Le solite facce e nuove voci

Il mondo di internet è vasto… Non so chi siano le persone che leggono questo blog ogni giorno, a parte coloro che lasciano i commenti. A dire il vero, conosco di persona anche ben pochi di loro! Ogni tanto qualcuno si presenta, o in un modo o nell’altro. Per esempio Davide, che mi chiede se vi siano pastori che, d’inverno, portano le loro greggi lungo il Po dalle parti di Guastalla (RE), e mi invia alcune foto scattate sull’Appennino.

Questo è l’alpeggio dove, la scorsa estate, ha passato una piacevole giornata in compagnia di un pastore. La cima nascosta è il Monte Rondinaio, tra Emilia e Toscana. A vedere così, non quella "gran bella montagna" (intesa come alpeggio), direbbero i pastori di qui. I pascoli sono invasi da ginepri e felci…

Il pastore si chiama Mirko, d’inverno scende verso Padova, ma è originario di Fiumalbo, nei pressi dell’Abetone. Tutte zone a me sconosciute…

Ecco infine uno scatto dedicato alla mungitura. Capre e pecore, immagino ne venga fuori un ottimo formaggio a latte misto… Altri metodi rispetto a quello che osservo qui in Piemonte, a partire dalla recinzione fissa con reti e pali. Anche altre razze di animali…

Torniamo poi ai "soliti posti", con le "solite facce". Fulvio continua la sua marcia e qualche giorno fa si trovava a nord di Asti, nei pressi della casa dell’amico "Inge". Dovessimo fare un concorso per il pastore più conosciuto e più avvistato dai lettori del blog, vincerebbe sicuramente lui.

Mi piace vedere quali sono le immagini che voi scegliete di immortalare, per capire che cosa vi colpisce nel gregge e nel pascolo vagante. Bella questa neo-mamma con i suoi gemelli, che il pastore ha fatto uscire dal recinto affinchè la confusione non la disturbasse nei primi momenti con i suoi piccoli.

I figli del nostro amico si aggirano tra le pecore, mentre il pastore è alle prese con gli agnelli. Emblematico il ragazzino che si guarda la suola della scarpa imbrattata dagli escrementi delle pecore… E’ vero che dicono che porta fortuna, ma sai poi la mamma quando si arriva a casa?!?!!!!!

  1. Certo che guardando bene le foto … Era un po’ di tempo che le guardavo, non solo queste, ma tutte quelle del blog e mi dicevo che c’era qualcosa che non tornava, ma non capivo cosa fosse. Ora ci sono: IL VERDE.
    Sì, lo so che ora dirai che stai scrivendo da mesi sul fatto che non c’è erba etc. etc., ma non l’avevo mai collegato col COLORE VERDE.
    Qui fa “freddo”, beh, insomma … freddino, ma è tutto verde. Piove a manetta 365 giorni all’anno, forse 380 (all’anno) per cui tutto è comunque verde. È difficile vedere un prato di stoppie. Vicino a casa (non sono in estrema periferia) ci sono pascoli dove le vacche gironzolano. Per carità, non si saziano con quello che di questa stagione trovano per terra, però stanno col muso basso. Accidenti, mi sto abituando troppo e non faccio più caso alle piccolezze.
    Il matto

  2. magari qui piovesse un po’… questo giallo/marrone di prati e stoppie è rotto solo dal verde del grano che cresce. non sai quanto i pastori anelano a vedere finalmente verde… è proprio il colore della speranza!

  3. ciao,
    ancora complimenti x il blog e grazie x aver inserito qualche immagine.
    nelle foto non rende bene il paesaggio, ma ti posso garantire che erba “verde” e bei pascoli non mancano di sicuro.
    Il pastore credo che possa ritenersi abbastanza fortunato, ha tutta la zona del parco (molto grande) dove poter pascolare liberamente, e lui le lascia libere dalla mattina fino a sera.
    Quel bel recinto che si vede in foto è del parco.
    il formaggio misto è MOLTO buono.
    saluti
    Davide

  4. Fa piacere trovare blog come il tuo, permettono di scoprire, di conoscere.
    Adesso guarderò le pecore con occhi diversi. Quando verranno a pascolare vicino a casa mia (non capita spesso, ma capita) le fotograferò per te.
    Bello anche il tuo sito, è un piacere leggerti. Ti metto tra i miei preferiti

  5. la razza di pecora che hai immortalato a castiglione della pescaia è la massese: originaria appunto di Massa-Carrara allevata prevalentemente in questa provincia e in quelle di Lucca, Pisa, Modena, Reggio Emilia e La Spezia.

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