Una giornata dal sapore invernale, era anche prevista neve, ma fin dal mattino si era capito che in pianura non sarebbe arrivata. Umido, ma non abbastanza freddo e non c’era quell’aria che arriva da sotto (da est), quell’immobilità che precede le grandi nevicate.

Appena qualche fiocco sparso, che nemmeno era riuscito a posarsi a terra, dissolvendosi chissà dove. Ogni giorno senza neve è un giorno in meno di difficoltà, di spese, di tribolazione. E’ vero che lo scorso anno la neve era arrivata più tardi, a fine gennaio, insieme a un freddo davvero intenso, ma comunque i pastori sperano sempre.

Nel pomeriggio ormai si sapeva che la neve non sarebbe più arrivata, verso le montagne iniziava a schiarire, anche se in pianura tutta la giornata era stata grigia. Le pecore attendevano un nuovo pezzo da pascolare, i pastori invece aspettavano una visita. Già l’altro giorno mi aveva telefonato Nico… Chissà se ve lo ricordate? In passato era stato presente anche qui sul blog. E’ un giovane appassionato di pecore, pecore delle sue terre, pecore alpagote. Adesso mi chiama e mi dice che, insieme ad un amico, sono in Piemonte per frequentare il corso lattiero-caseario a Moretta!

Mi aveva chiesto qualche indicazione per far visita a dei pastori, così un giorno sono andati da Fulvio e ieri pomeriggio/sera Nico e Manuel sono venuti a farci visita. Si parla di pecore, di capre, di cani… “Dalle nostre parti di giovani con la passione per fare questo ce ne sono davvero pochi, quasi nessuno. Passano i pastori, quelli che vanno a svernare giù, ma proprio sul territorio…“. E così, anche se a chilometri e chilometri di distanza, ci ritroviamo a parlare di conoscenze ed amicizie comuni, come Loris, come Davide e Daniela, tutti già “passati” sulle pagine di questo pascolo virtuale. Presto rivedrò Nico e Manuel perchè sono stata chiamata a tenere due lezioni sulla pastorizia agli studenti dei corsi di trasformazione carne e lavorazione latte a Moretta. Chissà se ci saranno anche altri “amici del blog”?
Ciao, una domanda visto che ora la neve è arrivata: ma tutta la notte fuori in notti come quella passata in cui fa freddo non patiscono? Te lo chiedo perchè in un campo vicino a casa mia stanotte c’era un gregge – magari proprio il tuo?! – di pecore, capre e asini e vederli tutti li fuori ammucchiati ieri sera e stamattina mentre fuori c’era -5 mi ha fatto un po’ pena… poi ammetto di non saperne nulla quindi magari stanno bene così e hanno tutto il pelo che gli serve e anche avessero la stalla di fianco starebbero fuori ugualmente. Mi piacerebbe saperne di più però, mi spieghi? Grazie!
leggo il tuo commento dopo aver pubblicato l’articolo odierno, proprio sulla neve.
sai che stanno meglio fuori che non in stalla? sì, perchè sono animali nati e cresciuti all’aperto, sempre. l’importante è che abbiano mangiato abbastanza durante il giorno.
dov’è che hai visto il gregge?
Tra Tarantasca e San Chiaffredo. Bon, allora se mi dici così sono più tranquilla, avrei voluto accarezzarli tutti per scaldarli! Grazie 1000 Ciao
credo di sapere quale sia il gregge, io l’ho visto qualche giorno fa