Pascolo vagante e pascolo abusivo

Mi hanno segnalato un articolo sul pascolo vagante inerente un fatto che già vi avevo riferito qui. Vi riporto l’articolo comparso su “Il Risveglio” in data 15 marzo 2012 avente per titolo “San Benigno, riunione sulle mandrie vaganti”.

SAN BENIGNO – Nel territorio basso canavesano il problema delle mandrie vaganti si sta facendo sempre più preoccupante. Della questione si è spesso occupato il consigliere regionale Roberto Tentoni, che già nel giugno 2010
aveva presentato un’interrogazione a Claudio Sacchetto, assessore regionale all’Agricoltura, per porre al centro dell’attenzione il problema, che costituisce sia concorrenza sleale per le imprese agricole regolari, sia un rischio per la salute pubblica, poiché gli animali non risultano sottoposti alla prevista profilassi veterinaria, che per l’integrità di terreni e pascoli in cui gli animali si stabiliscono senza alcun controllo. Nell’ottobre di due anni fa il Consiglio regionale discusse del problema; furono identificati alcuni proprietari di mandrie vaganti, segnalati poi all’autorità giudiziaria, in quanto tale fenomeno è proibito dalla legge 320 del 1954 ed è perseguibile in base al dettato dell’articolo 636 del Codice penale, che vieta l’introduzione e l’abbandono di animali su terreni altrui e la pratica del pascolo abusivo.
In vista della prossima stagione degli alpeggi occorre prevenire il ripetersi del fenomeno, che preoccupa allevatori e agricoltori di un vasto territorio del basso Canavese, come pure le amministrazioni locali.
Di prevenzione e di misure che mettano fine a tale incresciosa situazione si discute oggi, giovedì 15, nella biblioteca di Villa Volpini a San Benigno, in un incontro convocato per le 18 nel corso del quale dirigenti e funzionari della Regione (settori Agricoltura e Veterinaria) avranno modo di comunicare i provvedimenti che la Regione stessa intende adottare.
Il consigliere Tentoni ha esteso l’invito ai sindaci di San Benigno anzitutto, e di Foglizzo, San Giusto, San Giorgio, Lusigliè, Ciconio, Bosconero, Rivarossa, Front, Lombardore, Oglianico, Ozegna, Volpiano, Feletto e Rivarolo. Sono stati invitati anche i responsabili territoriali di Coldiretti, Cia e Confagricoltura.

Dunque… Premesso che non conosco gli esiti dell’incontro, volevo fare alcune considerazioni. Dall’articolo sembra che sia il pascolo vagante ad essere vietato. Si parla espressamente di mandrie, ma comunque, si tratti di bovini o di ovini, è il pascolo abusivo ad essere vietato (cioè senza il permesso dei proprietari dei fondi e/o senza le apposite autorizzazioni sanitarie e dei Comuni). Altrimenti, con libretto di pascolo vagante approvato e con accordo anche solo verbale dei proprietari/conduttori dei fondi, il pascolo vagante ovviamente è consentito… altrimenti anche questo blog sarebbe fuorilegge!!

Non so che decisioni siano state prese per il caso specifico, ma volevo ricordare che, a fronte di singoli casi problematici, esistono decine di altri pastori vaganti che potrebbero venire a pagare le conseguenze di quanto si sancisce a livello regionale. Anche negli stessi comuni interessati, dove evidentemente operano allevatori completamente fuorilegge, può avvenire contemporaneamente il transito ed il pascolo di altri pastori vaganti rispettosi della legge e delle tradizioni. Che fare allora?

Come ho già detto e scritto più volte, è giusto colpire il singolo per educare la massa, ma non penalizzare tutti per cercare di fermarne uno. Anche perchè il fuorilegge… in quanto tale la legge continuerà ad ignorarla! Abbiamo una mandria o un gregge in un prato? Sappiamo che c’è una situazione che genera problemi di vario tipo? Si dice addirittura che gli animali in questione non siano in regola con i controlli sanitari. A questo punto allora ci sono tutti gli estremi per intervenire bloccando chi deve essere bloccato perchè non solo pratica il pascolo abusivo, ma è un problema per la sanità e l’ordine pubblico. Si tratta di un singolo? Si tratta di più casi? Dall’articolo così sembrerebbe. Ho detto più volte che l’unica legge che il pastore può davvero rispettare è quella del tempo e delle stagioni, ma un conto è cercare di arrangiarsi tra leggi e cavilli che non riescono a rispondere alla realtà dei fatti, un altro è violare sistematicamente tutte le leggi, danneggiando agricoltori, proprietà private e… gli stessi altri pastori vaganti onesti. Spero che Comuni, Provincia, Regione ed Associazioni di Categoria riescano a trovare una soluzione equa e rispettosa di chi lavora come si deve. Credo che i mezzi ci siano, cioè applicare davvero la legge contro chi la infrange. O no?

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  1. Questa volta sono … totalmente d’accordo con te!
    Sarebbe curioso sapere come sono finiti gli incontri, anche se “finiti” in Italia non esiste. esistono rimandi, proroghe ….

    (Finalmente inizia a sciogliere la neve anche da me, anche se dai 2000 in su ce n’è ancora abbastanza sui versanti esposti a sud/ sud/est …infatti il mio giardino a est ha ancora su 40cm.. )
    Un saluto….

  2. Ben detto!! sanno chi sono e possono fermarli, ma nessuno fa nulla!! molto più comodo mettere un bel DIVIETO DI PASCOLO alle porte dei vari comuni, impedendo alla gente onesta di lavorare e guadagnarsi da vivere…….

  3. E quelle sono pure mandrie a 3 cifre, non sono 10 o 15 capi. Percorrendo la TO – AO, guardando giù dal ponte sull’ Orco in questo periodo si possono ammirare sul greto del fiume. Non so da altre parti ma, dalle mie, greggi di pecore (anche se più piccoli degli attuali) sono sempre esistiti ma mandrie vaganti no. Sicuramente i danni che provocano sono ingenti, senza considerare, a mio avviso, il benessere animale in quanto le esigenze alimentari di una pecora/capra rispetto ad una mucca sono completamente diverse.

    • lungo la TO AO ieri ho visto un gregge, ma non la famigerata mandria…
      altre vacche vaganti le ho già viste. secondo me non è questione di benessere (non per il meteo), ma di sanità, di controlli, di rispetto delle proprietà e così via.

      • Quando parlo di benessere non mi riferisco al meteo ma all’alimentazione (esigenze alimentari). Una pecora o capra, soprattutto in inverno, si accontenta anche di rovi o edera; non sarà bella ma sopravvive in quanto questa è la sua natura. Le vacche che ho visto io 2 inverni fa dalle parti di casa mia, defecanti mais annegato in diarrea molto liquida, non so se stessero poi così bene. Ed a parlarti è una persona di 45 anni che pratica le vacche da quando è nato, non uno che guarda dai viadotti dell’autostrada. Per quanto riguarda i controlli sanitari non vedo il problema: è molto più complicato fare il risanamento a 2000 pecore che non a 100 vacche. Un saluto, Bruno

  4. non capisco basta mettere sotto sequestro il gregge non provvisto di documenti in regola: io non posso trasportare nemmeno i cavalli se non hanno tutto il libretto sanitario a posto! Ed è giusto così senza controlli si rischia di spostare malattie ovunque.
    In fondo una mandria non è ne imprendibile ne invisibile.

      • Appunto, occorre fare l’intervento drastico sul singolo che “rovina la piazza” a tutta al categoria. Purtroppo è molto più semplice, come hanno scritto sopra, decidere tout court di vietare il pascolo su tutto il comune, per tutti. Quale amministrazione comunale ha voglia di imbarcarsi in un contenzioso con chi già apertamente viola la legge, sapendo di farlo?

  5. Siamo alle solite..che siano greggi o mandrie,vaganti o no,ci son regole e si devono far rispettare!!!Se no pagano sempre i piccoli e gli onesti!Possibile che io,che ho un centinaio tra capre e pecore,non vagante,gira e rigira arrivano a controllare..o asl,o forestale,o veterinari,o arpea,agea e chi più ne ha più ne metta?!?!Tira fuori registri,apri ai contolli e sorridi sempre..anche se qualcuno lo faresti mordere dai cani..
    Allora non siamo tutti uguali..come sempre i furbi la fan da padrone..

  6. Tutti i pastori, pecorai e caprai bisognerebbe arrestarli quando praticano il pascolo vagante e vanno in cerca di pascoli abusivi. Non è possibile tollerarli e bisogna subito denunciarli. Molti di essi sono affiliati di clan camorristici, la denuncia poco funziona e sono perfino protetti anche in tribunale. Ne ho esperienza in tal senso, datosi che il mio avvocato è stato anche minacciato dal clan.

    • caro giovanni, mi spiace che tu abbia avuto questa brutta esperienza. non so in che parte d’italia tu sia, ma questo non ha importanza… distinguiamo comunque tra pascolo vagante (come facciamo noi e molti altri) onesto e pascolo abusivo, con sue estensioni criminose, come appunto denunci tu.
      purtroppo i prevaricatori ci sono in ogni mestiere, ma se smettiamo di denunciarli, allora avranno la meglio loro…

      • Sono in un paese del Sannio. I pecorai vengono da San Felice a Cancello e fanno parte del clan Massaro. Essi controllano tutta la zona ed esercitano il pascolo abusivo. Uno di essi, un certo Massaro Clemente, esercitava il pascolo abusivo, provocando ingenti danni alle colture e alle piante. Se veniva sorpreso usava violenza e minacce. Poi continuava sempre col pascolo abusivo, fino a che l’ho dovuto denunciare. Ma ha avuto anche altre denunce, forse tante….., perchè lui dava fastidio a tutti e provocava danni enormi. Poi non so che cosa sia successo esattamente: è stato allontanato d’autorità e rispedito al suo paese San Felice a Cancello, dove tuttora sta e spero che ci resterà.

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