Un nostro inviato…

Carlo è attivissimo nel fornirci immagini. Ha iniziato con un gregge vagante d’inverno, poi nel corso delle settimane più volte mi ha inviato interessanti immagini tra cui mi tocca fare una (difficile) scelta. Iniziamo dal pascolo vagante quando ancora l’erba scarseggiava…

“Ho reincontrato il gregge di Ernestino ed ho provveduto a fargli pervenire i tuoi saluti. Questa volta il gregge, nel territorio di Galliate, non era al completo: una parte era composto solo da pecore gravide prossime al parto e da altre che avevano partorito con i rispettivi agnellini.


Il pastore che si chiama Marino mi ha riconosciuto e mi ha spiegato il motivo di tale divisione: la grande presenza di agnelli rallenta notevolmente il grosso del gregge nei vari spostamenti. La giornata era bellissima, con un po’ di vento, quindi permetteva una bella veduta in lontananza del Massiccio del Monte Rosa.


Il giorno successivo siamo andati (c’era anche mia figlia Paola) alla ricerca del resto del gregge che si trovava nelle campagne a sud di Novara a qualche Km di distanza da quello degli agnelli. All’arrivo al gregge abbiamo notato subito una capra che aveva appena partorito un bel capretto.
Ci siamo avviati dal pastore Marino ed abbiamo parlato un po’ del più e del meno ed abbiamo scoperto di avere delle amicizie in comune. Mia figlia, che è malata grave per i cani ha chiesto a Marino come vengono addestrati i cani.
La risposta è stata che preferisce addestrarlo da solo e non mandarlo con altri cani già esperti perchè, sostiene, che non esiste nessun cane senza difetto e, anche se ne avesse uno solo, automaticamente ne porta a casa almeno un altro del suo cane chiamialo così insegnante.
Un po’ come i bambini che dopo il primo giorno d’asilo tornano a casa e cominciano a dire parolacce.


Dopo una mezz’oretta di chiacchiere, Marino dice: qui le pecore cominciano a guardare per aria è ora di spostarci.
Un cenno all’altro pastore, alcuni comandi al cane Trolly (ancora giovane, ha un anno) che provvede a compattare velocemente il gregge e sono pronti per spostarsi in altre stoppie di mais.


Salutiamo Marino e dopo aver scattato le ultime foto al gregge in movimento ritorniamo a Cameri.


In questa foto sono ritratto mentre vengo letteralmente aggredito da cinque caprette (ho in mano la borsa del pane secco per gli asini).
Queste caprette stazionano alla Cascina Montimperiale a Cameri dove organizziamo sull’aia delle feste campestri; le capre per alcuni sono una disperazione in quanto, quando tutto sembra pulito e in ordine, passano loro e lasciano sull’aia le loro caramelle di liquirizia; vanno bene aiutano a fare anticorpi.”

Poi Carlo ha visitato alcune fiere, vi propongo uno dei due “reportages”, per la fiera di Sandigliano vi farò attendere ancora…

“Il 25 marzo sono stato alla 14° Fiera Ovicaprima della Val Grande e della Valle Intrasca organizzata dal Gruppo allevatori di Cambiasca.


Ti mando alcune foto d’insieme e alcune su alcuni soggetti in particolare.
Non essendo esperto non so se questi capi sono di razza o se sono degli incroci.


Mi pare di distinguere capi di razza Saanen, di razza Vallesana e di razza Camosciata e Valdostana, ma non vorrei dire cavolate.
Alla fiera, data la bellissima giornata, erano presenti diversi allevatori e parecchi curiosi.


Dopo un pranzo naturalmente a base di polenta, spezzatino e formaggi locali (c’era pure il gorgonzola che, pur non essendo un formaggio tipico di montagna, sta bene ovunque), prima del rientro nella mia pianura, una visita alle bancarelle, in modo particolare quelle con esposti costumi e lavori antichi della Valle Intrasca, Val grande e Val Cannobina.

Ed ecco appunto le bancarelle, tra cui quelle delle “Mastrofeltraie“, che mi è già capitato di incontrare altrove…

E poi mestieri e costumi tradizionali.

A quanto pare c’erano pure degli ovini, in mostra… Grazie a Carlo per racconti ed immagini. Prossimamente vi mostrerò anche la restante parte del materiale inviatomi.

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  1. Ciao come mi è piaciuto il tuo blog! Abito purtroppo in città ma mi piace tantissimo la montagna (l’anno scorso finalmente ho comperato una casetta a Varallo sesia in frazione) e la pastorizia! Il verde dei prati e dei boschi mi rasserena. Adoro andare alle fiere agricole mi ricorda la vita sana e tranquilla di un tempo!. Prometto di seguire il tuo blog! e magari (se mi ricordo) invio anche io la foto dei pastori miei vicini di casa!…nel frattempo.. piacere io mi chiamo Miriam!

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