Cosa dice il codice della strada

L’altro giorno vi avevo dato delle informazioni parzialmente errate ed incomplete, così oggi cerchiamo di fare chiarezza. Parliamo di nuovo di strade e… di animali sopra le strade! Cosa dice di precisio il codice della strada a riguardo? Come bisogna comportarsi per non prendere delle multe, così come è capitato ai poveri pastori in Val Chisone, investiti da un ubriaco e multati dai Carabinieri perchè non indossavano il giubbino fluorescente, perchè non erano in numero sufficiente e perchè gli animali occupavano l’intere carreggiata stradale?

Come si fa a seguire tutte queste cose, specialmente lungo le strette strade di montagna dove avviene la stransumanza? Vediamo un po’ nel dettaglio l’articolo 184 e proviamo a ragionarci su, ben sapendo che le leggi non si ragionano, ma si prendono così come sono!

Dal Codice della Strada (aggiornato marzo 2008): Art 184. Circolazione degli animali, degli armenti e delle greggi

  1. Per ogni due animali da tiro, quando non siano attaccati ad un veicolo, da soma o da sella, e per ogni animale indomito o pericoloso occorre almeno un conducente, il quale deve avere costantemente il controllo dei medesimi e condurli in modo da evitare intralcio e pericolo per la circolazione.
  2. La disposizione del comma 1 si applica anche agli altri animali isolati o in piccoli gruppi, a meno che la strada attraversi una zona destinata al pascolo, segnalata con gli appositi segnali di pericolo.
  3. Nelle ore e nei casi previsti dall’art. 152, ad eccezione per le strade sufficientemente illuminate interne ai centri abitati, i conducenti devono tenere acceso un dispositivo di segnalazione che proietti in orizzontale luce arancione in tutte le direzioni, esposto in modo che risulti visibile sia dalla parte anteriore che dalla parte posteriore.
  4. A tergo dei veicoli a trazione animale possono essere legati non piu’ di due animali senza obbligo di conducente e delle luci di cui al comma 3. Tuttavia nei casi previsti dall’art. 152 tali animali non dovranno ostacolare la visibilita’ delle luci previste per il veicolo a cui sono legati.
  5. Gli armenti, le greggi e qualsiasi altre moltitudini di animali quando circolano su strada devono essere condotti da un guardiano fino al numero di cinquanta e da non meno di due per un numero superiore.
  6. I guardiani devono regolare il transito degli animali in modo che resti libera sulla sinistra almeno la meta’ della carreggiata. Sono, altresi’, tenuti a frazionare e separare i gruppi di animali superiori al numero di cinquanta ad opportuni intervalli al fine di assicurare la regolarita’ della circolazione.
  7. Le moltitudini di animali di cui al comma 5 non possono sostare sulle strade e, di notte, devono essere precedute da un guardiano e seguite da un altro; ambedue devono tenere acceso un dispositivo di segnalazione che proietti in orizzontale luce arancione in tutte le direzioni, esposto in modo che risulti visibile sia dalla parte anteriore che da quella posteriore.  
  8. Chiunque viola le disposizioni del presente articolo e’ soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 36 a euro 148 .

Questo è quello che dice la legge, ma che sia proprio fattibile quando ti trovi lì con gli animali… ho qualche dubbio, fondato sulla mia pur breve esperienza.

Magari con le vacche è un po’ più facile. Innanzitutto, il margaro che sale in alpeggio in una data ben precisa riesce ad organizzarsi meglio per quel giorno, che è anche una festa, così avrà un buon numero di amici che verranno ad aiutarlo (o realmente, o solo per vivere questo momento), così si raggiunge il numero voluto dalla legge (art. 5). Ed anche gli animali sono in quantità minore, una mandria al massimo avrà 200, 250 capi in occasioni straordinarie. Un gregge raggiunge i 500-600 capi come minimo. Cosa vuol dire però "non meno di 2 per un numero superiore"? Quante persone sono necessarie allora? Una ogni cinquanta o… Il pastore vagante, inoltre, è abituato alla transumanza, per lui tutto l’anno è uno spostamento continuo, quindi per i tratti più lunghi da e per l’alpeggio al massimo avrà qualche amico che viene eccezionalmente ad accompagnarlo o a spostare i mezzi, ma quasi mai ci saranno persone appositamente presenti per l’evento. D’altra parte è sufficiente una persona davanti, una alla fine e qualcuno che guidi l’auto.

Che dire del frazionamento a gruppi di 50 (art.6)? Chi ha scritto questo, ha mai provato a frazionare un gregge? Pecore… dove va una, vanno tutte! E poi, se frazioni in gregge a gruppi di 50, ogni 50 animali ci va una persona… e allora ecco qui il calcolo da fare per sapere quanti accompagnatori devi avere. 1000 pecore = 20 persone come minimo, solo per fare un esempio. Tornando al frazionamento, se effettivamente si dividesse un gregge in gruppetti, si occuperebbe la strada per ben più tempo che non viaggiare a gregge compatto, fermandosi dove c’è uno slargo o un punto dove fare uscire, per consentire il passaggio delle auto rimaste dietro agli animali.

E per tenere la metà strada? Provateci, poi mi dite. Specialmente in strade strette di campagna o di montagna! Anche con una persona ogni 50 pecore, questo è praticamente impossibile. Vuol dire per lo meno creare una bella fila lunga lunga di pecore, ma generalmente gli animali premono per viaggiare compatti ed i pastori cercano sempre di evitare l’allungamento della carovana, perchè il peggio che possa capitare è che il gregge si divida e gli animali perdano la loro guida davanti.

Per i giubbotti e le luci di segnalazione notturna siamo tutti daccordo (su strade ampie come queste si riesce anche a tenere la metà, come potete notare). Ma abbiamo visto quanto serve un fuoristrada con il faro lampeggiante davanti, quando arriva un pazzo ubriaco alle 5 del mattino!!

Adesso che abbiamo fatto chiarezza, lasciatemi spendere ancora due parole in memoria di tutti i cani dei pastori morti sulle strade durante le transumanze: loro fanno il lavoro più grosso, cercando di tenere compatti gli animali, di allontanare pecore e vacche dalle auto o dal bordo strada, spronando i ritardatari e quelli che vorrebbero deviare verso un giardino, un orto, una siepe. Ma l’automobilista è impaziente, non vede l’ora di togliersi da quell’ingorgo fastidioso, e così riparte sgommando, imprecando e… quanti fedeli aiutanti dei pastori e dei margari hanno pagato per questa fretta ed impazienza?

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  1. Hai fatto una completa e competente analisi del problema degli animali sulle strade. Comunque, al di là del codice stradale e delle regole di convivenza più o meno civile, io l’ubriaco lo avrei preso, legato stretto stretto in mezzo alla carreggiata, e ci avrei fatto passare sopra l’intero gregge, tre volte avanti e indietro, tanto per essere sicuro…. (Siegfried)

  2. Chi fa le leggi dovrebbe almeno una volta fare il lavoro o quello per cui sono state fatte, così forse, ma forse, capirebbe quanto possono essere giuste, ciao Carla
    p.s. non l’ho scritto sul post, ma le foto erano dedicate a te, quella che vorrebbe anche l’asinello è mia figlia, nella casa dove deve andare ad abitare spazio ne ha, peccato che è in città anche la sua

    • Quando, percorrendo una statale o provinciale:
      – in prossimita’ di curva, un gregge vi attraversa la strada.
      – vi trovate un gregge senza pastore, che bruca per la strada.
      – vedete che il pastore mette il mangime direttamente sull’asfalto (visto a Desulo nel 1996),
      …allora mi direte.

      • direi che esistono persone che fanno le cose senza buonsenso… il vero pastore non mette in pericolo il suo gregge, quando deve attraversare fa in modo che ci sia qualcuno che segnala la presenza del gregge… e non lascia le pecore da sole

  3. Tutti in salvo laggiu’? vedo notizie preoccupanti sui media :S

    Buon compleanno in ritardo, marzia, gemella anche tu come me 🙂

    Non credo agli oroscopi ma chi e’ nato in questa bella stagione non puo’ che essere bello, solare e simpatico 😛

  4. @carla: peccato che questo non accada quasi mai… almeno è quello che sembra a chi si trova dall’altra parte!!
    …bhè, certo, un asino in città… meglio di no 😉
    @clà: la situazione non è buona, domani ne parlo nel post
    @mosco: grazie degli auguri :-))
    preoccupante sì… dal cuneese alla val d’aosta

  5. però, a parte la transumanza, conosco diversi proprietari di animali che hanno la brutta abitudine di lasciare mucche e/o cavalli in giro da soli, di giorno e di notte….
    con le mucche ancora ancora, ma con i cavalli devo scendere, avvicinarmi e convinverli ad allontanarsi….
    il giorno che la mamma col puledrino mi molla un bel morso?

  6. @#10: io vieterei i commenti a chi non ha nemmeno la faccia per firmarsi…
    comunque, preferisco vivere tra gli escrementi delle pecore e delle vacche, che si puliscono con un po' di acqua ed una scopa, che tra le auto che emettono gas di scarico invisibili e (forse) inodori, ma sicuramente nocivi

  7. Allora perchè non ve le portate appresso mazza e scopa e pulite. Perchè devono pulire i poveri proprietari??? è bello io passo le pecore cacano e gli altri puliscono… troppo bella la vita!

  8. @#12: è vero, è proprio bella la vita del pastore, ecco perchè sono così tanti a farla…
    alla prima pioggia va via tutto…
    i pastori passerebbero volentieri altrove, ma non è colpa loro se è stato tutto asfaltato, se ci sono case ovunque.
    e poi ascolta de andrè: dai diamanti non nasce niente, dal letame nascono i fior

  9. Pingback: controcorrente | nato sbagliato

  10. Come si deve comportare il pastore in coda ad una mandria che sta percorrendo una strada provinciale di montagna e deve affrontare, al buio della notte, una curva cieca o semi cieca, per evitare di essere investita (la mandria) da un ignaro ed eventuale autoveicolo in arrivo e far sì che questi si possa rendere conto dell’insidioso pericolo che sta davanti a lui, dietro la curva?

    • è successo proprio sabato scorso in val d’aosta un incidente ahimè mortale…
      come dico in questo post, citando il codice della strada, vi è l’obbligo di avere delle segnalazioni luminose visibili davanti e dietro alla mandria. per la mia esperienza personale, avere un’auto/trattore o altro mezzo con apposito lampeggiante in testa e in coda, specialmente di notte o con maltempo, è (se non d’obbligo) garanzia di maggiore sicurezza.
      poi bisognerebbe indossare i gilè catarifrangenti

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