E se si ammalano le pecore?

Abbiamo già detto che il pastore deve star sempre bene, perchè i suoi animali non possono essere lasciati soli, quindi spesso trascura la salute pur di badare al gregge. Qualcuno però mi aveva chiesto: "E quando stanno male le pecore?". Ovviamente succede, sarebbe bello il contrario. Però di inconvenienti ed incidenti ce ne possono sempre essere. Più il gregge è grosso, più la casualità vuole che qualche animale con un acciacco ci sia.

I pastori non vorrebbero che fotografassi il gregge dalle retrovie, perchè a fine colonna ci sono tutti gli animali "peggiori". Quelle zoppe, quelle che faticano a camminare, quelle con difficoltà respiratorie, e così via. Certo, poi ci sono gli agnelli più piccoli e meno abituati agli spostamenti, ma stiamo comunque parlando di animali non sani. Lo ammetto, non conosco molto bene le malattie. Vi racconto quello che ho visto e che sento dai pastori. Le spiegazioni sono le loro (sulle cause), ci vorrebbe un veterinario per maggiori delucidazioni (anzi, ce ne fosse qualcuno che legge, mi farebbe piacere si facesse vivo, magari può anche dare consigli utili!). Alcune immagini che inserirò sono crude, ma la realtà è quella che è…

Come avevo già scritto in passato, sono frequenti i problemi ai piedi. La zoppina (o pedaina) è causata da batteri, con un’infezione tra le dita che il pastore deve curare ai primi sintomi, disinfettando poi con un apposito spray. Si formano delle lesioni e delle infiammazioni tra le dita, con sacche di pus, ma il problema può estendersi se trascurato, fino alla caduta dell’unghia. Talvolta la causa scatenante è una lesione provocata da un coccio di vetro, una spina, un ferro o qualcos’altro che rimane infilato nel piede. Altre volte si tratta anche solo di terra, che secca e rimane incastrata tra gli unghioli. Il pastore pulisce il piede, taglia l’unghia con il coltello, fino a raggiungere l’infezione, fa defluire il pus e provvede a disinfettare.

Altre volte, sempre alle zampe, si possono manifestare delle dermatiti. Mi ricordo un’estate, un gregge con numerose pecore zoppe. Il pastore mi aveva spiegato che queste dolorose lesioni erano state causate dalla combinazione di piogge particolarmente intense, seguite da sole caldo ed un’alimentazione con molte foglie di cespugli, soprattutto lamponi. Mi rimetto a chi ne sa più di me per una diagnosi più accurata…

Di incidenti ne possono sempre capitare: gambe rotte, animali disancati, e qui ci sono pochi rimedi… Soprattutto in greggi che devono spostarsi quotidianamente. Un agnello può essere ingessato e facilmente la frattura si salda. Per animali adulti generalmente c’è poco da fare. Varie infezioni e problemi vengono curati con iniezioni di antibiotici ed altri prodotti che io non conosco. Può essere per cercare di curare una mastite, oppure una polmonite o disturbi generici che si manifestano con deperimento ed affaticamento dell’animale. Si tenta una cura, sperando che sia efficace.

Purtroppo succede anche che al mattino, nel recinto, ci sia un animale morto. Solitamente è un animale che non stava bene nei giorni precedenti, qualche volta anche una morte improvvisa. Si cerca di vendere gli animali sofferenti o con problemi seri, per evitare loro ulteriori fatiche nel seguire il gregge durante gli spostamenti quotidiani. La maggior parte dei decessi improvvisi è dovuta ad indigestione. Con certi tipi di foraggi, le pecore mangiano troppo, il loro stomaco gonfia e, talvolta, non c’è modo di salvarle. Accade spesso con il mais, oppure con l’erba medica fresca. I pastori dicono che muoiono più animali a chi le fa mangiare a sazietà che non a quelli che, ad una certa ora, chiudono il recinto. Possono fare anche indigestione di acqua: dopo aver mangiato il sale, succede che bevano eccessivamente e rimangano "stumià", come si dice in dialetto.

Un altro "incidente" è l’aborto. Talvolta accade, per un trauma o per qualsiasi altro motivo. Può essere precoce come in questo caso, oppure l’agnello nasce morto, ma già completamente formato. Generalmente viene fatta una puntura di antibiotico alla pecora che ha abortito.

Specialmente in certi periodi dell’anno, gli agnelli sono soggetti a dissenteria, anche questa curata con prodotti farmaceutici. Raramente gli animali ne risultano così debilitati da non sopravvivere. Molto più sensibili sono invece i capretti. Il pastore controlla in particolar modo tutti gli agnelli, perchè sono ovviamente i più deboli del gregge. Qualche pastore divide gli animali: il gregge "degli agnelli", che rimane fermo o affronta piccolissimi spostamenti, ed il gregge con il resto degli animali. Altri invece caricano i piccoli su di un rimorchio per i primi giorni dopo la nascita.

In definitiva, il pastore deve essere anche veterinario, ma soprattutto deve sempre saper osservare i suoi animali, ed accorgersi di ogni minimo malessere, per intervenire in tempo. Per le gravi malattie infettive (che, fortunatamente, in parte sono state praticamente debellate) bisogna invece richiedere un intervento dal di fuori. Da quando mi occupo di pastorizia nomade (4-5 anni) ho visto un gregge affetto da Scrapie (la cosiddetta "pecora pazza"), per fortuna nient’altro! Qui, qualche altra informazione scientifica in aggiunta a ciò che ho scritto.

  1. Marzia, so che non c’entra nulla con il post che hai pubblicato, ma volevo dirti che sabato pomeriggio ho visto un gregge: esattamente tra Prato Sesia e Grignasco, provincia di Novara, ai piedi della Valsesia. A occhio e croce, direi un gregge di medie dimensioni, 2 cani e 3 o 4 a sini, il pastore “vero e proprio” mi sembrava (da lontano) piuttosto giovane, poi insieme a lui c’era un altro signore più anziano, ma che mi sembrava, almeno in quel momento, meno attivo. Stavolta ero pronto ad andare a salutarlo e fare 2 parole, ma mi è andata male: li ho visti in lontananza perchè stavano già scendendo verso un prato sottostante il livello della strada, oltretutto in un punto dove era praticamente impossibile fermarsi con la macchina… Pazienza, sarà per la prox volta! Hai idea di chi fosse? Però c’è anche un abella notizia: in mezzo a tanto seccume giallo, mi è sembrato di cominciare a vedere già qualche ciuffetto d’erba verde spuntare quà e là, e viste le previsioni, credo che il periodo più critico stia per essere messo alle spalle, si annuncia un aprimavera anticipata, anche gli alberi cominciano a riempirsi di gemme… Luca

  2. @luca: da quelle parti non conosco di persona i pastori, al massimo di nome… comunque sicuramente, chiedendo a gente “del mestiere”, mi saprebbero dire di chi si poteva trattare!
    @leela: la mia laurea? scienze forestali & ambientali, come l’amico johndeere
    @cuoredigiada: soprattutto il pastore deve sempre avere gli occhi aperti per capire subito, in mezzo alle centinaia di pecore, cosa succede!

  3. @luca: da quelle parti non conosco di persona i pastori, al massimo di nome… comunque sicuramente, chiedendo a gente “del mestiere”, mi saprebbero dire di chi si poteva trattare!
    @leela: la mia laurea? scienze forestali & ambientali, come l’amico johndeere
    @cuoredigiada: soprattutto il pastore deve sempre avere gli occhi aperti per capire subito, in mezzo alle centinaia di pecore, cosa succede!

  4. Quando ho preso Bree in casa mi ero documentata sulle eventuali malattia a cui le pecore sono soggette e praticamente, a parte quelle terribili virali (lingua blu e compagne) le informazioni colte puntavano agli zoccoli come al tallone d’achille di questi anmali, così come alle scorpacciate, viso che come i cavalli, non hanno la possibilità di rimettere il cibo in ecceso 8e infatti bree si è mangiato mezza siepe d’alloro e momenti ci rimane). Per cui anche il tuo post conferma che sono animali molto forti, anche se come tu stessa dici, l’incidente è sempre dietro l’angolo. Grazie per averne parlato.

  5. Ciao Marzia,
    ma solo io non riesco a vedere la terza foto? Dovrebbe essere quella delle dermatiti …
    Pure io ho visto un gregge !!!
    A Chieri penso 100/200 pecore …
    Clà

  6. Ciao Marzia,
    ma solo io non riesco a vedere la terza foto? Dovrebbe essere quella delle dermatiti …
    Pure io ho visto un gregge !!!
    A Chieri penso 100/200 pecore …
    Clà

  7. salve qualcuno sa dirmi cosa fare ? ho una pecora al quale non so come lotrovata con del fil di ferro avvolto su un piede il quale le se gonfiato di brutto fino a renderla zoppa ora e 2 giorni che lo tolto ma continua ad essere zoppa e non si sgonfia che devo fare grazie anticipato per chi mi da una mano ciao

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