Comunicazioni ed una richiesta

Due comunicazioni nell’ambito del Progetto Propast, finanziato dalla Regione Piemonte, Assessorato all’Agricoltura.

Mercoledì 2 maggio, dalle 11:00 alle 13:00 circa presso l’aula 5 della Facoltà di Agraria di Torino a Grugliasco (Via Leonardo da Vinci), si terrà un seminario dal titolo: “Essere Pastori in Piemonte nel XXI secolo“, a cura della sottoscritta. Il seminario fa parte del Corso in Scienze Forestali ed Ambientali, ma è libero ed aperto a tutti.

Importante per tutti i pastori, prossimi alla transumanza ed alla salita in alpe: sono in vigore le nuove disposizioni per quanto concerne la difesa dai predatori, aiuti e rimborsi delle predazioni. Qui potete scaricare i moduli per le domande per il Premio Pascolo Gestito, che potete compilare direttamente e consegnare alle Associazioni di Categoria o alle Comunità Montane (presso le quali potete anche ricevere assistenza in caso di dubbi). Dovreste comunque ricevere la comunicazione a breve o tramite le Associazioni o direttamente via posta ordinaria.

Con la Delibera della Giunta Regionale n 31-3703 del 16 aprile e la successiva della determina n 352 20 aprile della Direzione Generale Agricoltura – Servizio Sviluppo delle produzioni zootecniche determina sono state infatti stabilite le disposizioni per l’erogazione degli aiuti a sostegno dei costi legati alle necessità di difesa degli animali domestici (ovicaprini, bovini, equini) dagli attacchi da predatori.  L’aiuto è erogato sulla base del regime di aiuti “de minimis”. Il regime “de minimis” consente di derogare alle rigide norme Cee che limitano gli “aiuti di stato”. Fanno eccezione  gli aiuti di piccola entità, definiti per l’appunto de minimis, che si presume non incidano sulla concorrenza in modo significativo. Le pubbliche autorità possono quindi erogare aiuti alle imprese di qualsiasi dimensione, in regime de minimis, senza obbligo di notifica, nel settore della produzione di prodotti agricoli nel rispetto delle condizioni di cui, attualmente, al regolamento CE della Commissione n. 1535/2007. L’importo totale massimo degli aiuti diquesto tipo ottenuti da una impresa non può superare, nell’arco di tre anni, i 7.500 euro. Di conseguenza l’aiuto previsto per la difesa dal lupo non potrà andare oltre i 2.500€. La Regione Piemonte ha stanziato 287.000 €. A questi si dovranno aggiungere le spese per le assicurazioni stipulate con il COSMAN per il recupero delle carcasse e degli animali feriti e per l’indennizzo delle perdite subite che comprenderà anche gli animali diroccati nel corso di attacchi, cosa che non era indennizzata precedentemente. L’aiuto agli allevatori sarà riconosciuto a tutti quelli che operano in zona montana e collinare indipendentemente dall’altitudine.

Per concludere, rimanendo in tema di pastorizia, una richiesta particolare. Paolo di Gassino (TO) cerca 50 litri di latte ovino da ritirare una volta la settimana. E’ disponibile a spostarsi anche in aree non nelle immediate vicinanze. Contattatelo paolo.lazzarotto@citielle.com

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    • è frutto del nostro lavoro dello scorso anno. come ben si sa, il cammino è lungo e complesso… tutto non si può avere, però una semplificazione di alcuni aspetti e rimborsi anche per i capi diroccati sono già qualcosa. servirebbe molto di più, ma in questi tempi dove i soldi li tolgono soltanto… purtroppo tocca accontentarsi. intanto continuiamo a lavorare…

  1. Dovresti rendere pubblico il regolamento e le modalità per accedere ai contributi per le perdite determinate da predazioni; c’è molta confusione in merito e ognuno dice la sua ma una posizione ufficiale ad alpeggio già iniziato non mi risulta essere stata ad oggi comunicata. Avrei voglia di dire molte altre cose ma è meglio ……………..

    • purtroppo il documento ufficiale che mi è stato inviato in un formato che non mi permette di postarlo direttamente qui e trascrivere tutto sarebbe lunghissimo… comunque a breve dovrebbe essere tutto disponibile sul sito della Regione, come già per la determina indicata nel link qui sopra.
      è vero, ciascuno dice la sua e soprattutto c’è chi si impegna a diffondere notizie errate per creare ancora più confusione, non a caso nelle ultime settimane mi è capitato di ricevere telefonate da numerosi allevatori preoccupati per le voci che circolavano

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