Notizie, buone notizie e foto dei nostri inviati

Oggi mettiamo insieme tante cose che mi sono state segnalate, inviate e comunicate nei giorni scorsi. Tanto per cominciare, andiamo nel Nord del Piemonte, nel Parco dell’Alpe Veglia-Devero.

Anche lì il maltempo ha lasciato un segno, e così la ripida ed ardita strada che porta all’Alpe Veglia, già normalmente interdetta al traffico, è stata interessata da una frana a Nembro. Questa baita ed i margari che la abitano per puro caso non hanno subito danni (la foto è di Ivana Franzoni del Parco). Sempre da quelle parti, a fine giugno si terrà questo evento:

“BELLEZZE IN TUL CORT”: Prima sfilata di bovine di razza Bruna italiana

Alpe Crampiolo – Parco Naturale Alpe Devero

Venerdì 27: Convegno presso l’albergo Cervandone 

Alle ore 21.00 del venerdì sera si terrà nella sala dell’albergo Cervandone un convegno dal titolo “Attuale gestione delle bovine di razza Bruna in alpeggio, problematiche e soluzioni manageriali”. Il moderatore sarà Dr. Dante Parietti, mentre relazioneranno : Dr. Gianni Gnemmi, Dr. Fabio Casale, Dr. Attilio Rossoni e Dott. Luca Olzeri

Sabato 28 giugno

Ore 10.30 :  Meeting – Show, presentazione della razza bruna italiana  con valutazione morfofunzionale delle bovine presenti al meeting.

 Ore 12.15 percorso enogastronomico.

4 tappe nel curt  con vini, formaggi, salumi, dolci locali e musica della Bandela.

(Prenotazioni entro venerdì 27 giugno tel: 0324 242764)

 Pomeriggio : Fattoria didattica per i più piccoli con laboratori e favole della mucca Guendalina e della mucca Sah. Per finire serata musicale con i Pentagrammi in concerto


Torniamo dalle nostre parti. Sto ancora aspettando che mi richiamino dal Comune di Venaus per sapere come potranno fare i margari ed i pastori per oltrepassare il cantiere dove la strada del Moncenisio è stata interrotta dall’alluvione… In compenso, avevo segnalato all’Assessore alla Montagna Bruna Sibille i disagi che, in generale, margari e pastori stanno affrontando a causa dell’alluvione (le strade bloccate, franate, erose sono tante, specialmente le piste che collegano gli alpeggi alla viabilità del fondovalle). Dal momento che la transumanza non può essere rimandata all’infinito, bisogna dare la priorità a queste persone, che hanno la necessità di portare in montagna i loro animali. L’Assessore mi ha risposto direttamente via e-mail e mi ha fatto telefonare dalla Segreteria, avvisandomi che oggi si terrà una riunione in Regione proprio su questo tema, a cui comunque stavano già lavorando. Speriamo in bene…


Il 21 maggio anche in Lazio ci sono state forti piogge e l’amico Amedeo ci manda le immagini del fiume Aniene che esonda nella campagna, danneggiando prati e coltivazioni.

Anche questa è un’immagine del Centro-Italia, una mandria al pascolo con il lago di Torano sullo sfondo. Con Amedeo (figlio di pastori), sto avendo un interessante scambio di informazioni sulla pastorizia dalle sue parti in confronto a come viene praticata qui in Piemonte.

Mauro invece il 30 maggio, in uno sprazzo di sole tra una pioggia e l’altra, ha incontrato questo gregge a San Martino di Perrero, in Val Germanasca.

Sempre lui con la sua MTB è andato a vedere in che stato è la strada che porta a Conca Cialancia e, ridiscendendo dal Gran Truc verso Laz Arà, si è imbattuto in un altro gregge, difeso dai cani maremmani, che non gli hanno permesso di avvicinarsi più di tanto agli animali!

Giacomo invece è andato a vedere la transumanza di Giovanni Vacchiero in Val Chiusella. Questa volta però a guidare il gregge c’era Leo, suo fratello. Giovanni infatti è reduce da una brutta bronchite, che sicuramente il clima delle ultime settimane non ha aiutato a guarire. Il gregge ha risalito la valle fin sopra Traversella, per poi portarsi nei pascoli che, via via, utilizzerà durante la stagione.

Un pastore però non può permettersi di abbandonare il gregge, nemmeno quando la salute vacilla. Giovanni seguiva la transumanza in macchina, insieme alla moglie Elsa. Nonostante tutto, ci racconta Giacomo, tra un colpo di tosse e l’altro il pastore riusciva a dare voce alle solite battute sul gentil sesso, a cui "non rinuncerebbe neppure in punto di morte", commentava Elsa. Il buonumore quindi non manca! E speriamo che anche la salute si ristabilisca presto, perchè non è facile la stagione di alpeggio su e giù per i sentieri quasi abbandonati della valle, con le vecchie baite qua e là tra i magri pascoli…

  1. I pastori maremmani della canca cialanciaaaa li ho conosciuti personalmente in estate.
    La femmina a guardia del greggie impossibile avvicinarsi, il maschio a “guardia” dei turisti … più che altro ai loro cestini di pic-nic in stile orso Yoghi eh eh … 😉
    Clà

  2. Questo reportage mi è piaciuto proprio. E’ bello sentire di tante persone che si scambiano informazioni sulla pastorizia. Sarei interessata anch’io a come viene gestita rispetto al Piemonte in altre regioni. Magari puoi farci un post.. :-))

  3. @clà: eh sì, mi ricordo che mi avevi raccontato l’episodio… a me invece la femmina era corsa dietro mentre arrancavo faticosamente in sella alla mia MTB
    @scarlet: felice che ti sia piaciuto! eh sì, anche a me interessa sapere cosa succede altrove…
    @titty: buona transumanza! dove salite di preciso voi? chissà che quest’estate non riesca a fare un salto…

  4. X titty
    Mi “manchi come pastore” posso aggregarmi alla visita di Marzia.
    O se vengo da sola sono “raccomandata” ho conosciuto altri pastori 😉
    Sarò buona, educata, disposta a dareuna mano, cerco di non sporcare eh eh
    Clà

  5. cara marzia,
    sarò contento di aiutarti- nel mio piccolo – se vorrai dar spazio anche ad altri filosofie di pastorizia di altre regioni italiane.
    Avere una conoscenza a 360 gradi del mondo che ci circonda può essere un modo per far conoscere culture e tradizioni diverse.

    Anche se sono del campo grazie al tuo blog ho appreso cose che ignoravo l’esistenza, per tale motivo credo che più informazioni si hanno del mondo dei pastori a livello generale e più li aiuteremo nel loro duro ma coraggioso mestiere .

    amedeo roma

  6. Sono stata l’anno scorso all’Alpe Devero al mese di agosto, mio cognato lavora alla diga dell’ENEL, mi aveva detto di come era ridotta la strada, speriamo che tutto vada per il meglio, ciao Carla

  7. @clà: nessun problema, anzi! mi fa molto piacere!!
    @amedeo: presto ti manderò una mail con domande mirate… intanto attendo un po’ di foto del vostro gregge!
    @carla: stavo leggendo il rapporto dell’Arpa sull’alluvione… parlerò ancora della cosa prossimamente, sono decine e decine gli alpeggi irragiungibili

  8. Conosco Leo e la sua famiglia, e mio fratello conosce anche Giovanni…Dalle mie parti si dice che Giovanni è uno degli allevatori che tiene meglio il suo bestiame!!! E mi sa che ha ragione!!!

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