Con le idee chiare

Ogni tanto i giovani da intervistare mi vengono suggeriti da chi li conosce e sa che hanno una bella storia da raccontare. Matteo (classe 1994) è proprio uno di questi. E' al pascolo non lontano da casa, siamo nella parte di Borgo San Dalmazzo che si protende verso la Valle Stura. Mi viene incontro sulla strada, lasciando suo fratello a sorvegliare il gregge. Ci avviamo, ma arrivati al prato, le pecore non si vedono ed un urlo proviene dal bosco.

Niente panico, sono solo passate in un buco della staccionata, imboccando la stradina. In pochi istanti Matteo le recupera, manda davanti Marco (classe 2001) e le riporta nel prato, dove potremo poi chiacchierare con più calma e mi farò raccontare chi è questo ragazzino alto e magro. Non è uno che sta giocando con qualche pecora, ma ha le idee ben chiare e la sua determinazione già si intuisce dalla ferrea stretta di mano.

Marco cammina in testa, le pecore lo seguono. Anche a lui piacciono gli animali, fare il pastore, ma soprattutto i macchinari e guidare il trattore.
Finalmente il piccolo gregge si ferma nell'erba verde. Qui è più fresco e non si vedono i segni della siccità. Di pioggia ne ha fatta, pioveva sempre quando dovevamo fare il fieno. Il primo fieno ce l'ha rovinato tutto”, spiega Matteo. A casa animali ne abbiamo sempre avuti, ma animali da cortile, galline e conigli. Il vicino però ha le mucche ed io andavo sempre da lui ad aiutare. Quando facevo la seconda media mi hanno regalato due pecore, due Roaschine e così è iniziato tutto. Quando ho conosciuto Antonio della Comunità Montana, lui mi ha portato un montone e due femmine, due Sambucane. Hanno partorito, ho allevato le agnelle femmine, i maschi o li mangiavamo noi o li vendevo. Sono andato avanti così, Antonio me ne ha portata qualcun'altra."

Il gregge è ancora piccolo, ma Matteo deve ancora finire la scuola. Sono a Limone Piemonte al Liceo sportivo. Studiare non è che mi piaccia tanto, ma vorrei diventare maestro di sci. Pratico sci alpino, discesa, ogni tanto faccio anche qualche gara. Fin quando andrò a scuola, non tengo più di 25 pecore, poi dopo vorrei aumentare il numero, lavorare d'estate con le bestie, fare il fieno e tutto, mentre d'inverno che c'è meno lavoro e le tieni in stalla, fare il maestro di sci per avere un'altra entrata. I miei sono contenti, quando possono mi aiutano, specialmente d'estate per fare il fieno.
Il primo impegno di giornata è andare a vedere che tutto sia a posto in stalla, poi si va a scuola, al ritorno di nuovo dalle pecore. Al pomeriggio studio un po', altrimenti si va a cogliere le castagne nei nostri boschi, o a far legna, in questa stagione. Prima che venga sera vado al pascolo. D'inverno invece le ho dentro. I prati qui sono tutti nostri di famiglia, ma ogni tanto c'è anche qualcuno che mi chiede di metterle nei suoi pezzi a pascolare. In primavera andiamo soprattutto nei boschi, anche quelli sono nostri, così possiamo già fare il primo fieno il più presto possibile."

"Quest'anno mi ha dato il maschio nero e sono nati tutti agnelli neri. Quasi tutti sono giusti, neri con la stella in fronte e la punta della coda bianca, una invece ha anche le calze bianche dietro, ma altre sono proprio belle." Matteo non si annoia facilmente. Tempo libero, proprio da mettersi sul divano e fare niente non ne ho, ma anche perché per me stare qui al pascolo è la cosa più bella. Anche far legna, cogliere le castagne… Adesso andrò a Vinadio per la Fiera dei Santi e porto le mie pecore. E' il secondo anno che partecipo. I miei compagni di scuola non hanno animali, ma c'è un mio amico che d'estate viene spesso a darmi una mano, anche a fare il fieno.
La scelta delle pecore è stata dettata innanzitutto da ragioni pratiche, poi è diventata una passione. La pecora è una bestia meno impegnativa della mucca, la capra dove la metti mangia tutto, anche le piante, e poi comunque le Sambucane mi piacevano. Per il futuro Matteo sta già facendo progetti. Mi piacerebbe fare l'insediamento come giovane agricoltore, ne ho parlato proprio con Antonio della Comunità Montana. Quando finirò la scuola di bestie ne voglio tenere di più, se vuoi vivere di quello servono altri numeri, anche se d'inverno conto di guadagnare qualcosa anche facendo il maestro di sci.

Parla con passione dei suoi animali. “La cosa più bella è quando nascono gli agnelli, quando vedi dopo cinque mesi cosa partoriscono le pecore. Vedi che puppano, che stanno bene. Anche la sera, quando sono belle piene, quello è la soddisfazione nel tenere animali. La prima pecora che mi ha partorito, ero andato a vederla prima di andare a scuola, stava per nascere l'agnello, vedevo che sforzava, che era grosso, così l'ho aiutata. Ho sempre cercato di capire come fare.
Fa sempre più freddo lì a ridosso delle colline e dei castagneti. Marco mi riaccompagna al cortile di casa, mostrandomi anche la stalla ed il fieno ammassato per l'inverno. Suo fratello invece resterà al pascolo fino a notte. "E tu, i compiti?" Mi risponde di averli già fatti. Quest'anno fa la quinta elementare, nel suo caso non c'è bisogno che le maestre lo accompagnino in qualche fattoria didattica.

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  1. Bene..bene..altri giovani pastori che intraprendono questa avventura,fà piacere vedere che c'è gente che ha voglia e passione!!
    Fattoria didattica..la mia bambina lo scorso anno è stata portata in gita a visitare un'azienda con vari animali,al ritorno le ho chiesto cosa le era piaciuto..il gelato e il parco giochi..la maestra ha poi confermato che lei e un paio di altri bambini si son quasi annoiati a girare in mezzo a mucche,pecore,asini etc etc,preferendo l'angolo con i giochi!!
    La fortuna di avere la fattoria "sotto casa"..
    Cristina.

  2. sara banale ma detto con il cuore in gola , come sempre quando leggo alcune interviste su questo sito di  ragazzi giovani , o non giovani che si dedicano con passione al loro lavoro di Pastore,allevatori, caricatori sulle alpi.

    A Matteo e Marco un grande applauso !!!!!!e l'invito di continuare sempre nelle loro passioni di viverle fino in fondo di non scoraggiarsi MAI.
    Bravissimi………bravissimi veramente.

  3. Belli gli agnellini neri con la stella bianca sulla fronte….sambucani doc. Aspettiamo alla fiera di Vinadio anche Matteo e Marco. Largo ai giovani. Gloria

  4. @cristina: eh sì… mentre un ragazzo ieri mi diceva che un bambino di una scolaresca in visita alla sua cascina la scorsa primavera ha esclamato: "Maestra, guarda! hanno messo le ciliegie sull'albero!"
    @#2: non bisognerebbe stupirsi, queste storie dovrebbero essere normali… invece oggigiorno la norma sembra essere cercare successo nei relity…
    @gloria: ci saranno, ci saranno…

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