Effetti del maltempo

Nelle valli ancora martoriate dal maltempo si cerca di ripristinare la viabilità, i ponti, le strade erose dai fiumi, si spala il fango e si cerca di raggiungere le frazioni di montagna isolate. Intanto ieri sera nei TG la notizia dell’alluvione era scivolata giù giù nella scaletta, perchè questo lembo di terra italiana a volte non sembra contare al pari di altri. "Il maltempo flagella l’Italia", e magari piove solo a Roma e dintorni. "La situazione torna alla normalità nelle regioni colpite dal maltempo" e c’è gente che è isolata anche telefonicamente da giorni, paesi raggiungibili solo a piedi in Valle Maira, in Val Grana…

Comunque il maltempo non è stato solo acqua, quell’acqua che continua a scorrere grigia nel letto del Chisone e di tanti altri fiumi piemontesi (qui – ieri pomeriggio – siamo a Miradolo, alle porte di Pinerolo). Il livello scende lentamente, nonostante i temporali che ancora si scatenano qua e là. Nel letto del fiume passano alberi, i cespugli che non sono stati sradicati si risollevano a poco a poco. L’agricoltura, certo, ha bisogno di pioggia, ma non così tanta tutta insieme! Questa non rappresenterà nemmeno chissà quale riserva d’acqua, perchè in montagna di neve sembra ne sia caduta poca, anzi, la pioggia fino ad alte quote ha fatto sciogliere la neve che c’era!

Oltre ai pastori che dormono sonni inquieti vicino ai fiumi, a tutti gli allevatori che si domandano come e quando riusciranno a salire in alpeggio, piangono tutti quelli che devono fare il fieno o che l’hanno fatto nel momento sbagliato. Chi non ha tagliato, adesso ha dei prati con erba altissima, in gran parte coricata a terra dalla pioggia (il termine tecnico sarebbe "allettamento"), che inizia a marcire alla base. Chi ha tardato soltanto un po’ a tagliare, non fidandosi dei primi caldi e del sole, ha l’erba tagliata a terra, ormai marcia, che soffoca quella nuova che deve ricrescere… Ma come si fa ad entrare nei prati con i trattori, con un tempo del genere e tutta quest’acqua? I margari saranno tra i più preoccupati, avrebbero voluto tagliare almeno un fieno prima di salire in alpeggio…

Anche i campi sono stati flagellati dalla pioggia, con il grano schiacciato a terra. Chissà su, chissà i pascoli di montagna! Le nuvole non hanno ancora permesso di vedere cos’è successo sui monti, ma prima di salire dovrà stabilizzarsi il livello dei fiumi, perchè adesso anche il più innocuo ruscello è un torrente vorticoso impossibile da attraversare.

 

Per lasciarvi qualcosa da guardare, in vista di alcuni giorni di assenza, sono andata a cercare tra i vecchi CD due filmati di transumanza del maggio 2005. Questo è stato realizzato sul ponte che attraversa il Sangone prima di entrare a Giaveno, il pastore è Sandro, che ormai ha venduto le pecore e fa il margaro con una mandria di vacche. Quel giorno si partiva dai prati alla base della Colletta per salire fin verso il Colletto del Forno di Coazze…

Quest’altro invece è il video dell’attraversamento del Ponte di Annibale a Dubbione di Pinasca, il gregge è quello di Fabrizio (come potete sentire dai rudun, diretto verso l’alta Val Chisone! Arrivederci a mercoledì, salvo imprevisti. Purtroppo non potrò andare a vedere la transumanza di Fulvio a Pragelato il 2 giugno, ma magari qualche "inviato speciale" ci sarà!

Una risposta

  1. io scrivo dal bresciano e fortunatamente di pioggia ne è venuta, ma in giusta quantità alternata a giorni di sole!!(dato ottimo per l’agricoltura)..sono estremamente vicino a tutte le persone che hanno sofferto le continue piogge!!

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...