Arretrati

Adesso che la stagione d’alpeggio sta iniziando un po’ per tutti, volevo cercare di smaltire un po’ di arretrati, materiale che mi avete mandato voi nel corso dei mesi, sempre meno attuale ora che mandrie e greggi inizieranno a pascolare in quota. Siete stati così generosi nel mandarmi storie ed immagini che, pur selezionando, non ce la faccio ad inserire tutto qui, e allora ci saranno ancora altri post, intervallati con il materiale attuale.

Andando in ordine di ricezione, c’è un’e-mail di Bonnie dalla Toscana. “Ciao, leggo i tuoi racconti e mi rilasso. Io son entrata nel mondo delle pecore per caso. Andai per comprare il fieno per i miei cavalli da un pastore che ne ha tanti, ma tanti. Io avevo giusto i soldi per un rotolo… Arrivai e lo vidi con un agnello sotto braccio… che tenerino essere vivente. Gli chiesi se aveva dei problemi e lui mi disse che aveva una gamba storta e lo ammazzava… Eh no dissi, dammelo a me, i soldi dell fieno son finiti lì, Victoria e venuta da me. Le ho curato la zampina in 1 mese con massaggi e roba mia che uso con i cavalli e lei cammina dritta, anzi scorazza come una matta. Poi e cresciuta con un cane, che l’hanno abbandonato qui e tutto bene.”

Ma poi è arrivata Afrika, un incrocio con suffolk e massese, così mi hanno detto, anche lei destinata all macello, poi è venuto anche Frizzini, un bel maschietto, e Fru Fru una pecora nera con la testina bianca, sembra una monaca. E poi Frizzini ha fatto il suo dovere, Victoria ha due femmine e Afrika una femmina e un maschietto. Parto tutto bene, mangiano e fanno casino, fra me e le mamme pecore ci fanno impazzire, dei veri pestiferi.

C’è gia una fila di gente che li vuole, ma non per far l’arrosto, ma per tener puliti i terreni. Da quando ci sono le pecore non ho piu fiori né pruni né edera né niente… Faccio dei recinti per salvare quell poco che è rimasto… Questa e la mia storia delle pecore…

E’ passato anche diverso tempo dal reportage di Beppe dal Canavese. “Domenica 15 aprile a Carema la pioggia non ha mai smesso un minuto, ma ciò  non ha turbato  più di tanto  l’esito dell’Ottava Fiera di Primavera , un appuntamento atteso con attenzione dai tanti allevatori della zona perché oltre ad essere una vetrina  per i capi esposti  significa l’arrivo della primavera  e buttarsi l’inverno alle spalle.”

“Domenica dal punto di vista metereologico non è stato proprio così,  ma allevatori e margari non si spaventano  per così poco ed infatti erano ben 115 le capre esposte, ovviamente le migliori di ogni allevamento, oltre ad una decina di magnifici asini. L’asino è un animale molto utile nell’allevamento degli ovicaprini perché trasporta masserizie durante  gli spostamenti e spesso porta sul dorso una fila di marsupii che contengono gli agnellini o i capretti appena nati. Un po’ ridotta  causa la pioggia battente ma comunque significativa la presenza dei banchi di prodotti tipici, intatto invece l’entusiasmo  delle molte persone, allevatori o turisti che erano presenti a Carema.”

“Ha avuto quindi ben ragione il sindaco Giovanni Aldighieri nel sottolineare come questa fiera sia ormai entrata nel novero delle manifestazioni agroturistiche di rilievo dell’Alta Dora Baltea, concetto condiviso anche dall’assessore provinciale all’agricoltura Marco Balagna e dal consigliere provinciale Roberto Tentoni entrambi presenti alla battaglia delle capre che si è svolta nel pomeriggio nella quale si sono sfidate ben 74 capre nelle varie categorie“.

Ancora una delle immagini di Beppe con i partecipanti alla mostra, alla quale è poi seguita la battaglia. Come vedete, nonostante il maltempo non manca il pubblico. Anche la volta in cui io avevo visitato questa manifestazione il tempo non era dei migliori…

Ilaria invece lo scorso mese di aprile ha incontrato un gregge. “Oggi ho “trovato” un gregge a Novara! Vengono da Domodossola, sono partiti ad Ottobre ed ora sono di ritorno agli alpeggi. Il Pastore mi ha consigliato di inviarti le foto che ho fatto. Certo, non sono una professionista…ma spero ti piacciano.

E’ curioso che un pastore che io nemmeno conosco direttamente dica di farmi avere le immagini scattate al suo gregge… Sono gli stessi animali che ogni tanto incontra Carlo. Anche lui mi ha mandato delle foto, ma le pubblicherò un’altra volta.

Qui continuiamo ad ammirare le foto di Ilaria, mentre ormai il gregge si sarà avvicinato sempre più al fondovalle ed alle montagne.

Un ultimo scatto di questo gregge, con un bel gioco di luci ed ombre. Chissà quanti di voi incontreranno i pastori vaganti e le loro greggi anche in montagna? Aspetto le vostre foto, come sempre!

Domani invece incontrerò chi di voi avrà tempo e voglia di partecipare alla 50° transumanza a piedi dai prati di Revello – Morra San Martino (ore 6:00) fino ad Oncino (Valle Po – CN), da cui si procederà diretti alle Meire Dacant. A presto!

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