Forno, Sangiatto… Peccato che manchi il tempo per salire a rivivere qualche istante di vera vita d’alpe. Dopo il buffet, il pubblico si disperde, qualcuno la gita l’ha già fatta sabato, in molti scendono per evitare l’ingorgo del traffico.

Un ultimo scorcio del Devero, poi si torna a valle. Spero che qualcuno di voi vada a fare una visita lassù (con mia grande sorpresa, ho già incontrato una fedele lettrice ieri!! spero che mi mandi qualche foto, se la macchina è sopravvissuta al tuffo…) e mi dica le sue impressioni, positive o negative!

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...